IL MITO SIONISTA DEL "RITORNO"
LIBERTĂ€ E DEMOCRAZIA
🔸️Un ebreo askenazita, lo scrittore Arthur Koestler, ha divulgato una tesi che può essere sintetizzata con queste parole, tratte dal suo libro The Thirteenth Tribe: “Durante il Medioevo la maggioranza di coloro che professavano la fede ebraica erano cazari.
🔸️Gran parte di questa maggioranza emigrò in Polonia, Lituania, Ungheria e nei Balcani, dove fondò quella comunità ebraica orientale che a sua volta divenne la maggioranza predominante dell’ebraismo mondiale”.
🔸️ Ma chi erano i Cazari, progenitori della maggior parte (circa l'80%) degli ebrei attuali? Da Teòfane il Confessore, che li definì “Turchi orientali”, fino a Lev Gumilëv, che vide nei Cazari un gruppo daghestano o sarmatico o alano turchizzato, gli storici e gli etnologi hanno ricollegato questo popolo, in un modo o nell’altro, alla famiglia dei popoli turchi.
🔸️In seguito “l’entità cazara, spostando progressivamente il proprio centro di gravità dall’area caspica al Mar Nero, riunì etnie assai differenti”, aggiungendo in particolare una componente etnica iranica all’originario elemento turco.
🔸️ Arthur Koestler insiste sul decisivo ruolo geopolitico e geostrategico del regno cazaro. “Il paese occupato dai Cazari, una popolazione di origine turca, occupava una posizione strategica sul vitale passaggio tra il Mar Nero e il Mar Caspio, dove le grandi potenze orientali dell’epoca si confrontavano tra loro.
🔸️ Funzionò da stato-cuscinetto a protezione dell’impero bizantino contro le invasioni delle rudi tribù barbare delle steppe nordiche: Bulgari, Magiari, Peceneghi ecc., e più tardi Vichinghi e Russi. Bloccò inoltre per lungo tempo l'avanzata dell'Islam verso l'Europa".🔸️ Oltrepassato il Don, occupata l’odierna Ucraina fino al Dnepr e buona parte della Crimea, i Cazari si vennero a trovare al crocevia delle aree geopolitiche islamica e cristiana, ragion per cui il loro ceto dirigente ritenne opportuno assumere un’identità religiosa nettamente distinta da quella dei popoli vicini.
🔸️Secondo Aleksandr Solženitsyn: “I capi etnici dei turco-cazari (all’epoca idolatri) non accettarono né l’Islam (per non doversi sottomettere al califfo di Bagdad), né il cristianesimo (per evitare la tutela dell’imperatore di Bisanzio). Così adottarono la religione giudaica”.
🔸️Alla metà del secolo IX i Cazari attaccarono gli Slavi del medio Dnepr e imposero loro il pagamento di un tributo. Un secolo dopo, Svjatoslav I, principe della Rus’ di Kiev, mosse guerra ai Cazari e nel 968-969 distrusse la loro capitale Itil, sulla foce del Volga.
🔸️Ebbe inizio in tal modo una diaspora che diffuse in tutta l’Europa centro-orientale i residui dell’ebraismo cazaro. Chiunque può rendersi conto che questa verità storica ha conseguenze devastanti sul mito sionista del “ritorno” ebraico in Palestina.
Claudio Mutti
Articolo integrale ⤵️ https://www.eurasia-rivista.com/il-mito-sionista-del-ritorno/