LA NARRATIVA SU EMERGENZA CLIMATICA PER GIUSTIFICARE L'APPROPRIAZIONE DI TERRE E RISORSE COLLETTIVE

LA NARRATIVA SU EMERGENZA CLIMATICA PER GIUSTIFICARE L'APPROPRIAZIONE DI TERRE E RISORSE COLLETTIVE


LA NARRATIVA SU EMERGENZA CLIMATICA PER GIUSTIFICARE L'APPROPRIAZIONE DI TERRE E RISORSE COLLETTIVE

L'influenza sistemica e ben documentata delle lobby che orienta le politiche e specifici impatti negativi a livello locale in Sardegna mettono in discussione la sostenibilità sociale della transizione energetica così come viene attuata.

L’influenza delle lobby sulle politiche europee e il loro impatto in Sardegna si manifesta attraverso una rete di gruppi di interesse industriale, associazioni di categoria e grandi multinazionali dell'energia.

L'intreccio tra interessi speculativi e transizione energetica in contesti come quello sardo configura un fenomeno di green grabbing, dove la narrativa della "crisi climatica" viene utilizzata per legittimare l'appropriazione di risorse collettive e la devastazione ambientale e paesaggistica dell'isola.

Călin Georgescu, ex alto funzionario delle Nazioni Unite e figura politica rumena, ha espresso forti critiche verso l'ONU e l'Agenda 2030, sostenendo che queste istituzioni siano state "catturate" da interessi privati.

Ecco una sintesi delle sue posizioni documentate:

Cattura da parte delle Élite: Georgescu afferma che l'ONU non è più un organismo indipendente ma è controllata da un'oligarchia globalista. Sostiene che le grandi multinazionali e i miliardari (spesso citando figure come Soros) utilizzino l'organizzazione per imporre un'agenda che favorisce i loro interessi economici a scapito della sovranità nazionale.

Critica all'Agenda 2030: l'Agenda 2030 e i suoi obiettivi di sviluppo "sostenibile" non sono strumenti di progresso, ma un mezzo di controllo sociale e manipolazione. Secondo Georgescu, concetti come la "transizione verde" sarebbero utilizzati per giustificare politiche che impoveriscono i cittadini e centralizzano il potere.

Ruolo del Club di Roma

Nonostante abbia ricoperto ruoli di rilievo nel Club di Roma (Presidente del Centro di Supporto Europeo a Vienna), le sue posizioni attuali criticano aspramente le direttive "malthusiane" di tali organizzazioni, accusandole di voler ridurre la popolazione e limitare le libertà individuali.

Propaganda: le istituzioni globali e i media manipolino l'informazione per mantenere lo status quo.

Narrative e Lobbying Speculativo

Le lobby opache agiscono per orientare la legislazione europea, spesso spingendo per una "neutralità tecnologica" che favorisce soluzioni centralizzate e ad alto impatto finanziario a scapito della biodiversità. La narrativa dell'Agenda 2030 viene utilizzata in modo retorico per presentare la produzione massiva di energia industriale come l'unica via, nascondendo gli scopi speculativi legati agli incentivi statali. È colonialismo istituzionalizzato!

Violazioni del Diritto e Jus Cogens

Il fenomeno si configura come una violazione di principi fondamentali:

Autodeterminazione dei Popoli: Le popolazioni locali vengono spesso "passivizzate". Questo contrasta con i principi di Jus Cogens (norme imperative del diritto internazionale) che proteggono il diritto delle comunità a gestire le proprie risorse vitali.

Diritto all'Identità Culturale: In Sardegna, l'installazione massiva di aerogeneratori (fino a 4.500 pale previste tra terra e mare) minaccia beni identitari come i siti nuragici, i muretti a secco e il paesaggio rurale. Il TAR Sardegna ha ribadito che il paesaggio non può essere devastato, ponendo la tutela territoriale sopra altri interessi.

State Capture e Land Grabbing in Sardegna

La mancanza di attenzione ai bisogni e alle proposte delle comunità locali, insieme alla potenziale perdita di controllo sul territorio, solleva questioni relative alle violazioni dei diritti dei popoli e dell'ambiente, come evidenziato in un articolo che discute la transizione "non giusta" (Un-Just Green Transition).

State Capture (cattura delle istituzioni) si manifesta quando normative nazionali e regionali, come decreto Draghi del 2021 o D.L. 175 sulle "aree idonee", impongono obiettivi di installazione (es. 6,2 GW per l'isola) senza adeguate valutazioni e concertazione popolare.

#StateCapture

Fonte: Telegram "GruppoGiuridicoPopolareSardo"

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