LA RANA BOLLITA E LE ILLUSIONI DELLA PACE
LIBERTÀ E DEMOCRAZIA⏹️ Dobbiamo guardare in faccia la realtà per comprendere dove stiamo andando a sbattere come popoli europei e qualcosa inizia a muoversi nella coscienza popolare.
🔹️ Al di là della quotidiana propaganda del clero giornalistico ed accademico occidentale a guida anglosassone, sembra chiaro che il partito-sistema guerra che prevale nelle elitè europee e anche americane ha scelto la tattica della rana bollita per indebolire strategicamente la federazione russa.
🔹️ A tratti, nelle cerchie più fanatiche, vedi i polacchi e i baltici, questa modalità tattica è dichiarata apertamente. Ma non ci sono solo le dichiarazioni, i proclami.
🔹️ Per montare un clima di guerra permanente le intelligence e gli apparati militari occidentali necessitano costruire una serie di false flag, di provocazioni in laboratorio: i droni nei cieli della Germania, i presunti sconfinamenti nei cieli baltici, la rete di sabotaggi costruiti ad arte dalla Nato, al fine di montare il clima di guerra.
🔹️ A mio avviso non si torna indietro, o meglio sul piano logico, razionale potenzialmente c’è sempre una via di uscita, magari disonorevole, pagando un prezzo politico, il prezzo della sconfitta, che per il gruppo dei Volenterosi, in particolare la Gran Bretagna, e anche in una certa misura per l’America trumpiana, è un prezzo che non può pagare.
🔹️ A mio avviso la trattativa intesa come pace possibile, duratura e stabile per un lasso di tempo relativamente lungo è una chimera, non è praticabile.
🔹️ La resa e la sconfitta strategica della Federazione russa militare o un tracollo interno con colpo di stato contro l’attuale dirigenza, sostituendola con un gruppo di potere più accomodante e connivente con gli interessi economici dei grandi trust finanziari angloamericani, è ugualmente poco probabile.
🔹️ In parte le elitè europee sarebbero disposte a una tregua militare, la cosiddetta pace giusta e duratura, per riorganizzare la logistica del fronte est e colmare il gap industriale bellico e tecnico, ma è solo un prendere tempo.
🔹️ Un tempo che serve alle elitè europee per gestire una seconda edizione come già visto con gli accordi di Minsk per poi tradirlo. Chiaramente questa opzione per la parte russa è inaccettabile e sarebbe la ripetizione di un grave errore già commesso dalla dirigenza di questo paese, l’ingenua, ma non solo, idea che le elitè occidentali volessero arrivare a un compromesso.
🔹️ La sconfitta della Russia è un passo obbligato per l’anglosfera e i vari satelliti del Nord Europa che chiaramente comprende il mondo scandinavo, i baltici e la Polonia che svolge un ruolo di grande protagonista in termini di costruzione del riarmo militare.
🔹️ Cosa si intende per sconfitta della Russia? Nell’immediato indebolirla sul piano economico e sociale interno, con terrorismo interno, provocazioni e campagna sistematica di guerra alla catena logistica ed energetica, con una buona dose di terrorismo aggiuntivo sui civili.
🔹️ Consumarla attraverso la tattica della rana bollita, puntando sul medio periodo all’implosione interna del paese e la sua successiva divisione. Tutto questo va inserito dentro la strategia dell'indebolimento e la crisi dell’asse geopolitico russo - cinese.
🔹️ La strada che si è intrapresa, ormai da molti anni e accelerata negli ultimi due, non può ragionevolmente condurre a una trattativa finalizzata alla sistemazione pacifica delle questioni in campo.
🔹️ E’ stata messa in moto una macchina non solo bellica, il riarmo potente della Germania e della Polonia che nulla di buono fa presagire, oltre che l’interesse storico strategico della vecchia Inghilterra a ritornare egemone nella sfera geopolitica del Mar Nero e del Caucaso.
🔹️ Inoltre c’è un disegno del partito maggioritario neocon americano, trasversale alle due consorterie elettorali, di proseguire sulla linea della guerra per procura, non senza contraddizioni e ondivaghe affermazioni di Trump.
🔹️ La partita che giocano gli americani, però a differenza degli europei, è una partita mondiale, di cui il quadrante russo balcanico è solo una parte ormai secondaria della guerra generale in corso.
🔹️ O meglio, tramontato l’iniziale tentativo all’inizio del secondo mandato di Trump di allontanare i russi dai cinesi, la dottrina strategica trumpiana si è concentrata nel recuperare posizioni di dominio a partire dalla propria sfera geografica:
🔹️ Il caso Venezuela è esemplare da questo punto di vista, per poi andare a sbattere con la guerra contro la Repubblica islamica dell’Iran nella più grande sconfitta strategica dai tempi del Vietnam. Ecco, quindi, che la situazione si fa quindi sempre più pericolosa....
🔹️.... Ecco perchè lo scenario si fa sempre più sinistro, si sta preparando meticolosamente un clima di guerra, fatto di quotidiani richiami alla necessità di andare in guerra prima o poi contro il barbaro che viene dall’Est.
🔹️ La guerra è la questione delle questioni, la madre di tutte le contraddizioni in cui si macera il mondo contemporaneo, ma in giro c’era ancora una netta sottovalutazione, nei comportamenti concreti non tanto nelle chiacchiere, e qui mi riferisco al piccolo mondo antico della politica, di quello che ci aspetta.
🔹️ In parte è comprensibile perchè i popoli europei sono ottanta anni che crescono senza conoscere la guerra in casa e quindi non sono in realtà in grado di comprendere cosa essa può significare: il grado potente di stravolgimento delle relazioni sociali che essa introduce.
🔹️ La “belle epoque” del “giardino europeo” è tramontata da un bel pezzo, abbiamo superato i titoli di coda, ma non ce ne siamo ancora accorti. Speriamo di sbagliarci, ma gli indicatori si moltiplicano nella stessa direzione: la guerra aperta.... ⤵️
Danilo Ruggieri
Articolo integrale ⤵️
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