GABBIA A CIELO APERTO.

GABBIA A CIELO APERTO.

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

La prigione senza sbarre nella quale la Società del Consumo Perpetuo ha rinchiuso i suoi cittadini si distingue per tre elementi essenziali: pubblicità, induzione al debito ed obsolescenza programmata.


La prima, con i suoi melliflui inganni, provoca nelle persone lo stimolo a consumare, mentre il credito al consumo fornisce loro i mezzi. Infine, l’obsolescenza pilotata ad arte in sede di fabbricazione degli oggetti, ne rinnova la necessità e la conseguente dipendenza.


Laddove la propaganda commerciale produce consumatori a catena, è indispensabile l’uso della moneta e del credito per consentire gli acquisti a chi, non avendo un reddito sufficiente, accetta d’indebitarsi; ed altresì, per dare la possibilità agli imprenditori di investire anche senza disporre del capitale necessario.


Tutto ciò costituisce una chiara violazione del principio di moderazione e saggezza che la filosofia ha costantemente insegnato nel corso dei secoli.


Ma la società della supposta ‘crescita senza fine' non se ne preoccupa, forte delle sue ‘assolute’ certezze e di un’arma ancora più efficace e totalizzante. A ben guardare, infatti, se una persona prudente può anche non lasciarsi raggirare dalla pubblicità, o rifiutarsi di chiedere prestiti, spesso è disarmata di fronte al guasto tecnico di un qualunque oggetto.


È pressoché impossibile rivolgersi ad un tecnico che sappia aggiustarlo, o reperire un pezzo di ricambio; ed andare alla loro ricerca può essere più costoso dell’acquisto d’un nuovo prodotto, magari fabbricato a prezzi stracciati in un luogo ‘sommerso’ del sudest asiatico, dove il lato peggiore dell'uomo esalta sé stesso sfruttando il lavoro dei più deboli.


Senza considerare lo spreco che ne consegue, mostruoso incentivo alla proliferazione degli scarti e delle emissioni provocate dalla loro eliminazione; oltre al doloso, gravissimo inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, specie nelle troppe discariche a sud del pianeta.


Ovverossia dove, malgrado la pesante tossicità di quei rifiuti, non si rispetta alcuna norma sanitaria, in flagrante violazione della Convenzione di Basilea. Si pensi, ad esempio, ai 150 milioni di computer e di altri componenti elettronici fuori uso trasportati ogni anno in Ghana e Nigeria ad una media di cinquecento navi al mese.


La fotografia con cui si è scelto d’illustrare questo servizio riflette l'impegno civile di Banksy contro l’abominio del consumo per il consumo, che erode inesorabilmente le relazioni sociali, la solidarietà, la fiducia reciproca; e contro i soprusi d’ogni genere perpetrati dall’uomo sull’Uomo.


Nei suoi incisivi graffiti murali faremmo bene a specchiarci per ritrovare noi stessi prima di arrenderci, per opportunismo o insipienza, all’iniquità ed alla barbarie del sistema vigente.


(libera sintesi dal volume “L’abbondanza frugale come arte di vivere”, di Serge Latouche © 2022, Bollati Boringhieri editore)


Il Lupo della steppa


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