Il SACERDOZIO NON SI PERDE DI COLPO

Il SACERDOZIO NON SI PERDE DI COLPO


Il SACERDOZIO non si perde di colpo.

Si CONSUMA quando, senza accorgercene, iniziamo a guardare più spesso FUORI che dentro di noi!

Quando lo sguardo degli ALTRI diventa più familiare dello sguardo di DIO.

Quando l’urgenza di DIRE qualcosa supera il bisogno di stare in SILENZIO davanti al SIGNORE.

Non sono i SOCIAL il problema!

Il problema è quando DIVENTANO il luogo dove cerchiamo CONFERME, IDENTITÀ, RESPIRO!

Quando l’ALGORITMO conosce i nostri tempi meglio dell’ALTARE di Gesù.

Quando la VISIBILITÀ prende il posto della FEDELTÀ nascosta.

Il SACERDOZIO non è un profilo da far crescere.

Non è un BRAND, non è una narrazione ACCATTIVANTE, non è una PERFORMANCE spirituale.

È una VITA consegnata!

È restare quando nessuno ti GUARDA.

È CELEBRARE anche quando non c’è nessuno.

È PREGARE anche a letto QUANDO non produce NULLA di condivisibile.

Il Vangelo PURTROPPO non promette applausi.

Promette una CROCE che non fa rumore,

una FEDELTÀ che non diventa virale,

un AMORE che non chiede di essere VISTO per essere vero.

E quando un PRETE, senza cattiveria, senza malizia, inizia a pensare più all’IMMAGINE che all’ANIMA, più a SÉ che a DIO, l’esito non è scandaloso anzi è PREVEDIBILE.

Si SVUOTA il silenzio.

Si CHIUDE il confessionale.

La CHIESA resta aperta, resta vuota…

Un PRETE non è chiamato a essere INFLUENCER, né opinion LEADER,

è chiamato a essere UOMO di EUCARESTIA, che non ha bisogno di DIRE sempre tutto.

La Chiesa non è sopravvissuta duemila anni perché ha COMUNICATO BENE ma perché ha AMATO IN PROFONDITÀ!

Ricordati chi sei Ciro SACERDOTE di Gesù, ricordati sempre per CHI hai detto sì.

Ricordati che non devi brillare per AMARE: ma devi RESTARE!

don Ciro Tufo

FONTE

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