IL PRONTUARIO - APPENDICE 1: Autodifesa

IL PRONTUARIO - APPENDICE 1: Autodifesa

Benway in collaborazione con gli utenti di DMT-Nexus

Comprendere un attacco:

Dobbiamo sempre essere totalmente consapevoli di ciò che è di fronte a noi. Dobbiamo sapere come riconoscere un VERO pericolo da ciò che non lo è e ciò può essere fatto solo attraverso l'auto-consapevolezza e una buona esperienza con le entità DMT.

Nosce te ipsum (latino) = Conosci te stesso - è un'antica massima religiosa greca inscritta nel tempio di Apollo a Delfi.

Questo è l'unico modo per capire se si tratta di un attacco reale, un attacco amichevole mirato all'insegnamento o al fatto che si è stati sopraffatti dalle proprie paure o debolezze e non c'è nessun attacco (in questo caso si tratta di auto-sabotaggio).


Quattro possibili tipi di autodifesa:

1) TSENTSAK. Questa categoria include tutte le "armi" che escono dal corpo (inclusi gli Tsentsak tradizionali che sono una conoscenza riservata ai popoli amazzonici). 

Possono avere forme infinite. Di solito dopo l'uso rientrano nel corpo dell'utente. Possono essere estratti e ritratti a piacimento proprio come gli artigli di un gatto. 

A volte basta mostrarli per evitare l'attacco. Sono un buon deterrente. Vanno comunque usati solo in situazioni di pericolo estremo e soverchiante. 

Giocare con queste "armi" potrebbe portare a spiacevoli fraintendimenti con le entità. 


2) SUONO. Ci sono molti esempi forniti dagli utenti. Si possono trovare nei loro rapporti di esperienze. Di solito è un urlo o più urla modulate con un'incredibile potenza sonora oppure sequenze di strani versi o parole.

Per ognuno è diverso. Julian Palmer ne ha parlato diverse volte durante i suoi incontri con il pubblico e lo descrive anche nel suo libro: Frammenti di un insegnamento psichedelico. La tecnica è chiamata Torping ed è stata inventata da alcuni psiconauti (trovate esempi su youtube).

Il sistema tradizionale amazzonico invece viene chiamato Soplar, ma credo che anche alcuni Icaros funzionino bene come forma di attacco/difesa sonora contro determinate entità o forze negative.

Il suono prodotto da strumenti musicali o oggetti sonori può generare effetti simili di attacco/difesa/richiamo (per quest'ultima voce vedere il punto 4). 

Anche un battito di mani, se fatto con il giusto intento, diventa come uno schiocco di frusta per alcune entità.


3) SENTIMENTI/EMOZIONI. Come ha sottolineato un utente su DMT-Nexus, anche l'amore, la compassione e la pace possono funzionare. 

Se si riesce ad emanare queste emozioni (o altre) in modo potente, sincero ed armonico si otterrà sicuramente una buona autodifesa. Anche di questo argomento si trovano vari esempi nei report degli utenti.

In alcuni casi queste emozioni possono essere visualizzate come un fascio di energia (simile ad uno Tsentsak) e diventare un'arma efficace contro determinate entità o energie pericolose per l'uomo.


4) ALLEATI. Si possono chiamare come si desidera....antenati, angeli custodi, spiriti protettori. E'stato scelto il termine "alleati" perchè sembrava il più generico e neutro. Ognuno di noi sa come chiamare i suoi alleati.

Sono una grande autodifesa per l'essere umano. Molte volte possono tirarci fuori dai guai o facilitare una fuga o l'autodifesa. A volte possono insegnare tecniche nuove e personali.

Dall'ayahuasca all'estrazione DMT abbiamo sempre delle piante come tramite per raggiungere l'iperspazio. Queste piante, che abbiamo ingerito o fumato, sono dentro di noi e stanno lavorando per produrre un effetto.

Sono unite alla nostra biochimica. Possiamo considerare queste piante come "alleati diretti". Durante il viaggio, se chiamati con sincerità e umiltà, verranno per offrire il loro aiuto, i loro consigli ed insegnamenti.

Possono fornire una buona autodifesa o facilitare una fuga. Possono anche insegnare nuove tecniche di attacco/difesa. 

Gli alleati sono inseriti nella categoria: Entità mobili - immateriale/materiale (vedere il PRONTUARIO).


Le azioni di autodifesa sono raramente limitate ad un solo punto, ma di solito sono miste. Per esempio si può compiere un gesto che aiuta lo "tsentsak" accompagnato da un suono ed una spinta emotiva ben caricata ed espressa.

Un utente molto attivo in questa discussione su DMT Nexus mi ha fatto notare la similitudine con le arti marziali orientali e non ho potuto fare altro che dargli ragione. 

Probabilmente chi ha frequentato palestre di arti marziali legate ancora a concetti mistico-filosofici e non solo incentrate sul combattimento ha assimilato le basi per un ottima autodifesa psichica.


Link all'originale

IL PRONTUARIO