IL FILO ROSSO CHE LEGA GENOCIDIO E RIARMO

IL FILO ROSSO CHE LEGA GENOCIDIO E RIARMO

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Due eventi apparentemente slegati fra loro hanno caratterizzato i giorni scorsi.


🔸️ Il 3 luglio ha segnato 1000 giorni di crisi a Gaza, all’insegna di quello che numerose organizzazioni internazionali hanno definito un genocidio, tuttora in corso alla luce delle catastrofiche condizioni in cui versa la Striscia e del cessate il fuoco continuamente violato da Israele.


🔸️ ll 7 e l’8 luglio, si è svolto il vertice della NATO ad Ankara, incentrato sull'urgenza del riarmo europeo in base a previsioni allarmistiche, non corroborate, secondo cui la Russia potrebbe attaccare l’Europa entro qualche anno. Intanto i livelli della spesa militare nel vecchio continente non sono mai cresciuti così rapidamente dal 1953.


🔸️ Il filo rosso che lega questi due eventi è la crisi di civiltà che affligge l’Europa, dominata da ipocrisia ed esaltazione del profitto. Una crisi che “normalizza” eventi come un genocidio o un dispendioso quanto inefficace riarmo, può avere pessime conseguenze sul futuro dei cittadini del vecchio continente.


🔸️ Nei giorni scorsi un nuovo rapporto dell’ONU, perlopiù trascurato dai media di grandi diffusione, ha concluso che “il tasso impressionante di vittime e feriti tra i bambini a Gaza non ha eguali in nessun altro conflitto moderno a livello mondiale”.


🔸️ Il rapporto conferma testimonianze precedenti secondo cui le forze armate israeliane hanno preso di mira deliberatamente i bambini a Gaza, come parte di una strategia volta ad annientare la società palestinese nella Striscia.


🔸️ La sistematica distruzione di scuole, orfanotrofi, strutture pediatriche, ospedali, infrastrutture idriche, lascia pochi dubbi. Secondo il rapporto, oltre 20.000 bambini sono stati uccisi fra l’ottobre 2023 e l’ottobre 2025, mentre più di 44.000 sono stati feriti.


🔸️ La commissione che ha steso il rapporto sostiene che, se l’uccisione sistematica di bambini e la distruzione pianificata di scuole, ospedali e infrastrutture civili vengono accettate in un conflitto, determinano un precedente destinato ad essere replicato nelle guerre successive.


🔸️ Dall’industria della difesa alle compagnie di navigazione, ai giganti della Big Tech. Molte banche europee hanno inoltre acquistato i titoli emessi da Israele per finanziare le proprie spese belliche.


🔸️ Anche in conseguenza di questo coinvolgimento economico, Israele viene spesso giustificato e difeso da quegli stessi governi europei che proclamano il loro impegno a difesa dei diritti umani e della legalità internazionale.


🔸️ Logiche di profitto non dissimili guidano il riarmo europeo contro la Russia. Come ha scritto la politologa macedone Biljana Vankovska, “per decenni, i governi [europei] hanno sostenuto che le finanze pubbliche richiedevano misure di austerità.


🔸️ Ospedali, università, pensioni e assistenza sociale dovevano sottostare a una dolorosa disciplina di bilancio. Improvvisamente, nessuno di questi vincoli fiscali si applica più alla spesa militare.


🔸️ Deficit che erano politicamente inaccettabili per la sanità o l’istruzione sono diventati del tutto accettabili per l’acquisto di armi. La spesa per la difesa non viene più presentata come un onere, ma come una strategia di investimento”.


🔸️ Il generale Alexus Grynkewich, comandante delle forze alleate in Europa, ha affermato che la Russia non è interessata ad uno scontro diretto con la NATO. Simili dichiarazioni dovrebbero essere dirimenti.


🔸️In realtà, ha scritto Vankovska, dietro la retorica della “sicurezza collettiva” e della “deterrenza” contro la Russia, si nasconde una realtà più semplice: la NATO incarna sempre più un meccanismo per trasferire ingenti somme di denaro pubblico nelle mani di imprese private....

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Roberto Iannuzzi


Articolo integrale ⤵️

https://robertoiannuzzi.substack.com/p/il-filo-rosso-che-lega-genocidio

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