I MONDIALI DELLO SFRUTTAMENTO 

I MONDIALI DELLO SFRUTTAMENTO 

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Il grande evento dei campionati di Usa, Messico e Canada il più costoso e ingiusto della storia, è stato contrappuntato da lotte e scioperi che i media internazionali hanno volutamente evitato di menzionare.


🔸️ Iniziamo con la partita d'inaugurazione Messico contro il Sudafrica. Se in campo lo spettacolo è stato deludente, quel che è accaduto all’esterno dello stadio avrebbe meritato quantomeno una menzione.


🔸️ Mentre sugli spalti si celebrava una supposta «festa dei popoli», all’esterno dell’impianto di Città del Messico una parte di quello stesso popolo protestava contro un Mondiale sempre più elitario e per una crisi idrica senza precedenti.


🔸️ Una crisi aggravata dalle concessioni alla società Televisa, il più importante gruppo radiotelevisivo del Messico che, guarda caso, è anche quello che sta trasmettendo i Mondiali, per l’enorme speculazione immobiliare che ha accompagnato l’evento sportivo.


🔸️ Il 12 giugno, si è giocata la partita tra il Canada, paese ospitante, contro la Bosnia. Partita che ha detto ben poco da un punto di vista tecnico, ma che ricorderemo per i cori in favore della Palestina della tifoseria bosniaca e per le dimostrazioni pro-palestina avvenute in città, dove alcuni tifosi hanno invitato la Fifa a estromettere Israele da tutte le competizioni.


🔸️ Il 13 giugno è toccato agli Stati uniti di incontrare il Paraguay apparso onestamente fin troppo brutto per essere vero. Teatro del debutto statunitense è stato il SoFi Stadium di Los Angeles, dove, fino a pochi giorni prima dell'inizio del Mondiale, aleggiava lo spettro di uno sciopero destinato a mettere in crisi l’organizzazione del torneo.


🔸️ Circa 2.000 lavoratori dello stadio, rappresentati dal sindacato Unite Here Local 11 del settore alberghiero e della ristorazione avevano votato con il 96% dei consensi l’autorizzazione a uno sciopero.


🔸️ Parliamo di cuochi, cassieri, baristi, lavapiatti, addetti alle concessioni alimentari e alle suite. Ovvero tutte quelle figure lavorative che, puntualmente, scompaiono dalla narrazione patinata del grande evento sportivo, ma senza i quali lo show non andrebbe avanti.


🔸️ Il negoziato con Legends Global, la società che gestisce il servizio di food & beverage dello stadio, era fermo da settimane. I lavoratori e le lavoratrici avevano denunciato offerte salariali giudicate irricevibili, con aumenti nell’ordine di 25 centesimi alla volta.


🔸️ Un’inezia che assume i contorni della vergogna se rapportata agli introiti miliardari generati dal Mondiale, dal Super Bowl e dalle future Olimpiadi di Los Angeles, eventi che hanno trasformato (e trasformeranno) il SoFi Stadium in una delle infrastrutture sportive più redditizie degli Stati uniti.


🔸️ La minaccia di sciopero ha costretto Legends Global a tornare al tavolo negoziale e il sindacato ha ottenuto un accordo definito storico, ufficializzato con il 99% dei voti favorevoli degli iscritti. Questa intesa prevede aumenti salariali significativi per tutti i lavoratori del settore.


🔸️ La mobilitazione non riguardava soltanto i salari. Lo sciopero voleva essere anche uno strumento di pressione nei confronti della Fifa affinché impedisse la presenza dell’Ice incaricata del controllo delle frontiere e dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione, negli impianti durante il torneo e riconoscesse ai lavoratori il diritto di interrompere il lavoro, qualora la presenza degli agenti generasse timore per la propria sicurezza o per quella dei tifosi.


🔸️ Il contratto riconosce, infatti, ai lavoratori e alle lavoratrici il diritto di scioperare durante il Mondiale qualora ritengano che gli agenti federali rappresentino una minaccia per il personale o per il pubblico presente allo stadio.


🔸️ Una clausola senza precedenti nel contesto dei grandi eventi sportivi statunitensi, nata dalle preoccupazioni espresse dagli stessi lavoratori.....

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Andrea Ponticelli - Gabriele Granato


Articolo integrale ⤵️

https://jacobinitalia.it/i-mondiali-dello-sfruttamento/

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