IL SUD ITALIA CROLLA SOTTO IL DISSESTO POLITICO

IL SUD ITALIA CROLLA SOTTO IL DISSESTO POLITICO

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Secondo i dati ISPRA, sul territorio nazionale, sono presenti oltre 684.000 eventi franosi, mediamente due frane per km quadrato, e si stima che 5,7 milioni di persone vivano in zone a rischio. Di queste, 1,28 milioni sono esposte a pericolosità da frana elevata o molto elevata.


🔸️ Tuttavia, i numeri, per quanto asettici possano sembrare, sono sempre rappresentativi di realtà più complesse che, in questo caso, indicano che il dissesto idrogeologico in Italia si alimenta di un dissesto amministrativo che continua a produrre consumo di suolo e inadempienze sui territori, ignorando la progressiva accelerazione dei cambiamenti climatici. 


🔸️ Nel più recente rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, redatto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, si stima che nel 2024 siano stati consumati 72,5 km² di territorio, l’equivalente di oltre 10 mila campi da calcio.


🔸️ Complessivamente, l’Italia è ricoperta per 21 578 km² da cemento, un dato in costante aumento anche a fronte di una popolazione che decresce. Una situazione che fa a pugni con la proposta, poi rigettata, di inserire un condono edilizio su larga scala nella Legge di Bilancio 2026.


🔸️ Una proposta che in tutta evidenza appare una pericolosa strategia politica, utilizzata per accrescere il consenso proprio in quei territori in cui l’abusivismo edilizio è maggiormente radicato e dove, non è un caso, il rischio sismico e idrogeologico rappresenta un costo altissimo in termini economici e sociali per tutti gli abitanti.


🔸️Solo nel 2025 l’Italia ha speso circa 12 miliardi di euro tra perdite dirette e indirette provocate dagli eventi estremi. 


🔸️ Una cifra che potrebbe certamente calare se gli investimenti previsti nel PNRR per il contrasto al dissesto idrogeologico fossero stati messi in campo per l’adozione di interventi strutturati di prevenzione, mitigazione e adattamento, non al maltempo, ma ai cambiamenti climatici.


🔸️ Questi ultimi, infatti, stanno aumentando la frequenza e l’intensità delle precipitazioni favorendo frane e colate detritiche.


🔸️ Lo dimostrano i disastri che ogni anno si ripetono in Emilia-Romagna, dove la connessione tra l’innesco di frane in un territorio fragile e l’intensità degli eventi piovosi è diventato il parametro attraverso il quale misurare l’incidenza dei cambiamenti climatici.



Carmen Storino


Articolo integrale ⤵️

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