IL REGIME TERAPEUTICO SANITARIO PROGRESSISTA

IL REGIME TERAPEUTICO SANITARIO PROGRESSISTA

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Credevamo di essere fuori dal periodo cekista della dittatura sanitaria, invece a Codogno abbiamo scoperto che qualcuno non dimentica e rispolvera la sua vocazione alla censura.


🔹️ Ma nel vecchio partito sovietico la Ceka era la spietata polizia segreta e gli agenti cekisti infiltrati nei villaggi russi spaventavano i contadini. La Ceka divenuta in seguito Ghepeù (GPU) , poi NKVD e in seguito KGB fu istituita nel 1917 con lo scopo di reprimere i “nemici della rivoluzione” impedendone i loro “sabotaggi”.


🔹️ Limitiamoci a sintetizzare la vocazione censoria dei suoi nipotini e pronipotini di casa nostra. Forse non sanno nemmeno cos’è la Ceka, ma loro agiscono così, per riflesso condizionato pavloviano.


🔹️ E’ accaduto che il comune di Codogno ha deciso di invitare come ospite di prestigio per “La Notte Bianca” del 4 luglio, il cantautore Enrico Ruggeri. Una decisione che però non è piaciuta a Maria Cristina Baggi, capogruppo consiliare del PD.


🔹️ “Non si tratta di opinioni superate ma di posizioni "No-vax" dalle quali l’artista non ha mai preso le distanze” ha sottolineato la Baggi. Ma pensate un po’: avrebbe preteso magari un’autocritica, com’era in uso fare nei vecchi Comitati centrali comunisti.


🔹️ Con subdola sottigliezza afferma poi che il Comune di Codogno (il cui sindaco è Francesco Passerini di centro-destra, (non un cuor di leone) ha di recente negato il patrocinio a un convegno sugli effetti avversi dei vaccini nonché alla proiezione del documentario “Invisibili”.


🔹️ Ciò dimostrerebbe che l’amministrazione avrebbe utilizzato “due pesi e due misure”, quando si tratta di personaggi noti, come il citato cantautore milanese.


🔹️ Il sindaco ha avuto buon gioco nel ricordare che uno spettacolo canoro non è un dibattito né una conferenza a tema. Lo stesso Ruggeri si è affrettato a specificare che non è sua intenzione parlare delle sue scelte sanitarie né delle sue posizioni critiche sul green pass, ma di cantare.


🔹️ “Stiano tranquilli, non sono uno di quelli che passa metà concerto a fare comizi, quando sono sul palco suono e al massimo presento qualche brano (in 30”). (Comunque l’aria che tira è preoccupante)”.


🔹️Tutti avranno notato che analoga sorte è toccata a Francesco De Gregori solo per aver criticato le esternazioni di artisti che prendono in modo superficiale posizioni politiche e che tirano per la giacchetta chi vorrebbe, come lui, limitarsi a comunicare attraverso le proprie composizioni musicali.


🔹️ Eppure il suo “Generale” è una canzone anti-militarista. “Viva l’Italia” è una canzone anti-retorica priva di eroismo e di luoghi comuni nazionalistici, ma densa di umanesimo. Non si capisce bene cosa pretenda di più la sinistra che ora gli dà dell’ignavo opportunista.


🔹️ Quella sinistra già autrice dell’inquietante figura gramsciana dell'”intellettuale organico”, ovvero, l’intellettuale direttamente collegato al “Partito di classe”.


🔹️ Cosa vorrebbero adesso i nuovi cekisti del (post)comunismo? L’artista intruppato e irreggimentato? Pardon, “embedded”, come si dice dei reporter incorporati in qualche esercito d’invasione? ....

Continua ⤵️


Saura Plesio


Articolo integrale ⤵️

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/codogno-la-vocazione-cekista-della-sinistra

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