LA GLOBALIZZAZIONE SI È ROTTA

LA GLOBALIZZAZIONE SI È ROTTA

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

🔹️ Dai e dai, alla fine il giocattolo si è rotto. La globalizzazione, intendo. Che, ora appare chiaro, altro non era che un balocco, nelle mani di poteri finanziari che ne traevano enormi vantaggi. A spese dei… babbani, per usare il linguaggio di Harry Potter. Ovvero… noi tutti.


🔹️Chi si ricorda più, o anche solo nomina Karl Popper? Svanito dai radar culturali… eppure era lui il Filosofo del sogno globalista. Con la sua “La società aperta e i suoi nemici”, citata in ogni salsa. E, per inciso, ben poco letta. Ormai è tornato nell’ambito, e nelle dimensioni, che gli spettano. Un filosofo della scienza. Importante, ma non il Maestro dei nuovi tempi. Non un Aristotele o un Tommaso d’Aquino, per intendersi.


🔹️E il sogno di un mondo senza confini? Quella in Ucraina è una guerra per definire i confini nazionali. Roba da XVIII secolo, da Guerre di Successione. E la circolazione, libera, delle idee? Mai si è vista, nel passato, un’epoca dominata da una censura occhiuta e pervasiva come l’attuale. Lo sperimentiamo ogni giorno di più, anche, anzi soprattutto, nel nostro democratico Occidente. Per parlare solo di casa nostra.


🔹️ La circolazione delle merci?

Sanzioni contro paesi e contro aziende come strumento usuale, e non eccezionale, di politica internazionale. E, strano paradosso, promulgate, propugnate, utilizzate proprio da chi si proclamava, e continua a proclamarsi, alfiere della Globalizzazione.


🔹️ Un elenco incompleto. Sanzioni alla Corea del Nord e all’Iran sono roba vecchia E, poi, sono Stati canaglia. Già, ma l’elenco si sta spaventosamente allungando negli ultimi mesi : sanzioni alla Siria di Assad, alla Russia, alla Bielorussia così come sanzioni ad aziende cinesi che con la Russia commerciano.


🔹️E minaccia di sanzioni all’India per le sue relazioni commerciali con Teheran. Senza dimenticare Cuba, il Nicaragua, per non parlare delle sanzioni interne alla UE contro l’Ungheria e la Slovacchia. Le chiamano diversamente, procedure di infrazione ma sono la stessa cosa…


🔹️Tutti Stati Canaglia? E se anche fosse questo non significherebbe che i parametri dell’Occidente Collettivo valgono, ormai, solo per una porzione, sempre più limitata, del mondo? E, soprattutto, viene a sancire che la globalizzazione, come libera circolazione di idee, uomini, informazioni, merci e capitali non esiste più. Sempre ammesso che non fosse solo un’invenzione propagandistica per giustificare l’unipolarismo, ovvero l’egemonia assoluta di Washington.


🔹️ Così, mentre ogni flusso anche di informazioni viene interrotto, in un mondo diviso in blocchi contrapposti, i fantasmi della globalizzazione si allontanano verso un, indefinito, tramonto.


Andrea Marcigliano


Articolo integrale ⤵️

https://www.inchiostronero.it/la-globalizzazione-si-e-rotta/

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