Ho messo la verità sotto processo
Puoi vivere felice per sempre > Lezione 12
Ero il più piccolo di 3 figli. Vivevamo in una cittadina molto piccola della Louisiana. Era prevalentemente cattolica. In chiesa ci veniva insegnato a pregare usando una serie di preghiere ripetitive. In realtà era facile pregare in quel modo, dato che non c’era bisogno di pensare. Quando sei piccolo, impari le preghiere a memoria e poi le ripeti in maniera meccanica. Nel periodo in cui stavo per finire il college e cominciare a studiare legge, sentivo che mi mancava qualcosa. Volevo avvicinarmi a Dio, ma non sapevo come. Incontrai Sharon nel 1986 e l’anno seguente decidemmo di sposarci. Dato che Sharon era divorziata, non ci fu permesso di celebrare il nostro matrimonio in una chiesa cattolica. All’inizio la cosa non mi aveva dato fastidio, ma poi con il tempo sì. Mi informai su come potevamo far benedire il nostro matrimonio. Sharon avrebbe dovuto seguire per un periodo un corso di formazione religiosa. Quando me lo chiese, gli dissi: “Va bene, studierò con loro”. Non aprimmo la Bibbia neanche una volta. Rimasi un po’ delusa. In quello stesso periodo studiavo con una sorella zelante ed era tutto basato sulla Bibbia. Man mano che studiavo la Bibbia mi colpirono molto i ragionamenti tratti dalle Scritture. Mi rendevo conto che stavo imparando qualcosa che non potevo ignorare. Così si fece avanti e mi disse: “Devo dirti una cosa. Un po’ di tempo fa ho cominciato a studiare la Bibbia con i Testimoni di Geova. Io sono assolutamente convinta che questa è la vera religione. E ho deciso che non voglio più appartenere alla Chiesa Cattolica. Non voglio più averci niente a che fare”. Quello che mi spinse a dire a Mike che studiavo la Bibbia fu Genesi 6:6. Ciò che facciamo ha importanza per Geova. Mi turbava l’idea di dare a Geova un dispiacere, di farlo addolorare nel suo cuore, visto il grande amore che ha per noi. Devo dire che quelli per me furono anni bui, perché provavo tanto rancore. Fece tutto il possibile per cercare di farmi smettere di studiare la Bibbia. Parlai perfino di divorzio. In questo modo pensai che la paura l’avrebbe spinta a cambiare idea. Faceva davvero le valigie e se ne andava. In realtà stava davvero cambiando. Stava diventando una moglie e una madre molto migliore. La sorella che studiava con me diceva: “È positivo che sia così zelante per la sua fede. Significa che ama Dio”. Come l’apostolo Paolo, pensava che fosse la cosa giusta da fare. Io sono avvocato. Spesso mi viene affidato un caso di cui non so niente. Allora faccio delle indagini e mi rivolgo a degli esperti per cercare di capire quello che non mi è chiaro. Quindi in questo caso dovevo andare a parlare con qualcuno della mia Chiesa. La cosa giusta da fare era chiedere aiuto alle mie guide spirituali. Dovevo rivolgermi a loro. Quindi presi appuntamento con un prete molto altolocato. Gli dissi che mia moglie stava studiando con i Testimoni di Geova e che cercavo aiuto. La risposta che mi diede non la dimenticherò mai. Mi guardò negli occhi e disse che ci sarebbe voluto un miracolo per convincere mia moglie a lasciare i Testimoni di Geova, perché nessuno conosce la Bibbia così bene come loro. Nella lotta che stavo facendo per recuperare la mia famiglia, quello fu un giorno drammatico. Allora dissi: “Michael, la Bibbia, il libro di Dio, tu non lo conosci. Perché non inizi a studiarlo? Perché non inizi a studiarlo proprio come studi i libri di legge o le tue cause?” Allora decisi che l’avrei accompagnata alle adunanze. Ma ci sarei andato solo la domenica e solo per la prima mezz’ora. Direi che, almeno per il primo anno, ci andai con l’unico scopo di confutare quello che imparavo. Imparai che la terra rimarrà per sempre, che la trinità non esiste, che Dio, il Padre, ha un nome, che l’inferno non esiste e che il purgatorio non esiste. Imparare queste cose fu un sollievo. Ero assolutamente convinto. Nell’ottobre 1996 scrissi una lettera allo stesso prete a cui avevo già parlato di mia moglie e lo informai che mi sarei cancellato dalla Chiesa Cattolica. Devo dire che una delle cose che più di tutte mi aiutò a cambiare furono i fratelli della congregazione. All’inizio non ero per niente una persona avvicinabile. Poi però iniziai a cambiare, abbastanza rapidamente. E queste persone non mi trattarono mai in maniera diversa. Erano sempre gentili con me. Gesù dice che nessuno può venire da lui a meno che il Padre non lo attiri. Cosa abbia visto Geova in me non lo so proprio. Spesso quando prego non so cosa dire, però sono molto grato per quello che ha fatto per me.