Gabriele d'Annunzio- Vate d'Italia

Gabriele d'Annunzio- Vate d'Italia

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Oggi ricordiamo il poeta e Vate d'Italia Gabriele d'Annunzio, nell'anniversario della sua morte avvenuta il 1/3/1938. Andiamo a ripercorrere la sua vita.

La vita di d'Annunzio:

Il poeta nasce a Pescara nel 1863 da parte di una famiglia borghese, successivamente si trasferisce a Roma dove inizia l'università, salvo poi non terminarla dato che collabora con i giornali. Darà nomi a marchi importanti come la Rinascente. Successivamente a Napoli conoscerà Eleonora Duse con cui avrà una relazione. E si trasferisce a Gardone Riviera dove rimane fino al 1 marzo 1938, giorno della sua morte.

Formazione di d'Annunzio:

d'Annunzio appartiene alla categoria decadentista, in particolare si riconosce nella sottocategoria degli esteti, da cui emergerà la sua visione artistica, fino a far diventare sé stesso un'opera d'arte vivente. D'annunzio scriverà molteplici opere, la principale Il Piacere, ma anche altre come il Notturno, le Laudi, Alcyone.



Vate propagandistico:

Parliamo ora di uno degli aspetti che contraddistinguono Gabriele d'Annunzio da altri poeti, ossia l'aspetto propagandistico. D'Annunzio post Caporetto decide di effettuare azioni mirate a far leva sul popolo e sul sentimento della disfatta. Infatti il 11 febbraio 1918 decide di compiere la Beffa di Buccari, che consistette nell'entrare alla baia di Buccari mediante tre Motoscafi Armati siluranti (MAS) e perforare le imbarcazioni Austro-Ungariche presenti nel porto. L'azione si consumò con la partecipazione di Rizzo e Costanzo Ciano. L'impresa non portò i risultati sperati in quanto le imbarcazioni nemiche erano ben protette da reti anti siluro. Venne successivamente chiamata Beffa in quanto d'Annunzio lasciò tre bottiglie tricolori contenenti il seguente messaggio: “In onta alla cautissima Flotta austriaca occupata a covare senza fine dentro i porti sicuri la gloriuzza di Lissa, sono venuti col ferro e col fuoco a scuotere la prudenza nel suo più comodo rifugio i marinai d’Italia, che si ridono d’ogni sorta di reti e di sbarre, pronti sempre a osare l’inosabile.

E un buon compagno, ben noto – il nemico capitale, fra tutti i nemici il nemicissimo, quello di Pola e di Cattaro – è venuto con loro a beffarsi della taglia”.

MAS 96 presente al Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera)

Fece anche altre azioni come il volo su Vienna avvenuto il 8/8/1918 dove non vennero lanciate bombe, ma volantini anti-austriaci. e infine l'Impresa di Fiume avvenuta il 12 settembre 1919 dopo il trattato di Versailles il quale conferì all'Italia Trieste, il Trentino Alto Adige e l'Istria (territori irredenti) ma non Fiume e la Dalmazia questo porta d'Annunzio a raggruppare alcuni arditi che successivamente verranno chiamati legionari d'Annunziani a occupare Fiume, al fine di unificare la città all'Italia. Si può notare come in tutte queste imprese la figura di d'Annunzio sia propagandistica.

IL superuomo:

Concludiamo l'articolo parlando del Superuomo d'Annunziano. Il Vate costruirà la figura del Superuomo, che riprende dagli scritti del filosofo tedesco Nietzsche, modificandone le caratteristiche. Si può notare difatti come il Superuomo di d'Annunzio cercherà di far parte della vita politica del Paese e di mettersi a guida del popolo, qui si nota come il Superuomo sia lo specchio di d'Annunzio, In contrasto all' Oltreuomo nietzschiano che evita le folle e non vuole entrare nella vita politica.

Dagli scritti di d'Annunzio si nota inoltre come il Superuomo sia destinato a fallire nelle relative imprese.

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