Geova ci guida lungo la via della pace (Parte 2)

Geova ci guida lungo la via della pace (Parte 2)

Congresso 2022

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Le profezie della Bibbia sono un argomento affascinante. Le profezie non sono semplici predizioni di quello che avverrà in futuro. Geova conosce bene tutti i fatti. Può perfino controllare e cambiare certi fattori per assicurarsi l’esito che vuole. In Isaia 55:11 leggiamo: Le profezie di Geova si sono sempre adempiute immancabilmente. Geova ha guidato il suo popolo in passato, per cui quando ci dice in anticipo che guiderà il suo popolo verso una vera e duratura pace nel prossimo futuro non si tratta di una semplice ipotesi, è un’autentica garanzia! Le profezie che Daniele ricevette in visione dimostrano chiaramente che il Regno di Dio, senza ombra di dubbio, porterà all’umanità pace duratura. Ho trovato un uomo fra gli esiliati di Giuda che può far conoscere l’interpretazione del sogno. So già chi è. Puoi davvero farmi conoscere il sogno che ho fatto e la sua interpretazione? Questo è il tuo sogno. Geova è il grande Padrone del tempo. Alcune profezie del libro di Daniele rafforzano la fede dimostrando che Geova conosce il corso della storia con secoli, addirittura millenni di anticipo. Alcune profezie iniziarono ad adempiersi al tempo di Daniele, ma certi aspetti si stanno adempiendo proprio nei nostri giorni. Quindi, mentre scopriamo il significato di queste profezie, siamo entusiasti di quello che ci attende. E la nostra fiducia cresce man mano che scopriamo come Geova sta guidando il suo popolo e lo ha sempre fatto. Ai giorni di quei re l’Iddio del cielo istituirà un regno che non sarà mai distrutto. Il sogno di origine divina che Daniele interpreta per il re Nabucodonosor rappresenta una profezia il cui adempimento è di fondamentale importanza per la pace dell’umanità, una promessa che viene da Geova di stabilire un regno che doveva dimostrarsi di gran lunga superiore a qualunque regno umano concepibile. La storia ci ha dimostrato come ogni forma di governo umano concepita ha miseramente fallito. Quindi come sarebbe stato istituito il governo di Geova? Quando sarebbe arrivato? Queste sono domande che con tutta probabilità anche Daniele si fece. Geova è “un Dio che rivela i segreti”. Alla fine avrebbe risposto a queste domande a tempo debito. Essendo un appassionato studioso delle Scritture, il profeta Daniele aveva piena fiducia e grande fede nella capacità di Geova di stabilire l’ordine degli avvenimenti e farli accadere. E ora che aveva superato i 90 anni, Daniele era molto interessato alle profezie che riguardavano il ripristino della pura adorazione nella sua città amata, Gerusalemme. “Quando saranno passati i 70 anni in Babilonia, vi rivolgerò la mia attenzione e manterrò la mia promessa riportandovi in questo luogo”. La profezia di Geremia aveva dato speranza a Daniele perché indicava che gli ebrei sarebbero presto tornati in patria e avrebbero ricostruito Gerusalemme insieme al tempio. Era logico che Daniele fosse interessato alla riedificazione del tempio, perché sin dai tempi del re Salomone il tempio di Gerusalemme era considerato il centro dell’adorazione di Geova. È chiaro quindi che era veramente importante per gli ebrei. Nelle Scritture il tempio veniva spesso definito “la casa di Geova”. Ora, dopo che Geova permise al giovane Daniele e al resto degli israeliti di essere portati prigionieri a Babilonia, la città di Gerusalemme e il suo tempio furono distrutti. Quindi naturalmente Daniele, che era un amico di Geova, desiderava vedere il tempio ricostruito. Ancora una volta, da uomo di fede quale era, Daniele si mise a supplicare Geova. O Geova, ascolta. Perdona. O Geova, presta attenzione e agisci! Per amor tuo non tardare, o mio Dio. Non tardare. O Daniele, sono venuto per darti perspicacia e intendimento. La visita di quest’angelo diede a Daniele alcune risposte e anche una speranza. Il messaggero di Geova provvide tanti dettagli delle promesse che dovevano realizzarsi. Geova assicurò a Daniele che gli ebrei sarebbero finalmente ritornati in patria. Il loro esilio a Babilonia stava quasi per finire, ma non era tutto lì il messaggio che portava l’angelo. Quell’angelo diede a Daniele informazioni su qualcosa di ancora più importante. A Daniele fu detto quando il popolo di Dio poteva aspettarsi l’arrivo del predetto Messia. Il Messia sarebbe stato il governante tramite il quale l’umanità ubbidiente avrebbe riottenuto il dono della vita perfetta. Niente più malattie, niente più morte. Il Messia avrebbe permesso all’umanità di ottenere pace duratura. Per Daniele deve essere stato davvero incoraggiante quel messaggio e probabilmente avrà avuto alcune domande. L’angelo disse a Daniele che Gerusalemme e il suo tempio sarebbero stati ricostruiti prima dell’arrivo del predetto Messia. Eppure a quel tempo Gerusalemme e il tempio erano ridotti in rovina. Come sarebbero stati ricostruiti? E chi se ne sarebbe assunto la responsabilità? Babilonia era stata conquistata dalla Media-Persia, rappresentata dal petto e dalle braccia d’argento della statua del sogno di Nabucodonosor. Poco tempo dopo questo cambiamento nel governo del mondo, il re persiano Ciro emanò un decreto reale. Fu Ciro stesso a comandare che gli ebrei ritornassero a Gerusalemme e ricostruissero il tempio. Il comando di Ciro di liberare gli ebrei era in netto contrasto con la volontà dei babilonesi di tenerli prigionieri. Ciro addirittura fornì i fondi necessari per la ricostruzione attingendoli dal tesoro reale. Perché mai questo governante pagano avrebbe dovuto prima di tutto lasciare andare liberi gli ebrei e poi finanziare di tasca propria la ricostruzione del tempio di Gerusalemme? Fu Geova a spingerlo a farlo, come si legge in 2 Cronache 36:22. Geova può dirigere gli eventi per assicurarsi che la sua parola venga adempiuta. Può servirsi di chiunque per raggiungere il suo scopo e questo include anche un re che non adorava il vero Dio come Ciro. Quindi, grazie a questo decreto, gli ebrei poterono fare ritorno in Giuda. Intraprendere un’opera di costruzione, che tra l’altro includeva ricostruire un’intera città, era un’impresa colossale. Il sommo sacerdote Iesua e il governatore Zorobabele furono incaricati di soprintendere alla costruzione dell’altare e alla ricostruzione del tempio. Ma gli ostacoli non mancavano. Alcuni nemici di Giuda cercarono di sabotare la costruzione del tempio, demoralizzando gli ebrei. In un primo momento tuttavia i tentativi di fermare i lavori di ricostruzione fallirono. In seguito però quei nemici riuscirono a fermare i lavori grazie a un documento ufficiale. Perché questa volta ci riuscirono? A quanto pare, dopo 14 anni di costante opposizione, il timore dell’uomo aveva indotto gli ebrei a fermare i lavori. Qui è in gioco qualcosa di ancora più importante. Ricorderete che la profezia di Daniele prediceva che Gerusalemme e il suo tempio sarebbero stati ricostruiti prima dell’arrivo del Messia. Ma se i lavori fossero stati fermati, il tempio non sarebbe stato concluso. Questo come avrebbe influito sulla venuta del Messia? Iesua e Zorobabele avevano bisogno di guida. È qui che Geova interviene e dà incoraggiamento. Lo fa prima di tutto attraverso il profeta Aggeo. Il messaggio chiaro e poderoso di Aggeo arriva al nocciolo della questione. Il profeta trasmette le istruzioni di Geova. Bisogna rialzarsi e continuare a costruire il tempio nonostante l’opposizione. Qui i giudei dovevano prendere una decisione. Avrebbero lasciato che l’opposizione fermasse i lavori? O avrebbero ascoltato Geova tramite Aggeo e continuato a costruire il tempio? Per dare ulteriore guida, Geova parlò a un altro profeta, Zaccaria. Gli diede delle visioni che contenevano un messaggio per gli ebrei. Zaccaria fece capire agli ebrei che Geova non avrebbe permesso agli oppositori di fare loro del male o di ostacolare la ricostruzione del tempio. Solo grazie alla guida di Geova gli ebrei avrebbero avuto successo. Rinvigoriti dalle parole motivanti di Geova trasmesse tramite questi 2 profeti, coraggiosamente ripresero la costruzione del tempio, che fu inaugurato nel 515 a.E.V. Eppure, a quanto pare, qualche decennio dopo gli ebrei persero l’entusiasmo che avevano all’inizio. Il tempio era stato ricostruito e inaugurato, ma le mura e le porte di Gerusalemme non erano ancora state completate e c’erano delle crepe enormi. Quello era un bel problema, perché la città era circondata da nazioni nemiche. Senza la protezione di quelle spesse mura, Gerusalemme era decisamente vulnerabile. Quando Neemia lo venne a sapere ne fu profondamente dispiaciuto. Hanani, che cosa succede? Come sta il popolo? Non bene. Le condizioni sono davvero terribili. Le mura di Gerusalemme sono diroccate e le porte sono state date alle fiamme. E che mi dici del tempio? È ancora in piedi, ma i sacrifici offerti sono solo vuoti rituali. La maggioranza del popolo e dei sacerdoti ignora la Legge di Dio. Neemia sarà rimasto sconvolto nell’apprendere le condizioni in cui si trovava Gerusalemme. A quel tempo serviva come coppiere del re di Persia Artaserse a Susa. Il tragitto da Susa a Gerusalemme era di circa 1.600 km. Eppure Neemia non poté fare a meno di andare. Neemia era entusiasta all’idea di ricostruire le mura. All’epoca gli ebrei temevano molto i loro nemici, ma Neemia era deciso a farli smettere di avere paura. Lui sapeva che Geova li avrebbe aiutati nei lavori. E se Geova è al nostro fianco, non esiste opposizione che possa interferire con la sua volontà. E così i lavori di ricostruzione iniziarono. Questo non voleva dire che non ci sarebbero stati ostacoli lungo il cammino. Gli oppositori non si diedero per vinti. Ho un’idea: potremmo far accusare di sedizione Neemia. Già, mi sembra un’ottima idea! Sì, verrà a pregarci di aiutarlo. Quei nemici minacciarono gli ebrei, tramarono contro di loro e accusarono addirittura Neemia di sedizione. La pace di Neemia e la pace degli ebrei che sostenevano i lavori era minacciata. Ma nonostante le trappole tese dai nemici, Neemia e gli ebrei si affidarono a Geova per ricevere guida e continuarono i lavori. Quando Geova dichiara quello che si propone di fare, non c’è niente che possa impedirgli di portare avanti il suo proposito. Quindi, se Geova voleva ricostruire Gerusalemme, riparare le mura diroccate, Neemia doveva avere completa fiducia nella capacità di Geova di sostenere l’opera di ricostruzione. E con quel tipo di sostegno le mura della città furono completate in appena 52 giorni. Neemia, le mura sono ultimate! Ce l’abbiamo fatta. Le mura erano state riparate, il tempio era stato ricostruito, per cui la città sembrava in buone condizioni. A questo punto, dopo circa 12 anni, Neemia ritornò a Susa. Con Neemia lontano la condizione spirituale degli ebrei si rovinò. Fu una cosa davvero triste, dato che molti in Israele scivolarono in pratiche errate. Anche i sacerdoti, tra cui il sommo sacerdote Eliasib, non prendevano più seriamente le loro responsabilità. E così Geova incaricò il profeta Malachia di consigliare quei sacerdoti energicamente. Voi leviti perché disprezzate il nome di Geova? Lo disprezziamo? Presentate in sacrificio un animale cieco, zoppo o malato e dite che non c’è nulla di male. Geova dovrebbe forse accettarlo? E c’è un’altra cosa che fate per cui Egli non si compiace di alcuna cosa che viene da voi. Voi tradite la moglie che avete sposato in gioventù, sebbene sia la vostra compagna e la moglie del vostro patto. Le labbra del sacerdote devono custodire la conoscenza, e dalla sua bocca il popolo deve attingere la legge. Ma voi, voi avete fatto deviare molti. Evidentemente però le parole di Malachia influirono ben poco sui sacerdoti. Nonostante l’intervento di quel profeta, il popolo si rifiutò di cambiare. Quando Neemia tornò, quello che trovò lo lasciò sconcertato. Da molto tempo i sacerdoti e i leviti non svolgono i loro compiti con serietà. E così il popolo ha smesso di portare la decima. Senza la decima i leviti e i cantori sono tornati ai loro campi. Ma Eliasib non ha detto al popolo di portarvi le provviste? Durante la tua assenza il profeta Malachia ha ammonito lui e tutti i sacerdoti. Ma Eliasib ha preso il nostro deposito, ha tolto le provviste e lo ha dato a Tobia come sala da pranzo. Oltre a non sostenere più economicamente i leviti, il popolo aveva iniziato a fare affari di Sabato. Che cosa vendi oggi? Oh, solo pesce della migliore qualità, da Tiro. Sposavano donne straniere. Oggi sposo Gizla. Gizla? La ragazza moabita? Ma, ma come? Ti ho sentito giurare solennemente che non avresti preso una moglie straniera. Questo avrebbe interrotto la linea di discendenza che portava al Messia e in effetti avrebbe contaminato la pura adorazione. A causa di questi uomini, la nazione ristabilita stava cadendo nella disapprovazione di Geova. Era lo stesso motivo per cui Geova aveva permesso a Babilonia di distruggere Gerusalemme in precedenza. Quindi Neemia entrò in azione contro questi ebrei che si dimostrarono infedeli. Purificate questa stanza e rimettete gli utensili. - No! - Sì, mio signore. Raduna tutti i leviti, i cantori e i governatori delegati. Riassegnerò tutti ai loro posti. Si assicurò che venisse rispettata la legge sul Sabato. E questo che significa? Ho dovuto dormire per terra stanotte. È la Legge di Dio, no? Nessun lavoro e nessun commercio nel giorno di Sabato! Andatevene! Fate la guardia alle porte e garantite la santità del Sabato. Non deve entrare nessuno! Disciplinò gli ebrei che avevano preso mogli straniere. Non avevi giurato di non sposare mai una donna che non serve Geova? Neemia, a chi vuoi che importi. - Avevi giurato o no? - Sì! Sì! E allora perché hai ignorato il comando di Geova e il tuo stesso giuramento? Senza ombra di dubbio Geova guidava Neemia in tutto quello che faceva. Dopo l’opera di purificazione spirituale, tornò a regnare un certo grado di pace. Oltre a questo venne sradicata con forza l’apostasia. Ed è proprio con questa attività di purificazione che terminano le Scritture Ebraiche. La Bibbia non dice cosa accadde nel periodo compreso tra la ricostruzione del tempio e la nascita di Gesù, ma dalla storia sappiamo che Gerusalemme subì diversi cambiamenti in quegli anni. L’impero medo-persiano fu sconfitto dalla Grecia, rappresentata dal ventre e dalle cosce di rame della statua vista in sogno da Nabucodonosor. Anche se la città superò il cambiamento senza subire danni dal punto di vista fisico, spiritualmente ne risentì parecchio. Con l’ascesa al potere dell’impero greco si diffusero la lingua, la cultura e il pensiero religioso tipici di quella realtà, e questo condizionò Israele. Anni dopo, Antioco IV era deciso a sradicare il culto e tutte le tradizioni ebraiche. Arrivò al punto di sacrificare un maiale al dio greco Zeus nel tempio di Geova. Quello fu uno spregevole tentativo di contaminare ed eliminare la pura adorazione. Tuttavia, quella profanazione ebbe l’effetto contrario. Ci fu una forte reazione da parte degli ebrei, che 3 anni dopo purificarono il tempio e lo ridedicarono a Geova. Circa un secolo dopo Roma divenne la nuova potenza mondiale, quindi cominciò a governare su Gerusalemme. Roma corrispondeva alle gambe di ferro della statua vista in sogno da Nabucodonosor. Sotto il governo di Erode il Grande, Gerusalemme visse un periodo di grande prosperità. La più importante opera di Erode fu la ricostruzione del tempio e del complesso di edifici annessi. Il tempio rimase operativo e vi si continuarono a offrire i sacrifici fino ai giorni di Gesù. E i Vangeli iniziano con gli eventi precedenti alla nascita di Gesù. - Che Geova abbia misericordia di noi! - Che succede? È già sorto il sole? Ma sono angeli? Non abbiate timore, poiché, ecco, vi dichiaro la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà, perché oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è Cristo il Signore. La nascita e il ministero di Gesù adempirono molte profezie. Nel 29 E.V. Geova unse Gesù con lo spirito santo. Questo corrisponde esattamente alle parole della profezia di Daniele, profezia che Geova gli diede oltre 500 anni prima. Il promesso Messia era arrivato! Agli inizi del suo ministero Gesù lesse queste parole dalla profezia di Isaia. Nel rotolo del profeta Isaia è scritto: “Lo spirito di Geova è su di me, perché egli mi ha unto per dichiarare la buona notizia ai poveri, mi ha mandato per predicare la liberazione ai prigionieri e il ricupero della vista ai ciechi, per mettere in libertà gli oppressi, per predicare l’anno accettevole di Geova”. Oggi questa scrittura che avete appena udito si è adempiuta. Lo spirito santo diede a Gesù il potere di compiere molti miracoli nei pochi anni che trascorse sulla terra. Questo influì profondamente sulle persone che vivevano all’epoca. Io sono una donna molto malata. Soffro di continue emorragie da circa 12 anni ormai. So che può guarirmi! Mi basterebbe riuscire a toccare anche solo per un momento la frangia delle sue vesti per essere sanata! Chi ha toccato le mie vesti? Chi mi ha toccato? Oh, ti prego perdonami, mio Signore. Sono stata io a toccarti! Io ho fede in te! E sapevo che se avessi toccato la frangia delle tue vesti, anche solo per un momento, sarei guarita. Fatti coraggio, figlia. La tua fede ti ha sanata. I miracoli di Gesù erano qualcosa che le persone non avevano mai visto prima. Finalmente le persone avevano una speranza, una speranza per il futuro, una speranza di vivere in pace. Gesù dimostrò che il potere che aveva era superiore a quello di qualunque governante umano si potesse immaginare. Signore, Maria è qui! Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Lazzaro, vieni fuori! Scioglietelo e lasciatelo andare! Possiamo imparare così tante cose dai miracoli che Gesù compì, dalle sue opere e dai suoi insegnamenti. Ci rivelano il proposito di Geova e il potere che lui ha. Ci fanno vedere quanto sarà bello vivere felici e in pace sotto il governante messianico insediato da Dio. Gli esseri umani allora in vita sulla terra lo potranno vedere con i loro occhi. Durante il suo ministero Gesù riuscì a compiere così tante cose in appena 3 anni e mezzo. E le profezie che riguardavano il Messia continuarono ad adempiersi anche quando gli oppositori riuscirono nel loro intento di metterlo a morte. Grazie al sacrificio della vita umana perfetta di Gesù, il complesso delle disposizioni per adorare Geova era cambiato. Non c’era più assolutamente bisogno di sacrifici animali. Il tempio che si trovava a Gerusalemme non era più il centro della pura adorazione. L’unica adorazione che Geova avrebbe accettato sarebbe stata quella resa attraverso il Messia. Ora le persone ovunque si trovassero potevano trovare la via della pace mostrando fede nel sacrificio di riscatto di Gesù. Il sistema di adorazione giudaico basato sulla Legge Mosaica era finito. Gerusalemme e il tempio non erano più lo strumento usato da Geova. Il sacrificio umano perfetto di Gesù era l’unica soluzione per una pace duratura. Quindi questo cosa voleva dire per la città di Gerusalemme e per il tempio? Beh, poco prima di morire, Gesù diede ai suoi seguaci un importante avvertimento a proposito della distruzione di Gerusalemme. In Luca 21:20, 21 leggiamo: Un buon governante guida il suo popolo. Anche se non era ancora il momento di salire al trono come governante del Regno di Dio, Gesù, nel modo in cui agì, fece capire il tipo di governante che sarebbe stato. Dando ai cristiani del I secolo l’avvertimento di lasciare Gerusalemme e tutta la Giudea li stava guidando e li stava proteggendo. Gesù aveva profetizzato la distruzione della città e pochi decenni dopo quella profezia si adempì. L’impero romano aveva ancora il controllo della Giudea e fra i romani e gli ebrei c’erano forti tensioni. Alla fine, gli ebrei si ribellarono contro la dominazione romana. La città fu circondata e messa sotto assedio, sembrava non esserci via d’uscita. Ma la parola di Geova si adempie sempre immancabilmente. Senza una ragione valida gli eserciti romani si ritirarono! I cristiani capirono che quella era la loro opportunità. La questione era semplice: chi avesse seguito le istruzioni di Gesù avrebbe avuto salva la vita. Per chi invece avesse indugiato fuggire sarebbe stato difficile, addirittura impossibile. Non c’era dubbio, Gerusalemme non godeva più del favore di Geova e non aveva più la sua approvazione. E così la città e il suo tempio furono completamente distrutti. Possiamo trovare delle analogie tra l’avvertimento che Gesù diede a quei cristiani del I secolo e l’avvertimento che ci è stato dato per i nostri giorni. Gesù ci ha dato un segno composito che indica che la distruzione dell’attuale sistema di cose è davvero molto vicina. Le profezie che si trovano nella Bibbia indicano senza ombra di dubbio che viviamo negli “ultimi giorni”. Geova non ha rivelato nei particolari tutto quello che succederà, ma sappiamo che tutto quello che ha predetto si adempirà puntualmente. Questo include quello che dice la Bibbia su cosa succederà a livello mondiale nel tempo della fine, prima che l’umanità possa raggiungere una pace permanente. Non dimentichiamo che la profezia di Daniele indicava che ci sarebbe stata soltanto una potenza mondiale al potere durante il tempo della fine. Con la Prima guerra mondiale era emersa la potenza rappresentata dai piedi di ferro e d’argilla. Nel corso di quella guerra Gran Bretagna e Stati Uniti formarono un’alleanza che proseguì anche durante tutta la Seconda guerra mondiale. Queste 2 nazioni continuano a essere una duplice potenza mondiale di lingua inglese. Il fatto che per rappresentarla siano utilizzati il ferro e l’argilla è significativo. E siccome le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, il regno sarà in parte forte e in parte fragile. A volte gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno dimostrato una forza simile al ferro quando hanno combattuto certe guerre. Tuttavia, il ferro mescolato insieme all’argilla risulta decisamente indebolito. Questo lo si può riscontrare quando si osserva la gente comune che limita la capacità della potenza anglo-americana di agire con la forza del ferro. Man mano che gli eventi politici e sociali predetti nella Bibbia arrivano al loro culmine, raggiungiamo un certo grado di serenità. Sappiamo che Geova guiderà il suo popolo, anche se le condizioni spirituali e morali di questo mondo sprofondano sempre più. Come molti abitanti di Gerusalemme del I secolo continuavano a vivere come se niente fosse cambiato, anche oggi molti vanno avanti con le loro vite. Nel frattempo noi rimaniamo all’erta mentre vediamo le profezie della Bibbia adempiersi proprio sotto i nostri occhi. Ai giorni di quei re l’Iddio del cielo istituirà un regno che non sarà mai distrutto. Il libro di Rivelazione ci dice cosa accadrà presto. I leader politici di questo mondo daranno alle Nazioni Unite un potere e un’autorità senza precedenti. L’apostolo Paolo ci dice che queste nazioni dichiareranno “Pace e sicurezza!” Ma si tratterà di una pace illusoria. I paesi che sostengono le Nazioni Unite attaccheranno le istituzioni della falsa religione. Poi una coalizione di alcune nazioni del mondo che il profeta Ezechiele definisce “Gog del paese di Magog” attaccherà il popolo di Dio. Ma noi non dovremo assolutamente avere paura. In quel momento potremo mettere in pratica tutti gli insegnamenti che abbiamo ricevuto. Quelli che confidano in Geova e seguono la sua guida possono guardare al futuro con fiducia. Come abbiamo visto, Geova ha sempre avuto il pieno controllo della situazione, non ha mai guidato il suo popolo in una certa direzione per poi abbandonarlo a sé stesso. Ecco perché possiamo dire che gli insegnamenti imparati da fedeli uomini del passato non sono soltanto sterili insegnamenti. Ci fanno capire come Geova ha sempre spianato la strada verso la pace sin dall’inizio. Osservando il passato, riusciamo a vedere esattamente come Geova ha guidato il suo popolo. Sono passati tanti anni, ma Geova ha sempre avuto il controllo della situazione. Avrebbe senso pensare che ora non ce l’abbia più? Non esiste nessuna forza, che si trovi in cielo o sulla terra, in grado di impedire a Geova di realizzare la sua espressa volontà. Lui non ha mai rinunciato ad avere il controllo e sta ancora guidando il suo popolo. E ora riflettiamo su questo. Se Geova ha guidato il suo popolo fino a questo punto, possiamo avere piena fiducia che confidare nella sua guida e seguirla senz’altro si rivelerà la nostra salvezza, anche se dovessimo avere l’impressione che non ci sia una via d’uscita. Geova può fare qualunque cosa! Lui ci aiuterà ad affrontare qualunque cosa possa capitarci. Non saremo noi a combattere. E non dovremo aver paura di essere annientati. Geova ha tutto sotto controllo. Questo regno non passerà nelle mani di nessun altro popolo. Frantumerà tutti questi regni e metterà loro fine. E sarà l’unico a durare per sempre. Il Regno di Dio governerà su tutta la terra e la trasformerà in un paradiso. Geova adempirà completamente le sue promesse. Finalmente la pace diventerà una meravigliosa realtà per tutto il genere umano. Proviamo solo a immaginare come sarà la vita per chi rimarrà fedele sotto il celeste governo di Gesù! Gesù sarà in grado di fare per l’umanità quello che l’uomo non sarebbe mai in grado di fare. Riusciamo a immaginare che vita meravigliosa ci aspetta? “Ecco, io creo nuovi cieli e una nuova terra; le cose passate non torneranno in mente né saliranno in cuore”. “I giusti erediteranno la terra e vi abiteranno per sempre”. “Eliminerà la morte per sempre. Il Sovrano Signore Geova asciugherà le lacrime da ogni volto”. “Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più lutto né lamento né dolore. Le cose di prima sono passate”. “In quel tempo gli occhi dei ciechi si apriranno e gli orecchi dei sordi saranno sturati. In quel tempo lo zoppo salterà come il cervo, e la lingua del muto griderà di gioia. Nel deserto sgorgheranno acque, e torrenti nella pianura desertica”. “Costruiranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto”. “Perché i giorni del mio popolo saranno come i giorni dell’albero e i miei eletti godranno pienamente il frutto del loro lavoro”. “Ma i mansueti erediteranno la terra e proveranno immensa gioia nell’abbondanza di pace”.

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