IL RIFLESSO FREUDIANO DELL’AUTORITARISMO EUROPEO

IL RIFLESSO FREUDIANO DELL’AUTORITARISMO EUROPEO

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ AfD ha vinto in Sassonia, e come ipotizzai sarebbe riuscito a fare un governo se si fosse coalizzato con BSW. Puntualmente la disponibilità di questo partitino è arrivata.


🔘 Dunque, salvo colpi di scena, vedremo un primo governo a guida dei più temuti populisti europei. Quelli che, in Germania si pensa di mettere fuori legge. Ma non è questo il tema.


🔘 La vittoria di AfD ci mostra un quadro desolante in Europa che fa emergere il sostanziale autoritarismo e l’intolleranza profonda delle istituzioni europee e dei governi nazionali.


🔘 Queste istruzioni sono tutte monopolizzati dai partiti ultra-europeisti, per i partiti euroscettici e per quei partiti che, in un modo o nell’altro, hanno posizioni critiche nei confronti dell’attuale sistema.


🔘 Un sistema di potere che spinge per una guerra contro la Russia, per una dissoluzione energetica e un modello sociale ed economico basato sulla decrescita, l’austerità competitiva e la finanziarizzazione dell’economia.


🔘 Quindi su un sistema che ha un’unica funzione parassitaria: privatizzare i profitti e socializzare le perdite. Apro una piccola parentesi sulla questione, con la promessa di approfondire in un prossimo articolo.


🔘 Il sistema che socializza le perdite e privatizza i profitti è il puro sistema capitalistico, perché permette di accumulare profitti, bonus (non mi riferisco alle elemosine governative) e prebende varie a favore di CEO, manager e azionisti, mentre scarica sui cittadini le eventuali perdite, la degradazione dei servizi o il rincaro dei beni.


🔘 E’ un sistema predatorio bell’e buono: un fondo di investimento o una corporation acquista un’azienda di servizi o di beni, la disossa, incamera finanziamenti, consegue ingenti profitti immediati e poi scarica sulla collettività il suo fallimento. In Europa vediamo tanti esempi, soprattutto in Italia.


🔘 Questo sistema di potere avversa tutti quei movimenti politici e quei partiti che lo denunciano e lo mettono in discussione, e fanno trapelare in questo modo la sostanziale intolleranza e l’autoritarismo dell’ideologia europeista che permea la nostra società da capo a piedi.


🔘 Essi (anzi €ssi) sfruttano un meccanismo psicologico: la paura storica. Additano quei partiti e quei movimenti politici come “pericolosi” per la democrazia e la tenuta di quel “bastione di libertà” che sarebbe l’Unione Europea.


🔘 Spesso li sentiamo: i populisti mettono in pericolo la democrazia in Europa. I populisti vogliono distruggere ciò che ci ha garantito pace e benessere. I populisti vogliono un sistema autoritario e fascistoide.


🔘 In realtà, quest’ultima affermazione è un riflesso freudiano: accusare qualcun altro di essere un pericolo per la democrazia e di voler instaurare un sistema fascistoide, rivela quale sia il modus operandi di chi fa queste accuse.


🔘 Del resto, pensare di mettere fuori legge un partito, perché propone l’uscita dall’euro o perché propone di riaprire un dialogo con la Russia, o perché è contrario all’ideologia green, ha ben poco di democratico e molto di autoritario.


🔘 Noi non viviamo in un sistema realmente democratico, ma in un sistema dominato dalle oligarchie capitalistiche; un sistema che sfrutta la democrazia come paravento istituzionale e come pretesto per reprimere il dissenso.


🔘 Chiunque lo metta in discussione, mette in discussione la “democrazia”, perciò deve essere espulso ed emarginato. Ma una vera democrazia non usa questi mezzucci.


🔘 Una vera democrazia non demonizza chi ha una visione diversa della società e dell’economia. Una vera democrazia cerca il confronto e la sfida su quella visione. Non porta via il pallone perché l’avversario non possa giocare.


🔘 E’ vera pure un’altra cosa: è difficile che questo sistema cambi, quanto meno senza uno scossone che rimetta in gioco molto di ciò che è stato costruito in questi ultimi quarant’anni. Ecco perché sono scettico sul fatto che un singolo partito riesca a sovvertirlo del tutto.


🔘 Sarebbe necessario un cambio di mentalità che provenga dal basso, ma molto difficile perché il sistema UE domina, controlla tutte le leve mediatiche mainstream, e sappiamo bene quanta affidabilità e credibilità danno i cittadini ai media generalisti.


🔘 Per carità, facendo questa affermazione non voglio trasmettervi un pessimismo irredimibile. In realtà, è anche possibile che da una piccola palla di neve che rotola, poi scaturisca una valanga. Le vie della Storia (come quelle di Dio) sono infinite.


🔘 Ed è ciò che spero, quando apprendo della vittoria di un partito euroscettico e anti-UE. Per quanto sia necessario di più, non può essere escluso a priori che dal lancio di un sassolino nelle acque torbide dell’europeismo autoritario, poi si formi un’onda che travolga questo sistema, infarcito di retorica democratica, ma che, nella sostanza, avversa qualsiasi istanza che vada oltre quella retorica.....⤵️


Martino Dettori


Articolo integrale ⤵️

https://ilpetulante.substack.com/p/il-riflesso-freudiano-dellautoritarismo

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