IL RUBINETTO DI RABAT

IL RUBINETTO DI RABAT

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Cinquantamila persone attraversano il confine e quarantottomila rientrano in ventiquattr'ore: non è un'invasione, è una manopola che Rabat apre e chiude per contrattare Sahara ed enclavi.


🔘 Usare le bombe demografiche della pressione migratoria come un rubinetto che si apre e si chiude a volontà in base a cinici calcoli nelle relazioni internazionali non è una novità emersa a Ceuta in queste ore.


🔘 Pensate all’intramontabile Erdoğan: aveva ereditato dalle guerre mediorientali degli ultimi decenni (cui l’Occidente ha partecipato attivamente) enormi masse di profughi in territorio turco e siriano, milioni di persone trattenute in immensi campi che si riempivano come bacini retti da una diga.


🔘 Se decideva di aprire il rubinetto dello sbarramento, Erdoğan riversava verso l’Europa ondate di centinaia di migliaia di migranti che rendevano quasi ingestibili i confini e minacciavano impatti fuori controllo sulla vita civile di centinaia di città del Vecchio Continente.


🔘 Gli europei ripassarono il concetto di pizzo, tangente e racket coprendo Ankara di miliardi di euro per richiudere il rubinetto per tanti anni. E lo chiuse. Per il momento, finché paghiamo il pizzo.


🔘 Ma le rotte in mano alle mafie schiaviste e ai loro complici sono tante, da più quadranti, lungo varie direttrici del Nord Africa. Anche qui certi capi di Stato sanno quando aprire i rubinetti per ottenere dividendi dalla marea umana da loro manovrata.


🔘 Le prime ondate sono cominciate nelle ore precedenti il discorso del Trono di Mohammed VI, ventisettesimo anniversario della sua ascesa, discorso in cui il monarca indicava il Marocco come esempio di stabilità. Una coincidenza che nessuno a Rabat considera tale.


🔘 Jupol, il sindacato maggioritario della polizia nazionale spagnola, parla senza giri di parole di una pressione propria di una guerra ibrida, denunciando che il Marocco ha di fatto revocato il veto alle partenze verso Ceuta.


🔘 La Moncloa, sede del governo, respinge quella lettura e ringrazia le autorità di Rabat per la collaborazione, anche se Sánchez è costretto a definire l’accaduto un attacco e una violazione dell’integrità territoriale della Spagna. Una convergenza involontaria vale più di mille dichiarazioni concordate.


🔘 La versione ufficiale spagnola indica l’innesco in una sentenza del Tribunal Supremo che vieta i respingimenti a caldo di chi arriva a nuoto, sentenza secondo Madrid sfruttata dalle mafie.


🔘 Qursto non spiega perché decine di migliaia di persone si presentino simultaneamente in un tratto di frontiera tra i più sorvegliati del Mediterraneo mentre la gendarmeria marocchina guarda altrove. Semmai conferma la regola: il rubinetto si apre quando si trova il pretesto tecnico per aprirlo.


🔘 Nel marzo 2026 Michael Rubin dell’American Enterprise Institute, scrivendo per il Middle East Forum, ha chiesto all’amministrazione Trump di riconoscere formalmente Ceuta e Melilla come territorio marocchino occupato, bollando la Spagna come potenza coloniale a cavallo dello Stretto di Gibilterra.


🔘 Sia Tajani sia Vannacci hanno ridotto la crisi di Ceuta alle regolarizzazioni di Sánchez, sbagliando numeri e bersaglio.


🔘 Secondo il centro di analisi Funcas circa il novanta per cento degli irregolari presenti in Spagna sono sudamericani, colombiani, peruviani e honduregni in testa, cristianissimi e ispanofoni, altro che mamma li turchi.


🔘 Sia Tajani sia Vannacci hanno ridotto la crisi di Ceuta alle regolarizzazioni di Sánchez, sbagliando numeri e bersaglio: secondo il centro di analisi Funcas circa il novanta per cento degli irregolari presenti in Spagna proviene dall’America Latina, con colombiani, peruviani e honduregni in testa, cristianissimi e ispanofoni, altro che mamma li turchi.


🔘 Le tensioni migratorie in zona Ceuta e Melilla dipendono soprattutto dai rapporti fra Spagna e Marocco, e Rabat utilizza da tempo la frontiera come leva diplomatica.


🔘 Sullo sfondo ci sono Sahara Occidentale, rivalità con l’Algeria, legami marocchini con Israele e recente riavvicinamento tra Madrid e Algeri. La Spagna paga inoltre le sue posizioni su Palestina e guerra all’Iran.....

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Pino Cabras.


Articolo integrale ⤵️

https://megachip.globalist.it/cronache-internazionali/2026/08/01/il-rubinetto-di-rabat/

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