Jeep Comanche Concept
CarFanaticsLuogo di nascita di alcune tra le più curiose Jeep di sempre, il Moab Easter Jeep Safari non mancò neanche nel 2016 di essere l'occasione perfetta per il costruttore americano di svelare molteplici varianti speciali delle vetture della propria gamma, passata e presente, una tra tutte la Comanche Concept, peculiare rivisitazione della classica Renegade.
Nata per omaggiare l'originale Comanche, pick-up prodotto dal 1985 al 1992, la sua rivisitazione prese appunto forme a partire da una Renegade, la quale venne però pesantemente rivista prendendo ispirazione dai mezzi militari.
Partendo quindi dal muso, si notava il frontale quasi invariato rispetto alla versione di serie, in questo caso abbinato però a fanaleria scura, cofano nero con dicitura Comanche e ad un paraurti inferiore nuovo inglobante, oltre ai ganci rossi laterali, anche un inedito verricello.
Proseguendo, non si poteva mancare l'assenza di tetto in metallo e della totalità della parte posteriore dell'abitacolo, il tutto rimosso per far posto al cassone posteriore da pick-up, col tettuccio che venne invece sostituito da un roll-bar con copertura in tela, verosimilmente removibile.
Passando poi oltre spiccava dunque il cassone lungo 1,5 metri, che richiese un allungamento del passo di 15 cm, dall'aspetto grezzo e militare, con tanto di decalcomanie specifiche e di logo Jeep al posteriore, quest'ultimo situato tra la fanaleria, rimasta quella del Renegade, e sopra al nuovo paraurti in acciaio; all'interno del cassone vennero poi situati la ruota di scorta, una tanica ed una cassetta degli attrezzi.
A completare il tutto la colorazione “Beige Against the Machine” abbinata a dettagli neri.
Rivista anche a bordo, la Comanche poteva contare su coperture dei sedili, pedaliera, soglie e tappetini specifici Mopar, il tutto nei toni del grigio scuro e nero, col resto che rimase invece il medesimo di una qualsiasi Renegade.
Curiosamente, le cinture anteriori erano unicamente a due punti, a fasciare solamente il bacino.
Passando infine alla meccanica, il pick-up era spinto da un 4 cilindri 2.0L diesel abbinato alla trazione integrale e ad un automatico a 9 marce con Jeep Active Drive Lock, comprensivo di ridotte e differenziale posteriore bloccante.
Immancabili modifiche per migliorarne le doti in fuoristrada, le quali compresero un kit di sollevamento di 5 cm, barre sottoporta di protezione, il già citato verricello anteriore ed i cerchi da 16" gommati pneumatici BFGoodrich All Terrain T/A da 32".
Omaggio all'omonimo pick-up Jeep, la Comanche rimane tra le più curiose rivisitazioni della Renegade, totalmente trasformata da semplice SUV in un pick-up in grado di affrontare i terreni più accidentati, il quale, comprensibilmente, non ha però mai raggiunto le linee di produzione.






