Gli effetti della cancellazione dei bot su Telegram

Gli effetti della cancellazione dei bot su Telegram

ErBoss88 per InsideTelegram e InsiDevCode

Rieccomi qui a parlare di Telegram e dell'attività di cancellazione dei bot, degli utenti falsi, degli utenti non più attivi e che ormai sono scaduti. Quindi vi ricordo che questo tipo di pulizia non viene segnalata all'interno della scheda Azioni Recente nel registro di amministrazione. L'unico effetto che l'amministratore o il creatore vede, è la scomparsa di alcuni utenti dal contatore sul canale.

Dopo questa piccola introduzione andiamo a vedere che cosa è successo tra il 15 Febbraio 2020 e il 21 Febbraio 2020, basandoci sui dati raccolti e analizzati dagli amici di TgStat.com.

La mega pulizia di primavera

Da quando utilizzo Telegram e studio tutto quello che succede all'interno di questa piattaforma devo dire che è la prima volta che vedo un intervento del genere. Infatti come vi dicevo nel precedente post, questo tipo di pulizie è abbastanza frequente e solo nel 2019 ci sono state ben 4 azioni di pulizia:

  • Febbraio 2019: circa 2.9 milioni di utenti! Questi utenti sono stati cancellati in 3 giorni di attività.
  • Giugno 2019: circa 2,6 milioni di utenti! Questi utenti sono stati cancellati in 10 giorni di attività.
  • Luglio 2019: circa 1,8 milioni milioni di utenti! Questi utenti sono stati cancellati in 3 giorni di attività.
  • Ottobre 2019: circa 1.6 milioni milioni di utenti! Questi utenti sono stati cancellati in 2 giorni di attività.

Questa volta però il team Telegram si è spinto molto oltre e i dati che vedete nell'immagine qui sopra, ci fanno capire che questa pulizia si è spinta molto oltre in certi mercati e stando all'analisi fatta dai ragazzi e colleghi di TgStat.com, questa cancellazione ha colpito qualcosa come 2169 canali di 4 mercati abbastanza importanti per Telegram. Stiamo parlando del mercato russo, iraniano, uzbeko e ucraino.

Infatti i ragazzi di TgStat.com hanno contato questi numeri:

  • 21.2 milioni (Russia)
  • 14.5 milioni (Iran)
  • 13 milioni (Uzbekistan)
  • 1 milione (Ucraina)

Sono dei numeri molto importanti, se consideriamo che in Russia, Iran e Uzbekistan Telegram vanta un grandissimo pubblico che utilizza con molta costanza l'applicazione non solo per messaggiare con amici e famigliari, ma anche come mezzo di comunicazione tra aziende e clienti. Per non dimenticarci il fatto che alcuni utilizzano i canali Telegram per vendere i loro prodotti e i loro servizi. Infatti, stando sempre all'analisi e al sondaggio lanciato nel 2019 dai ragazzi di TgStat.com, il 41% degli utenti che hanno partecipato al sondaggio ha dichiarato di guadagnare fino a 45 mila rubli al mese.

Telegram acquistare utenti, vale la pena?

Proviamo a darci una risposta a questa domanda, partendo dalla premessa che non voglio accusare nessuno e non voglio mettere in dubbio la buona fede delle persone che hanno un canale Telegram e che nei giorni scorsi si è vista ripulire la lista dei membri.

Però quando iniziano ad esserci delle perdite di utenti così grosse, perché il team Telegram ha scelto di ripulire la piattaforma di account inutili, ci viene subito in mente di pensare che qualcosa non va. Infatti non mi sorprenderebbe scoprire tra qualche giorno che moltissimi di questi account cancellati, stiamo parlando di quasi 50 milioni di account ripuliti, siamo account comprati solo per gonfiare il numero degli utenti.

Questo tipo di attività esiste su altre piattaforme e Telegram non poteva non essere colpita da questa smania di avere numeri grossi, non solo per vantarsi con gli amici al bar, ma anche per cercare di trovare persone che vogliono investire in pubblicità attraverso i canali Telegram molto popolati.

Quindi vale la pena affidarsi a servizi o trucchetti che fanno aumentare il numero dei membri del proprio canale?
Personalmente no, non ne vale la pena, perché quando succedono queste cose e l'utente medio inizia ad insospettirsi mettendo in dubbio le capacità dell'amministratore del canale di essere onesto e sincero.

Da sempre ho sconsigliato e sconsiglio alle persone comuni con una passione, ai liberi professionisti e alle aziende di andare alla ricerca di sistemi che gonfino i numeri nel loro canale. Questo perché quando succedono queste cose, ne va di mezzo la loro reputazione.

Non sta a me e non è neanche il momento, ma anche il posto giusto per dire quelle che sono le strategie giuste da adottare per far crescere e mantenere un numero costante di utenti nel proprio canale Telegram. Quello che però mi permetto di dire in questo caso è: non utilizzate trucchetti come questi, perché a lungo andare verrete puniti da pulizie del genere e la figuraccia che farete non sarà indifferente.

Conclusione

Insomma quello che si deve tenere sempre a mente sono queste cose:

  • Le pulizie su larga scala degli account inattivi e bot in Telegram, si verificano con una certa frequenza e quasi sempre nello stesso periodo dell'anno.
  • Questo tipo di attività non riguarda solo ed esclusivamente determinati mercati, ma colpiscono tutti quanti indistintamente.
  • Meglio pochi utenti, ma di buona qualità che tantissimi utenti che non portano a nulla, se non farsi bello con gli amici al bar.

Come detto nel precedente post, questa volta per quello che riguarda il mercato italiano a parte qualche decina di utenti perso qua è là, non pare ci siano numeri così eclatanti da segnalare. Però in passato vi assicuro che questo tipo di pulizie ha portato via centinaia di utenti nel giro di pochissime ore.

Se avete notato un calo di utenti e all'interno della schermata Azioni Recenti non notate nessuna attività, 👉🏼 lasciate un commento. Se volete comunque commentare la notizia e continuare a farci una chiacchierata sull'argomento, lasciate lo stesso un commento.

Fonte: TGStat.ru via Telegram

Per il momento questo è tutto, noi come al solito, vi aspettiamo sul nostro canale ufficiale su Telegram, ma anche nel supergruppo InsideTelegramLab e nel canale InsiDevCode. Non dimenticatevi del canale InsideBind dove potete trovare nuovi bot, canali e gruppi Telegram con cui potete interagire.

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