ISRAELE SI PRENDE TUTTO: APPROVATE NUOVE MISURE DI ESPROPRIO PER LE TERRE PALESTINESI

ISRAELE SI PRENDE TUTTO: APPROVATE NUOVE MISURE DI ESPROPRIO PER LE TERRE PALESTINESI

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Una settimana dopo l’ultimo attacco frontale alla residua sovranità palestinese sulle aree A e B della Cisgiordania occupata, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, insieme al ministro della difesa Israel Katz e quello della giustizia Yariv Levin, ha esteso gli artigli di Tel Aviv anche sull’area C.


🔸️ Domenica il gabinetto di sicurezza ha infatti approvato una risoluzione che consentirà la registrazione di ampie porzioni di terra palestinese come “proprietà dello Stato” d’Israele. Il governo esulta e dichiara senza mezzi termini un’ammissione che per l’Occidente sembra ancora un tabù.


🔸️ Tel Aviv rivendica l’intera Palestina storica. Non solo come occupazione, ma come proprietà, con l’intenzione di espellere la popolazione araba per sostituirla con quella ebraica.


🔸️ “La Terra d’Israele appartiene al popolo di Israele. Il governo israeliano si impegna ad allargare la propria presa su tutte le parti del Paese e questa decisione è un’espressione di tale impegno”, ha dichiarato Levin.


🔸️ E quella che il ministro Levin definisce “Terra d’Israele” comprende, e non si limita, all’intera Palestina storica. Per il ministro Smotrich, leader del partito Sionismo religioso di estrema destra, la misura “continua la rivoluzione dell’insediamento per consolidare l’acquisizione di tutte le parti del nostro Paese”.


🔸️Completamente irrilevante, il parere consultivo emesso dalla Corte internazionale di giustizia nel luglio 2024. Così come la valanga di risoluzioni di condanna dell’occupazione israeliana, dell’espansione delle colonie illegali, dell’acquisizione di terre palestinesi e dell’affossamento della soluzione a due Stati.


🔸️ Il diritto internazionale è considerato poco più di un fastidio da Israele, che in quanto potenza occupante non può confiscare terre nelle aree che occupa. Allo stesso modo, vincoli e impegni formali sembrano avere un valore pressoché nullo.


🔸️ La giornalista Zehava Galon scrive su Haaretz che “la parola dello Stato di Israele non vale la carta su cui è scritta. Si scopre che una firma ufficiale su un accordo internazionale vale ancora meno della parola di Netanyahu”.


🔸️ Il riferimento sono quegli accordi, siglati nel 1995 (Oslo II) tra Israele e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), a frammentare la Cisgiordania occupata in aree a distinta giurisdizione.


🔸️ La zona A, circa il 18% del territorio, è formalmente controllata sul piano amministrativo e della sicurezza dall’Autorità nazionale palestinese (Anp) anche se i militari israeliani effettuano incursioni, raid, arresti e dispongono chiusure di strade e proprietà.


🔸️ C’è poi la zona B, circa il 22% della Cisgiordania occupata, sotto il controllo civile dell’Anp e quello militare di Israele. Infine l’area C, sulla quale Tel Aviv esercita il controllo amministrativo e militare: rappresenta circa il 60% dell’intera Cisgiordania in cui gli israeliani, con il supporto dell’esercito, costruiscono e ampliano le colonie.....

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Eliana Riva


Articolo integrale ⤵️

https://pagineesteri.it/2026/02/17/medioriente/israele-si-prende-tutto-approvate-nuove-misure-di-esproprio-per-le-terre-palestinesi/

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