JW Broadcasting (ottobre 2024)

JW Broadcasting (ottobre 2024)

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Benvenuti su JW Broadcasting. Questo mese ricorre il 10° anniversario di questo programma. Esamineremo il ruolo importante che ha avuto JW Broadcasting nell’unire il popolo di Dio. Nel video Rimaniamo concentrati su Geova (Parte 1), James e Linda erano troppo concentrati su quando sarebbe arrivata la fine. Ora invece vedremo come aiutano altri ad avere una visione equilibrata del futuro. Nella serie “Il ferro affila il ferro”, impareremo come usare ancora più efficacemente il nostro sito nel ministero. Questa è l’edizione di ottobre 2024 di JW Broadcasting. Quando ho iniziato a servire alla Betel chiamavo spesso i miei familiari per salutarli e mia madre mi diceva sempre: “Ti hanno già detto quando sarà la data di Armaghedon?” Ovviamente scherzava, non si aspettava una risposta. Ma la sua domanda rivela qualcosa che aspettiamo tutti, il nuovo mondo promesso da Geova. Forse anche noi abbiamo fatto a Geova una domanda simile: “Quanto manca ancora, Geova?” O forse abbiamo detto: “Non ce la faccio più. Non so per quanto tempo ancora potrò resistere. Ti prego, Geova, fa che le tue promesse si avverino presto. Porta un mondo in cui regna la pace, senza più problemi o stress”. Probabilmente tutti l’abbiamo pensato qualche volta. Cosa può aiutarci allora a non abbatterci, a non arrenderci nella nostra battaglia spirituale? Notate le parole di Gesù che troviamo in Marco 13:29. Qui Gesù disse: Quali sono le cose che avremmo visto accadere? L’adempimento delle profezie. Quando vediamo che le profezie si stanno adempiendo davanti ai nostri occhi, la nostra fede si rafforza. Abbiamo la prova che la fine è vicina, che molto presto saremo nel nuovo mondo. E tutto questo ci aiuta a non darci per vinti. Conoscete bene queste profezie. Ad esempio quelle che riguardano i terremoti, “guerre e notizie di guerre”, carestie, epidemie tutte allo stesso tempo. ‘Queste cose voi le vedete accadere’. L’amore nei confronti di Dio sta svanendo e la società in generale non fa che degenerare, proprio come predetto in 2 Timoteo capitolo 3. Infatti il versetto 13 dice: ‘Queste cose voi le vedete accadere’. Come predetto, la buona notizia del Regno ha coperto l’intera terra, predichiamo in oltre 1.000 lingue. ‘Queste cose voi le vedete accadere’. E grazie al fatto che Cristo regna, la vera conoscenza riguardo a Geova è sempre più abbondante. ‘Queste cose voi le vedete accadere’. Ricordate anche Isaia 45:18? Lì Geova afferma chiaramente di aver fatto lui la terra e dice “che non l’ha creata senza scopo, ma che l’ha formata perché sia abitata”. Oggi gli esperti dicono che il pianeta presto diventerà inabitabile e che se non si prendono subito delle misure contro il riscaldamento globale, i suoi effetti così devastanti saranno irreversibili. Rivelazione 11:18 prediceva che gli uomini ai nostri giorni avrebbero quasi distrutto la terra, ma assicurava anche che Geova sarebbe intervenuto prima che la terra fosse distrutta completamente. Ci si potrebbe chiedere fino a che punto peggioreranno le cose. Al riguardo è interessante quello che scrisse Luca, in Luca 17:20. Qui Gesù disse: Quindi durante gli ultimi giorni le condizioni non sarebbero state così estreme da costringere tutti a credere che la fine è vicina. Infatti Matteo 24:37-39 dice che le persone avrebbero continuato a ‘mangiare e bere’, sposarsi e fare la loro vita. Questo che effetto ha su di noi? Tutto questo dovrebbe darci la forza di perseverare. In Marco 13:35 Gesù disse che tutti noi dobbiamo vigilare, ovvero restare svegli, stare in guardia. E nel racconto parallelo di Matteo 24, Gesù ribadisce l’importanza di tenerci pronti. Ma come possiamo vigilare quando ci sentiamo esausti? Qual è il segreto per continuare la nostra lotta cristiana? La parola chiave è fiducia. Tutti noi amiamo davvero Geova e dovremmo essere convinti che anche il nostro Padre Geova ci ama, ci ama individualmente. Possiamo veramente avere fiducia nel fatto che lui sarà sempre lì per noi. Notate in che modo lui stesso ce lo conferma in Ebrei 13:5 Ed è vero, Geova ci ha sostenuto, sempre. Pensa a come lo ha fatto con te. Forse hai subìto le tragiche conseguenze di un disastro naturale. Geova ti ha sostenuto. Forse hai perso qualcuno che amavi. Geova ti ha sostenuto. Qualsiasi cosa ci sia capitata, abbiamo visto Geova restare al nostro fianco. E questo ci assicura che ci sosterrà anche in futuro. Noi abbiamo la stessa fiducia espressa in Salmo 46:1, 2: Queste immagini così vivide non lasciano spazio ad alcun dubbio. Geova si prenderà cura di noi. E perché ricordarlo è così importante? Il versetto 6 di Ebrei capitolo 13 collega la fiducia al coraggio. Ebrei 13:6: Qui non dice il nostro o il loro aiuto. Dice “il mio aiuto”. Noi amiamo Geova e possiamo essere certi al cento per cento che anche lui ama noi e che ci aiuterà individualmente. A volte può essere difficile credere davvero che Geova ami proprio noi e che verrà in nostro aiuto. Ma come possiamo rafforzare la nostra fiducia nel suo amore? Vediamo insieme tre modi. Il primo si trova in Proverbi 15. Proverbi 15:9: ‘Geova ama la persona che persegue [o che promuove] la giustizia’. Lui sa che non possiamo riuscirci alla perfezione, ma ci ama perché facciamo tutto il nostro meglio. Come dice qui ‘perseguiamo la giustizia’. Ci ama perché non ci arrendiamo. Possiamo fidarci del fatto che non ci abbandonerà mai perché non smettiamo di perseguire la giustizia. Secondo modo. Apriamo il nostro cuore a Geova. Leggiamo Lamentazione 2:19. Qui dice: Qui non dice “versa la tua mente” o “i tuoi pensieri”, ma “versa il tuo cuore”, il che include i nostri sentimenti, le nostre preoccupazioni, le nostre ansie. Dovremmo versare il nostro cuore come si versa dell’acqua, fino all’ultima goccia. Quando esprimiamo al nostro Padre celeste il nostro amore e la nostra gratitudine quando gli confidiamo preoccupazioni e desideri e quando gli chiediamo di guidarci, dimostriamo di apprezzare l’amicizia che ci unisce. Questo innesca un processo particolare. Man mano che versiamo il nostro cuore come l’acqua e sentiamo che Geova ci risponde, percepiamo di più il suo amore e di conseguenza si rafforza la nostra fiducia in lui. Sentire il suo amore accrescerà la nostra gratitudine. Terzo modo. Ricordate che una prova non è sinonimo di aver perso il favore di Geova. Il nostro avversario sa perfettamente che siamo più forti quando ci sentiamo vicini a Geova. Quindi farà di tutto per minare la nostra fiducia, perché spera di riuscire a separarci da lui. Per esempio, quando Giobbe stava attraversando una prova molto difficile i falsi confortatori gli dissero, mentendo, che se soffriva era perché aveva perso il favore di Geova. In tutta risposta Geova gli chiese di osservare la creazione per percepire il suo amore e la sua sapienza. Come reagì quell’uomo fedele? Leggiamolo in Giobbe 42:5. Qui Giobbe disse: Pensiamo di aver perso il favore di Geova? In quel caso dovremmo chiedere a Geova di aiutarci a vedere e a sentire l’amore che ha per noi ogni giorno. Chiediamogli di aiutarci a usare quella prova per far crescere il nostro amore e la nostra fiducia in lui. Abbiamo visto un primo modo in cui possiamo prepararci per gli eventi futuri, cioè rafforzare la nostra fiducia nel fatto che Geova ama ognuno di noi. Sapere che Geova non ci abbandonerà mai ci dà la forza per continuare a perseverare e per continuare a vigilare. In Efesini 6:16 la fede o fiducia in Geova è paragonata a uno scudo grazie al quale possiamo “spegnere tutte le frecce infuocate del Malvagio”, ovvero gli attacchi da parte di Satana. Per esempio, quando sentiamo delle bugie su Geova, sulla sua organizzazione o su chi ha incarichi di responsabilità non rimaniamo scossi, non ci abbatteremo e non ci arrenderemo. Sappiamo che la profezia di Matteo 24:45 si è adempiuta. Geova ha amorevolmente provveduto uno ‘schiavo che è fedele e saggio’. Riconosciamo che Geova usa questo gruppo di uomini per darci cibo spirituale e istruzioni al momento giusto. Non brancoliamo nel buio senza che nessuno ci guidi, perciò continuiamo a essere ubbidienti e a seguire le istruzioni che riceviamo. Non le ignoriamo mai, anche quando non sembrano molto pratiche da un punto di vista umano. Confidare nell’amore leale di Geova ha salvato il suo popolo nel passato. In 2 Cronache 20:1, 2 leggiamo che a Giosafat fu riferito che una coalizione di nazioni e “una grande folla dalla regione del mare” era venuta contro di lui. Giosafat aveva già l’abitudine di chiedere aiuto a Geova, quindi decise di rivolgersi a lui. In che modo lui e i suoi sudditi fedeli fecero questo? Giosafat aprì completamente il suo cuore a Geova. Notiamo nel versetto 12 come esprime la sua completa fiducia in Geova: Come rispose Geova? Lo notiamo nel versetto 15. Geova si servì di Iahaziel per rassicurarli: La strategia che Giosafat adottò poteva sembrare poco logica dal punto di vista umano. Giosafat incaricò dei cantori che indossavano “vesti sante” di offrire lodi a Geova e, cosa insolita, li mise davanti agli uomini armati. Cantavano forse di come Geova aveva sconfitto i loro nemici nelle guerre del passato? No, quegli uomini cantavano dell’amore leale di Geova. Il risultato? Geova confuse i loro nemici, che si attaccarono a vicenda. Cosa possiamo imparare da questo episodio? Confidare in Geova significa anche confidare in chi lo rappresenta. Le istruzioni che riceviamo dall’organizzazione di Geova potrebbero non sembrare logiche dal punto di vista umano, ma riconosciamo che si sta adempiendo la profezia di Matteo 24:45 riguardo allo “schiavo fedele saggio” e siamo pronti a seguire qualsiasi istruzione ci dia. Possiamo dire che essere pronti include rafforzare la nostra fiducia ed essere profondamente convinti che Geova ci libererà dal malvagio. Avere fiducia in Geova ci aiuterà a capire il ruolo profetico dello “schiavo fedele e saggio” in questo tempo della fine. Geova infatti lo sta usando per provvedere istruzioni fondamentali. Queste istruzioni ci stanno aiutando a rimanere pronti. Geova ci ha sostenuto nel passato e continua a farlo anche adesso. Anche vedere l’adempimento di queste cose può rafforzarci può fortificarci. Molti di voi stanno combattendo da tanti anni per continuare a vigilare. Ora stiamo chiaramente vedendo arrivare la fine. Non arrendiamoci adesso. Notate la rassicurazione che troviamo in Galati 6:9. Galati 6:9: A causa della nostra carne imperfetta e delle pressioni di Satana in questo mondo malvagio, dobbiamo continuare a combattere contro le influenze negative. Alcuni di voi, cari fratelli e sorelle, devono combattere ogni giorno per proteggere la propria amicizia con Geova. Non arrendetevi, i vostri sforzi non sono inutili! State facendo le scelte giuste. Geova nota il vostro amore leale e apprezza tantissimo la vostra devozione. Nel corso del tempo avete fatto numerosi sacrifici e fatto rinunce per dare a Geova il meglio, per rimanere attivi del ministero, per continuare a cibarvi spiritualmente e per insegnare ai vostri figli a parlare di Geova. Geova vi ama profondamente per questo e continuerà ad aiutarvi lealmente fino alla fine della battaglia. Non arrendetevi adesso! E voi ragazzi, Geova ama anche voi. Geova sa che state crescendo in un mondo molto difficile e che può essere complicato rimanere positivi pensando al futuro. Per favore, non dimenticate mai che il vostro Dio, il vostro Padre celeste, vi ama teneramente. Non dimenticate mai che il vostro futuro è meraviglioso. Che siamo giovani, adulti o anziani, non arrendiamoci mai. Siamo vicinissimi. Stiamo vedendo le profezie adempiersi con i nostri occhi. Quindi continuiamo a vigilare, a confidare in Geova con tutto il nostro cuore, a seguire le sue istruzioni e a non arrenderci mai nella nostra battaglia spirituale, perché riceveremo grandissime benedizioni presto, molto presto. Ci pensate che sono già passati 10 anni da quando è uscito JW Broadcasting? Vuol dire che sono 120 programmi mensili! Questi programmi hanno unito e rafforzato l’organizzazione di Geova. Nel prossimo video rivedremo alcune delle gemme che abbiamo ricevuto e ascolteremo alcune testimonianze che dimostrano come JW Broadcasting ha influito sulla vita dei fratelli. Vi diamo un caloroso benvenuto, cari fratelli e sorelle, al primo programma mensile di JW Broadcasting! La neutralità di un cristiano. La modestia. “Fate i conti”. “Affrontare l’ansia un giorno alla volta”. “[I figli] sono un’eredità che viene da Geova”. Geova ama ognuno di noi individualmente, a prescindere dal nostro aspetto e dall’imperfezione. Quando i coniugi sono abituati a trattarsi secondo i princìpi di Geova il loro matrimonio è equilibrato e stabile come questa ruota. Anche se siamo contaminati dal peccato, imperfetti, Geova non ci butta via. Potremmo preoccuparci per quelle che potrebbero sembrare grandi prove, per poi scoprire che in realtà non sono così spaventose come temevamo che fossero. Ogni singolo granello di sabbia rivela una bellezza unica. […] È così che Geova vede ciascuno di voi. La cosa che mi piace di più di JW Broadcasting è che si possono trovare video praticamente su ogni argomento, sia per la scuola che per aiutarmi a crescere spiritualmente. Ci piace scegliere un tema per le nostre adorazioni in famiglia. Da poco abbiamo parlato della neutralità, e abbiamo trovato un sacco di video proprio su questo argomento. Diciamo che uso parecchio il telefono e non voglio che interferisca con la scuola o con le attività che facciamo in famiglia. C’è un video che mi ha aiutato a gestire bene il tempo che passo davanti allo schermo così da non esagerare. Poter vedere fratelli e sorelle provenienti da tutto il mondo, di età diverse, culture diverse, che servono Geova mi ha aiutato molto personalmente, ma credo che abbia aiutato molto anche i nostri figli a porsi delle mete spirituali, a vedere che nell’organizzazione di Geova c’è così tanto da fare e ci sono diverse attività tra cui scegliere per poter fare di più, e Geova si prenderà sempre cura di loro. Ci sentiamo parte dell’organizzazione mondiale di Geova. E ogni volta siamo tutti felici quando sentiamo la frase: “Vi vogliamo bene”. Io e mia moglie siamo pionieri speciali, e il periodo della pandemia sembrava non finire mai. Lo stress non faceva che aumentare. Lo schiavo fedele e saggio ci ha guidato, si è preso cura di noi come una mamma, ha continuato a darci indicazioni chiare in tutto quel periodo. È stato meraviglioso! Il Corpo Direttivo ci ha aiutato a mettere in pratica i princìpi e ci è stato davvero molto vicino. E poi è stato emozionante sentire dagli aggiornamenti dal Corpo Direttivo che molti fratelli inattivi hanno deciso di tornare da Geova. Ho avuto il piacere di far visita a un fratello che era inattivo da 24 anni. Durante quella conversazione ha detto più volte quanto desiderasse tornare. Sono stato davvero tanto felice di aver fatto il possibile per seguire tutti i consigli che il Corpo Direttivo ci ha trasmesso attraverso gli aggiornamenti. La mia fede ne è uscita molto più forte. Successivamente, nel 2022, il Corpo Direttivo ha annunciato nel corso di un aggiornamento che saremmo tornati a predicare in presenza. E quando abbiamo cominciato ad andare in servizio in presenza mi sono sentito comese fossi appena diventato proclamatore, come un bambino che inizia a muovere i primi passi per così dire. Così io e mia moglie abbiamo pregato tanto Geova per riuscire a iniziare belle conversazioni e per avere coraggio. Quando poi siamo andati di casa in casa, con nostra sorpresa le persone erano disponibili e aperte al dialogo. Abbiamo sentito il sostegno dello spirito santo e percepito l’amore e la cura del Corpo Direttivo durante la pandemia. Questo ci dà le giuste motivazioni per superare qualsiasi ostacolo dobbiamo affrontare, indipendentemente da quello che ci può riservare il futuro. Sono davvero grato di questo! Mi sono battezzato quando avevo 25 anni. Ci furono varie cose che contribuirono a farmi diventare inattivo: cominciai a studiare poco la Bibbia smisi di assistere regolarmente alle adunanze e iniziai a frequentare alcune cattive compagnie. Rimasi inattivo per 10 anni. C’è stato un programma di JW Broadcasting che mi ha aiutato molto perché mi ha spinto a tornare da Geova. È stato quello del febbraio 2016, in cui il fratello Derrick parla della sua vita e racconta che, proprio come me, si era allontanato per un po’ di tempo da Geova. Lui si rese conto di aver fatto un grande errore, che lo aveva portato ad avere molti problemi. E anche io mi sentivo proprio come il fratello Derrick. Quindi mi dissi: “Se lui ce l’ha fatta, perché non posso farlo anch’io?” Quel video mi ha aiutato a pormi degli obiettivi per avvicinarmi a Geova passo dopo passo. È bello guardare anche i discorsi del conferimento dei diplomi della scuola di Galaad. Ci hanno incoraggiato come famiglia a stringere amicizie sempre più forti nella congregazione. Mi ricordo un discorso molto toccante pronunciato dal fratello David Splane dal tema “Se lo cercate, lo trovate”. Spiegava che quando desideriamo espandere le nostre amicizie nella congregazione, non dobbiamo soffermarci sui difetti dei fratelli, ma dobbiamo concentrarci sulle loro qualità. Questo ci ha aiutato come famiglia a sentirci più uniti alla congregazione. Praticamente mi piace tutto quello che c’è su JW Broadcasting, ma apprezzo soprattutto sentire i fratelli e le sorelle che parlano della loro vita e di come sono rimasti fedeli a Geova. Amo l’adorazione in famiglia, perché ci riuniamo tutti insieme e cantiamo qualche cantico, leggiamo un racconto biblico o guardiamo JW Broadcasting. La prima volta che andai a un congresso dei Testimoni di Geova c’erano qualcosa come 10.000 persone. Quando le vidi tutte lì insieme anche se di colore diverso, era come se Geova mi dicesse: “Ti ricordi quando pregavi per la vera unità tra le persone? Io sono imparziale. Guarda, vanno tutti d’accordo, sono uniti!” Capire di avere un padre celeste che si interessa di me è la sensazione più bella che ci sia! Non avevo mai pensato che Dio avesse un nome. Da quel giorno non ho più dimenticato il nome di Geova. È scritto indelebilmente nel mio cuore. Il nostro amore per Geova e il nostro desiderio di vivere secondo le sue norme sono messi alla prova ogni giorno. Eppure, dato che spiritualmente siamo ben nutriti, abbiamo tutto quello che ci serve per affrontare quelle prove con gioia. Cari fratelli e sorelle, siate certi che il Corpo Direttivo vi ama profondamente e prega sempre per voi! Dalla sede mondiale dei Testimoni di Geova, questo è JW Broadcasting. C’è un programma che è stato speciale per voi? Quale vi viene in mente? Vi incoraggiamo a riguardare il cibo spirituale che è stato presentato nei programmi passati e ringraziamo Geova per aver reso possibile tutto questo. Avete mai sentito una notizia e pensato: “Ci siamo! Siamo all’inizio della grande tribolazione”. Nel video Rimaniamo concentrati su Geova (Parte 1), James e Linda hanno capito come cambiare atteggiamento e mantenere la gioia. Ora aiuteranno un giovane a fare lo stesso. Conosco James e Linda, beh, da sempre. Ci sono sempre stati per me, sia quando la mia famiglia ha lasciato Geova, sia quando mi sono un po’ allontanato anch’io. Sapevo che era la verità, ma volevo di più. Quando però è scoppiata la pandemia, mi sono reso conto che la fine era vicina. Ho ricominciato a studiare e mi sono battezzato, appena in tempo. Thulani continua a mandare queste notizie e poi chiede l’opinione di tutti. Eh, ho visto. È già la terza volta questa settimana. Gliene parlerò. Deve solo imparare a verificare le sue fonti. Li hai già visti i link che ti ho mandato? - Sì, ho letto tutto. - E che ne pensi? È davvero incredibile pensare che ormai ci siamo. Viste le ultime notizie, potrebbe arrivare da un momento all’altro. Cos’è tutto questo entusiasmo? È per il grido di “pace e sicurezza”! - Grazie ancora dei link. - Figurati. Thulani, ricordati cosa disse Gesù: nessuno conosce il giorno o l’ora. Ma Gesù disse anche che dobbiamo vigilare. Non vedi l’ora che questo sistema finisca, ed è bello. Devo ringraziare te e Linda. Voi due mi avete fatto capire quanto siamo vicini alla fine. Ah, scusa devo proprio rispondere. Ci vediamo venerdì, ok? Ciao! Ma è grazie a voi due che ho capito il significato di quello che sta succedendo nel mondo. Noi desideriamo solo che ti concentri sulle cose giuste. Può capitare a tutti noi di iniziare a pensare un po’ troppo a quando verrà la fine. Beh, io voglio soltanto rimanere sveglio. Non è quello che mi avete insegnato voi? Ma certo, non è sbagliato. Se però la fine non è così vicina, che senso ha avuto cambiare la mia vita adesso? È normale che tu ti faccia queste domande. C’è stato un momento nella nostra vita in cui anche noi ci siamo concentrati troppo su quando sarebbe arrivata la fine, piuttosto che sul perché servivamo Geova. Questo ha influito sul nostro zelo, sulla nostra felicità, su come vedevamo le cose. E non vorremmo mai che succedesse anche a te. La risposta è in questo versetto. Noi non sappiamo quando verrà la fine. Può essere domani, oppure può volerci più tempo. Ma la cosa più importante è che tipo di persone saremo quando arriverà la fine. Quindi continua a concentrarti sul tuo amore per Geova, sulla sua organizzazione, sulla sua opera. Prendi tutto l’entusiasmo che hai e indirizzalo nella direzione giusta. Non possiamo decidere noi quando verrà la fine, ma possiamo decidere che tipo di persone saremo quando arriverà. Forse come Thulani, vi chiedete se sia valsa la pena fare dei sacrifici. Francis Páez del Rosario decise di rinunciare alla sua affermata carriera di ballerina per concentrarsi sul Regno. Troviamo la sua biografia nel numero di Svegliatevi! di agosto 2005. In questo video vedremo cosa pensa delle sue scelte. Mio padre vendette la nostra casa per comprare a noi bambini degli strumenti musicali. Voleva che diventassimo grandi artisti. E andò proprio così. Diventammo famosissimi. Il mio modo di ballare era diventato così popolare che bastava mettere una mia foto per far sapere a tutti che Los Rosario si sarebbero esibiti lì. Mi piaceva tantissimo ballare, lo adoravo. Il trucco, i vestiti e il palcoscenico. Quello era il mio mondo. Ma quando i concerti finivano sentivo un vuoto dentro. È completamente diversa la felicità che si prova facendo ciò che è giusto agli occhi di Geova. E questa felicità non scompare e non scomparirà mai perché proviene da Geova. Quando presi la decisione di lasciare il gruppo, lasciare quello per cui mio padre aveva sacrificato tanto, ovviamente lui non ne fu contento. Le cose si fecero difficili. Il suo atteggiamento mi faceva stare male perché io e mio padre abbiamo sempre avuto un rapporto molto bello, eravamo molto uniti. E anche se lui trattava male me e mio marito Roberto, noi non gli abbiamo mai mancato di rispetto. Lo abbiamo sempre trattato con amore e questo piano piano lo ha addolcito, lo ha ammorbidito. Un giorno uno dei miei figli mi ha chiesto: “Perché non inviti il nonno all’adunanza?” E gli occhi di mio padre si sono illuminati e ha detto: “È da un bel po’ che ci penso”. Così abbiamo iniziato a studiare con lui. Ha capito di aver trovato la verità, si è iscritto alla scuola e ha fatto la sua prima parte all’adunanza. Ho visto come la verità ha fatto breccia nel suo cuore. Un giorno gli ho chiesto durante lo studio: “Papà, dimmi una cosa. Che idea ti sei fatto adesso? Che ne dici, ho preso la decisione giusta lasciando il gruppo e decidendo di dedicare la mia vita a Geova?” Lui mi ha guardato e ha detto: “Hai fatto bene, hai fatto molto bene. Quanto mi piacerebbe poter dire di avervi cresciuto tutti nella verità”. Mio padre ha visto i suoi figli raggiungere il successo, realizzare i loro sogni. Ma poi si è accorto che quella non era la cosa più importante. Alla fine si è reso conto che la vera felicità deriva dal servire il Creatore, Geova Dio. Così ho pensato alle parole dell’apostolo Paolo in Filippesi 3:8, dove lui dice che considerava tutto quello che aveva ottenuto “un mucchio di rifiuti”. Anche per me mio marito è stato così, siamo stati disposti a lasciare tutto. Quando finiva un concerto provavo un senso di vuoto, finiva tutto lì. È molto diverso da quello che provo dopo le adunanze stando in compagnia dei fratelli e delle sorelle, dopo aver condotto uno studio biblico o dopo aver passato una bella giornata servendo alla Betel con mio marito. Questo tipo di felicità non sparisce. Non esiste niente di meglio al mondo. Francis non si è concentrata su ciò che ha sacrificato, ma sulle benedizioni che ha ricevuto. Ha visto i semi della verità mettere radice nella sua famiglia e ora serve come pendolare presso la filiale della Repubblica Dominicana insieme a suo marito. Lei non è l’unica che ha imparato l’importanza di confidare in Geova. Nella seguente adorazione mattutina vedremo chi altro ha avuto lo stesso atteggiamento. Il versetto e l’articolo di oggi sottolineano l’importanza della sottomissione e perché dovremmo sottometterci a Geova. Ovviamente per noi è un grande piacere sottometterci a Geova perché lo amiamo. Ecco perché ci sottomettiamo a lui. Ma ci sono volte in cui sottometterci a Geova è impegnativo, è difficile. Ad esempio potremmo dover difendere la verità di fronte agli oppositori, dover rimanere leali a Geova, essere diversi dal mondo. Non è certo facile fare questo. O forse dobbiamo cambiare qualcosa nella nostra vita per seguire in modo più accurato le norme e i princìpi di Geova, e non è facile. O magari vogliamo sostenere con tutto il cuore un cambiamento organizzativo che però non capiamo completamente, e questo può essere difficile. E allora, cosa può aiutarci? La fiducia che Dio è con il suo popolo. Se sappiamo che Geova è con il suo popolo, con noi allora sappiamo che ci benedirà. Ogni volta che ci impegniamo per fare un cambiamento o per seguire meglio la guida di Geova siamo sicuri della sua benedizione. Possiamo avere questa fiducia? Assolutamente sì. Infatti possiamo dire che Geova ci dà segni o prove concrete del fatto che è con noi. Per esempio, vediamo cosa dice la Bibbia in Isaia capitolo 7. Torniamo indietro nel tempo e rivediamo l’episodio storico narrato in Isaia capitolo 7. Il contesto si trova nei versetti 1 e 2, siamo ai giorni del re Acaz. Vediamo cosa possiamo imparare. “Ai giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Uzzia, re di Giuda, il re di Siria, Rezin, e il re d’Israele, Peca, figlio di Remalia, salirono per combattere contro Gerusalemme, ma non riuscirono a catturarla. Fu dunque riferito alla casa di Davide: ‘La Siria ed Efraim hanno unito le forze’. E il cuore di Acaz e quello del suo popolo tremarono come gli alberi della foresta che si agitano al vento”. È evidente che la situazione era spaventosa. Il re d’Israele e il re di Siria si erano alleati per muovere guerra contro Giuda. Perché? Volevano detronizzare il re Acaz e sostituirlo con qualcuno che forse non era nemmeno della linea di discendenza di Davide. Sarebbe stata davvero una grande vittoria per Satana se fosse riuscito a mettere sul trono di Gerusalemme una dinastia di sua scelta. Ma Geova l’avrebbe permesso? E cosa fece Acaz? Quale fu la sua reazione? Mostrò fede avendo fiducia in Geova? Lui iniziò a tremare dalla paura. Il versetto 2 dice che ‘tremò come gli alberi della foresta che si agitano al vento’. Non ebbe proprio fede. Allora Geova cosa fece? Versetto 11. Geova continuò a parlare ad Acaz e gli disse: “Chiedi un segno a Geova […], che sia in basso quanto la Tomba o in alto quanto il cielo”. “Acaz, chiedimi un segno, ti voglio aiutare!” E Acaz cosa disse? “No, no, non ti chiederò un segno”. Allora Geova disse: “Cosa? Non mi vuoi chiedere un segno? Beh, ti darò proprio un segno”. Lo troviamo nel versetto 14: “Perciò Geova stesso vi darà un segno: ecco, la giovane rimarrà incinta e partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele”. Geova assicurò ad Acaz che avrebbe protetto la discendenza di Davide non solo con le parole, ma notate, con un segno. “Tu vedrai questo bambino, tu vedrai il bambino di nome Emmanuele”. E il nome non è scelto a caso, ha un significato preciso. Significa “Dio è con noi”. “Acaz, Dio è con noi. Non permetterò che il patto che ho stretto con Davide venga infranto. Acaz, non dico bugie”, dice Geova. “Non dico menzogne a Davide” (Salmo 89:35). Ma poi cosa accadde? Versetto 16, Geova ora diventa più specifico: “Prima che lui sappia respingere il male e scegliere il bene, la terra dei due re di cui hai tanta paura sarà completamente abbandonata”. E questo è esattamente quello che successe. Emmanuele nacque e prima che fosse abbastanza grande da poter distinguere il bene dal male, i due re Peca e Rezin vennero uccisi. Non erano più una minaccia. Perché? Perché Dio è con il suo popolo. Ecco la lezione: Emmanuele. Ma Geova va ancora oltre. Capitolo 8 versetto 10. Questo è un forte avvertimento per tutti noi e per tutti quelli che vogliono opporsi al modo in cui Geova agisce. Leggiamo Isaia 8:10. Nessuno potrà mai vincere contro Geova o ostacolare in qualche modo il suo proposito. Versetto 10: “Ideate pure un piano, ma sarà sventato! Dite quello che volete, ma non si realizzerà, perché Dio è con noi!” Un messaggio chiaro per chi si oppone a Geova. Ai giorni di Ezechia arrivarono gli assiri, 185.000 assiri. “Perfetto! Venite pure vicino a Gerusalemme, farete una brutta fine”. E infatti morirono. Geova era chiaramente con il suo popolo e con la discendenza di Davide. Nessuna cospirazione avrebbe avuto successo. Quindi, questo cosa significa? Cosa significa per noi? Ci insegna qualcosa? Possiamo essere sicuri che Geova è con noi anche oggi? Aprite per favore la Bibbia in Matteo 1:23. Matteo 1:23. Qui un angelo parla in sogno a Giuseppe della nascita di Gesù. Vediamo cosa dice il versetto 23: “Ecco, la vergine rimarrà incinta e partorirà un figlio, e sarà chiamato Emmanuele” [eccolo di nuovo], che tradotto significa: ‘Dio è con noi’”. Notiamo il collegamento? Il nome Emmanuele torna di nuovo e questa volta si riferisce a Gesù Cristo, il suo ruolo, la sua guida, il suo dominio. Riusciamo a vedere il collegamento con il titolo dato a Gesù? La profezia riguardo Emmanuele si è adempiuta completamente in Gesù. Lui governa come re in cielo. Le benedizioni e la protezione assicurate dal suo dominio ci danno ogni ragione di dire con fiducia anche oggi: “Dio è con noi”. Vedete i segni? Riuscite a vedere le prove che Geova ci sta fornendo per dimostrarci che è con noi? Vedete come Gesù si sta dimostrando all’altezza del suo nome, Emmanuele? Per esempio, recentemente abbiamo ricevuto un rapporto del Comitato degli Scrittori e abbiamo capito che, nonostante i vari ostacoli, le attività del Reparto Scrittori, del Reparto Grafica, MEPS, Reparto per l’Elaborazione del Testo e i Servizi per la Traduzione non si sono affatto fermate. Le traduzioni della Bibbia pubblicate nel 2019 sono state 33, nel 2020 altre 33. Abbiamo ricevuto un altro rapporto da un paese in cui il numero di studi biblici e di persone che si battezzano cresce sempre di più. Questi dati non sono semplici aggiornamenti, non sono semplici statistiche. Sono invece chiare prove del fatto che Dio, Geova, è con noi e che sta benedicendo tutti i nostri sforzi. È importante che capiamo questo. Noi non siamo perfetti, lo saremo alla fine del Regno millenario. Ma confrontiamo la guida e il dominio di Emmanuele, Gesù Cristo, con la guida che offre il mondo. Non ci sentiamo privilegiati? È emozionante rifletterci su. Quindi, cosa possiamo imparare tutti noi? Non ignoriamo le prove del fatto che Dio è con noi. Manteniamo la nostra vista spirituale chiara e nitida. Ecco un suggerimento. Dopo aver letto un brano della Bibbia, chiediamoci: “In che modo Geova ha mantenuto la sua parola in questa situazione? Come mi dimostra che Geova è con noi anche oggi?” Facciamo nostro quello che impariamo e pensiamo a come metterlo in pratica. Rafforziamo la nostra fiducia in Geova in qualunque situazione ci troviamo. Che cosa abbiamo imparato? Primo, quando sappiamo che Geova è con noi siamo convinti che ci benedirà ogni volta che ci sottomettiamo di buon grado a lui. E secondo, ai giorni di Acaz Geova gli disse che avrebbe protetto la discendenza di Davide e glielo assicurò non solo con le parole, ma anche con un segno, un bambino, Emmanuele, “Dio è con noi”. Oggi Gesù nel suo ruolo di Emmanuele governa quale Re celeste. E grazie alle benedizioni del suo dominio possiamo dire con assoluta certezza: “Dio è con noi”. Il segno di Emmanuele è evidente intorno a noi. Ora la domanda è: “Noi vediamo e comprendiamo le prove?” Geova non ha mai abbandonato i suoi servitori e non inizierà certo con te. Continua a cercare le prove che Geova è con te adesso. Ora è arrivato il momento di migliorare le nostre capacità nel ministero usando il nostro sito. Lo vedremo nel prossimo episodio di “Il ferro affila il ferro”. Ciao! Sono Jacob. Benvenuti a “Il ferro affila il ferro”. Per essere ministri efficaci è importante che conosciamo a fondo sia il nostro messaggio che gli strumenti che abbiamo a disposizione per poterne parlare ad altri. Uno di questi strumenti è l’app JW Library. Quest’app ci permette di scaricare, organizzare e studiare le nostre pubblicazioni. Ad esempio, qui ho tutte le gemme trovate durante lo studio personale. Abbiamo anche un altro strumento: è il sito jw.org. È fantastico perché ha un potente motore di ricerca e la possibilità di cambiare lingua facilmente. È il primo posto dove molte persone interessate cercano informazioni. Queste caratteristiche lo rendono uno strumento molto prezioso per il nostro ministero. Ma come può aiutarci a essere più efficaci nel ministero? Vediamolo in questa dimostrazione. Qualcosa non va? Scusami, c’è una cosa che mi ha fatto pensare a mio padre. Non ti devi scusare. Ti va di parlarne? Sono le piccole cose a ricordarmi che lui non c’è più. A volte mi sembra di stare bene, ma poi scoppio a piangere. Sai, quando sono molto triste mi conforta pensare a una promessa per il futuro. “Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più lutto né lamento né dolore. Le cose di prima sono passate”. Questo passo biblico mi ha aiutato nei momenti peggiori della mia vita. E qui puoi trovare anche un bellissimo articolo che spiega i vari aspetti di questa promessa. La sorella avrebbe potuto decidere di usare JW Library per cercare il versetto e non avrebbe certo sbagliato. Ma decidendo di usare il sito jw.org aveva il versetto, articoli correlati con il versetto e video, tutti nella stessa pagina. La pagina di ricerca quindi le è servita come guida. A seconda della lingua che si sceglie su jw.org, i risultati possono variare, dal momento che non tutti gli articoli e i video sono disponibili in ogni lingua. Ma troverete senz’altro contenuti utili collegati a quel versetto. La sorella si è potuta concentrare sull’ascoltare davvero e sul mostrare compassione. Ma se non le fosse venuto in mente nessun versetto? Vediamo cosa fa ora. In questo video alcune persone spiegano che cosa le ha aiutate ad affrontare un lutto. Anche in questo caso saper fare ricerche sul sito jw.org si è dimostrato utile. Avete notato quali parole ha usato la sorella per la ricerca? Ha scelto parole specifiche per la situazione, ma sufficientemente generiche da includere una grande varietà sia di articoli che di video. Ad esempio, se avesse scritto solo la parola “morte”, sarebbero comparsi anche articoli sulla morte di Gesù oppure sulla paura della morte, che non sarebbero serviti in questa situazione. Ma essendo più specifica, la sorella aveva l’articolo o il video adeguato a portata di click. E qual è un altro vantaggio dell’usare il sito jw.org? La collega potrà ora esplorare i contenuti del sito per conto proprio. Invece che cosa possiamo fare se la persona parla un’altra lingua? [In cinese.] Wow, parla molto bene cinese! Purtroppo è tutto quello che so. Immagino sia qui in vacanza. Posso farle vedere come può trovare altre risposte nella Bibbia? Su questo sito troverà la versione digitale dell’opuscolo che ha già e molte altre pubblicazioni. Poi guardi, se desidera cambiare la lingua del sito basta cliccare qui. Così è in cinese. - Grazie. - È un piacere. Desideriamo trasmettere alle persone il potente messaggio della Bibbia nella lingua del loro cuore. Quindi prendetevi il tempo di conoscere meglio il sito jw.org. Potreste esercitarvi cercando i vostri versetti preferiti e vedendo quali sono gli articoli che compaiono. Oppure potreste esercitarvi a cambiare la lingua in una di quelle più parlate nella vostra zona. Migliorando le nostre capacità potremo concentrarci sulle persone che abbiamo davanti e aiutarle a conoscere il nostro Dio, Geova. Se faremo pratica, anche brevi conversazioni potranno trasformarsi in qualcosa di significativo. Nel video musicale di questo mese vedremo come piccoli atti di gentilezza possono portare a risultati inaspettati. ♪ Guido in mezzo al traffico e sento che ♪ ♪ non c’è pace intorno a me: ♪ ♪ c’è troppo stress, troppa rabbia, ♪ ♪ e nessuno sa perché. ♪ ♪ Non permetterò ♪ ♪ che questo influenzi il cuore mio, ♪ ♪ calma e umiltà manifesterò ♪ ♪ imitando Geova Dio. ♪ ♪ Noi viviamo in pace in un mondo che ♪ ♪ la pace non sa cos’è. ♪ ♪ Se anche tu ci riuscirai, presto scoprirai ♪ ♪ ciò che Dio ha in mente per noi. ♪ ♪ Mi sembrava tutto tranquillo, ♪ ♪ ma ora ho l’impressione che ♪ ♪ qualcosa qua esploderà, ♪ ♪ quindi mi allontanerò. ♪ ♪ Cerco di pensare che dietro a ♪ ♪ quest’aggressività ♪ ♪ c’è un cuore che si sta chiedendo se ♪ ♪ mai conforto troverà. ♪ ♪ Noi viviamo in pace in un mondo che ♪ ♪ la pace non sa cos’è. ♪ ♪ Se anche tu ci riuscirai, presto scoprirai ♪ ♪ ciò che Dio ha in mente per noi. ♪ ♪ Lo so, è una sfida, ma ♪ ♪ Geova Dio non ti lascerà. ♪ ♪ E la pace che ti donerà ♪ ♪ la mente tua custodirà. ♪ ♪ Predicare insieme ai fratelli è ♪ ♪ una grande gioia, ma ♪ ♪ di casa in casa può accadere che ♪ ♪ incontriamo ostilità. ♪ ♪ Io risponderò con pazienza, e ♪ ♪ gentilezza mostrerò. ♪ ♪ Senza legna il fuoco si spegnerà ♪ ♪ e la pace manterrò. ♪ ♪ Noi viviamo in pace in un mondo che ♪ ♪ la pace non sa cos’è. ♪ ♪ Se anche tu ci riuscirai, presto scoprirai ♪ ♪ ciò che Dio ha in mente per noi. ♪ ♪ Noi viviamo in pace in un mondo che ♪ ♪ la pace non sa cos’è. ♪ ♪ Se anche tu ci riuscirai, presto scoprirai ♪ ♪ ciò che Dio ha in mente per noi. ♪ Il modo gentile e pacifico in cui trattiamo gli altri può spingerli a servire Dio. In questo programma abbiamo visto che, man mano che vediamo adempiersi le profezie della Bibbia, la nostra fiducia in Geova cresce. Aiutiamo gli altri ad avere la stessa fiducia predicando con gli strumenti più recenti. Siamo sicuri che Geova apprezza i sacrifici che facciamo per mettere il Regno al primo posto. E siamo sicuri anche che adempirà tutte le sue promesse al momento giusto. Per i saluti di questo mese visitiamo la Malaysia, una nazione del Sud-Est asiatico rinomata per la sua varietà. Qui ci sono tranquille campagne, vivaci città, fitte foreste e spiagge rilassanti. Ci sono anche molte specie animali, come l’elefante pigmeo, la nasica e il bucero rinoceronte. In Malaysia sono presenti molti gruppi etnici, che si distinguono per una grande varietà di abiti, lingue e cibi deliziosi. I missionari arrivarono nel paese negli anni ’30 e la verità iniziò a diffondersi. All’inizio degli anni ’50 venne formata la prima congregazione. Alcuni missionari conducevano 15 studi biblici al mese. I nostri fratelli trovano ancora molte persone che sono alla ricerca della verità. Gli oltre 5.000 proclamatori conducono in media uno studio biblico a testa. Molti studi vengono tenuti nelle cosiddette case lunghe, complessi di abitazioni collegate tra di loro e costruite su palafitte. Proverbi 9:3 dice che “[la sapienza manda] le sue serve a gridare dalle alture”. È proprio quello che si può dire delle sorelle in Malaysia, che predicano fin sul Monte Kinabalu e attraversano ponti di corde sospesi sulla foresta. Gli 89 proclamatori della congregazione Keningau vi mandano i loro affettuosi saluti. Dalla sede mondiale dei Testimoni di Geova, questo è JW Broadcasting.

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