L’ARTE SALVERÀ IL MONDO. O NO?

L’ARTE SALVERÀ IL MONDO. O NO?

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Le vicende che hanno coinvolto Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale e Beatrice Venezi, direttrice dell’orchestra del Teatro, licenziata prima ancora di insediarsi, a causa di un’intervista, dopo otto mesi di massacro, hanno lasciato un segno pesante sull’arte e sul governo in carica, e sullo sfondo l’UE.


🔸️ La potenza dell’arte sarà più forte della prepotenza, ha detto Buttafuoco. Magnifica promessa ma l’arte quando si fa istituzione deve fare i conti con le logiche e i meccanismi del potere che mettono a dura prova la sua indipendenza e la sua libertà.


🔸️ Oggi è difficile immaginare che l’arte, così profondamente segnata dalla crisi della civiltà e della grande creatività, possa essere la risposta e l’antitesi allo strapotere degli stati, dei nuovi imperi e dei grandi poteri internazionali nel segno del capitalismo mondiale e del mercato globale, dei giganti del web e della tecnocrazia planetaria.


🔸️ Anche perché "l'ordine" viene da quei mondi. Al più è un rifugio, zona franca, un luogo che cerca riparo dai conflitti che attraversano e sconvolgono il mondo. Così è stata nei mesi scorsi la battaglia alla Biennale sulla partecipazione della Russia e la riapertura del suo padiglione.


🔸️ La tesi in favore della libertà d’espressione era che l’arte fosse, come la cultura, la musica e lo sport, un’area sottratta ai veti e ai divieti prodotti dalla guerra, dagli schieramenti e dalle sanzioni inflitte ai paesi considerati aggressori, agli occhi dell’Occidente più che dell’intera comunità internazionale.


🔸️ Ma la scelta di difendere l’indipendenza e l’extraterritorialità dell’arte dal potere e dalle pressioni internazionali, si è rivelata difficile e sofferta. Ogni genere di pressioni si è abbattuta sull’arte, con alcuni odiosi ricatti economici, minacce, ispezioni per colpire e intimidire.


🔸️ L’arte resiste ma rivela la sua debolezza rispetto ai poteri forti che sovrastano il mondo: non è un’espressione di potenza semmai d’impotenza, di vulnerabilità, soccombe rispetto alle pressioni del potere e alla sua forza di persuasione.


🔸️ L'arte potrà davvero salvare il mondo, come diceva della bellezza Dostoevskij? O dovrà piuttosto accontentarsi di resistere alle ingiurie del mondo, sottrarsi il più possibile alle logiche del dominio e della guerra, custodendo gelosamente i suoi spazi, anziché pretendere di sfidare la forza del potere e misurarsi in un braccio di ferro contro ministri e burocrati?


🔸️ Mentre parliamo di difendere l’arte a Venezia nessun artista italiano è stato selezionato tra i 111 alla Biennale, non c’è uno stand dell’Italia (come a Cannes non è stato selezionato neanche un film italiano). Difendiamo l’arte mentre l’Italia, un tempo regina, sparisce dagli orizzonti dell’arte.


🔸️ Molti artisti selezionati sono autoreferenziali o primitivi; la povertà creativa si nasconde nel solito messaggio ideologico, etnico, woke, che poco o nulla c’entra con l’arte e l’originalità ......

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Marcello Veneziani


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