LA MERCIFICAZIONE DEL CALCIO
LIBERTÀ E DEMOCRAZIA⏹️ Secondo molti osservatori, il futuro del calcio organizzato è a rischio e dipende sempre di più dal consumo piuttosto che da una solida cultura calcistica di matrice popolare.
🔸️ Se il calcio andasse fuori moda fra le classi medio-alte, è possibile che le classi lavoratrici siano ormai talmente estromesse da non poter essere più in grado di salvare l’industria dal crollo.
🔸️ Come osservato in un articolo uscito sull’«Observer» negli anni Novanta: «Il pericolo è che la nuova versione commerciale del gioco, imbastita per la televisione e giocata da star pagate milioni, non riuscirà ad attirare la nuova generazione di consumatori compulsivi».37
🔸️ Malcolm Clarke, presidente della Football Supporters Association, ha dichiarato allo stesso giornale che «negando alle masse la possibilità di accesso, le prossime generazioni potrebbero accorgersi in futuro che il calcio, il gioco del popolo, è diventato un sport di nicchia»38.
🔸️ L’industria del calcio però continua a crescere. I grandi investitori hanno presentato varie strategie per assicurarsi entrate ancora maggiori per i club più importanti, allargando ancora di più la forbice con le categorie più basse del calcio professionistico.
🔸️ I direttori sportivi delle grandi squadre europee, in particolare a suo tempo Uli Hoeneß del Bayern Monaco, sostengono da tempo la creazione di una Super Lega Europea in cui i migliori club, quindi i più ricchi, possano unirsi in modo simile a quanto avviene nelle leghe sportive statunitensi.
🔸️ Dovesse succedere, l’allontanamento dalle classi popolari sarebbe completo. Le squadre trancerebbero definitivamente le loro radici con il territorio e il calcio diventerebbe uno spettacolo esclusivo e per ricchi, in barba al sistema delle retrocessioni.
🔸️ Una piega che implicherebbe la fine di una parte integrante della cultura calcistica tradizionale: il sogno che un club minore possa arrivare in alto grazie al merito e non al denaro.
🔸️ In poche parole, i più ricchi e famosi ballerebbero a porte chiuse il proprio redditizio valzer del pallone e la conversione del calcio da sport popolare a bene di consumo arriverebbe al suo triste epilogo.
🔸️ Già oggi, il carattere popolare del calcio si riduce spesso a una mera trovata pubblicitaria. La maggior parte degli spettatori nei grandi stadi europei è composta da turisti intrattenuti da una piccola sezione di tifosi, è il caso per esempio dell’Anfield o del Camp Nou, ancora portatori dello «spirito originario».
🔸️ Molti biglietti stagionali sono poi riservati agli sponsor, impediendo ai veri tifosi di partecipare alle partite lasciando spesso i sedili vuoti. Oggi le partite vengono spalmate su tutta la settimana e a diversi orari per venire incontro ai bisogni della televisione.
🔸️ Ma la cosa peggiore è che rende ancora più complicato andare allo stadio per i meno abbienti. Come fai ad andare da Berlino a Friburgo, o da Newcastle a Londra, per una partita di lunedì sera, quando il tuo orario di lavoro va dalle 9 alle 17?....
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Gabriel Kuhn
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