“Fate morire le vostre membra” (Col. 3:5)

“Fate morire le vostre membra” (Col. 3:5)

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Izak Marais

Nel leggere il versetto di oggi forse ci siamo posti alcune domande. La prima potrebbe essere, cosa sono queste membra che sono sulla terra? E poi, come facciamo a far morire queste membra? Questo versetto ci ricorda le parole di Gesù quando disse: ‘È meglio che tu perda la tua mano, il tuo piede o il tuo occhio piuttosto che tu venga distrutto’. Quando si parla di mano, piede o occhio, spesso nella Bibbia ci si riferisce a quello che facciamo nella nostra vita. La mano rappresenta le nostre azioni o quello che facciamo con le nostre mani. Il piede si riferisce al camminare o al correre, e spesso è messo in relazione al modo in cui viviamo la nostra vita. E l’occhio rappresenta i nostri punti di vista, le nostre opinioni, il modo in cui vediamo le cose, e se ci piacciono oppure no. Quindi cosa sono le membra di cui parla il versetto? Non sono letteralmente parti del nostro corpo, come la mano, il piede o l’occhio, ma rappresentano piuttosto le nostre tendenze come esseri umani imperfetti. In Colossesi 3:5 Paolo elenca alcune di queste inclinazioni umane. Parla di “immoralità sessuale, impurità, passione sfrenata, desideri dannosi [altre traduzioni parlano di desideri cattivi] e avidità”. Siamo imperfetti e abbiamo l’inclinazione a sbagliare fin da quando nasciamo. Avidità e desideri sbagliati possono nascere facilmente, vero? Provate a immaginare di mettere una palla su un piano inclinato. Cosa succederebbe? Che inizierebbe pian piano a rotolare giù. Purtroppo, tutti gli esseri umani hanno un’inclinazione innata che li porta a sbagliare. Ma allora come facciamo a far morire, o a fermare, questa inclinazione verso desideri sbagliati e avidità? In poche parole, dovremmo eliminarli dalla nostra vita. Certo, una cosa è dirlo, e un’altra è riuscire a farlo, perché le nostre inclinazioni sono davvero molto forti. Allora come possiamo impedire ai nostri desideri sbagliati di iniziare a rotolare? Vediamo insieme 5 cose che tutti noi possiamo fare per riuscire a dominare le nostre tendenze e i nostri desideri sbagliati. Prima cosa, teniamo sotto controllo i nostri pensieri. Geova ci ha dato uno strumento molto potente, straordinario, la nostra mente, con cui possiamo tenere sotto controllo i nostri desideri sbagliati. E come possiamo farlo? Notate quello che dice Colossesi 3:2. Qui dice: “Tenete la mente rivolta alle cose di sopra”. Perciò, quando la mente va dove non dovrebbe andare, riprendiamo subito il controllo dei nostri pensieri. Impediamo alla nostra mente di prendere strade sbagliate. Possiamo scegliere a quali cose pensare. Non lasciamo che i pensieri sbagliati inizino a rotolare come quella palla. Spostiamo la mente altrove, perché più tempo passiamo a pensare a qualcosa di sbagliato, più sarà facile che finiremo per farlo. Seconda cosa, teniamo sotto controllo le nostre emozioni, perché se non lo facciamo saranno le nostre emozioni a controllare noi. Cerchiamo di vedere le nostre inclinazioni per quello che sono veramente. Sono imperfette e sono egoiste, proprio come un bambino capriccioso. Quando non otteniamo quello che vogliamo, le nostre emozioni possono diventare come un bambino che inizia a urlare. Vuole qualcosa e la vuole subito, non è disposto a sentire ragioni. Ma una brava mamma si rifiuta di cedere ai capricci di un bambino. Se non stiamo attenti, le nostre emozioni potrebbero prendere il sopravvento, iniziare a puntare i piedi, a pretendere di essere assecondate. Leggiamo insieme 1 Corinti 6:12. 1 Corinti capitolo 6, leggeremo la seconda parte del versetto 12: “Tutto mi è lecito, ma non mi farò dominare da niente”. Terza cosa, per contrastare le nostre inclinazioni, per impedire a quella palla di iniziare a rotolare, riconosciamo il pericolo dell’avidità. Il versetto di oggi, Colossesi 3:5, conclude con le parole: “E avidità, che è idolatria”. Quando siamo avidi, siamo schiavi dei nostri desideri; diventano come un dio per noi, al quale ci arrendiamo completamente, e così diventiamo idolatri, adoratori di noi stessi. Ovviamente questo non significa che tutti i desideri siano sbagliati. La Bibbia dice che Geova ‘apre la mano e soddisfa il desiderio di ogni vivente’. Ma c’è differenza tra un normale desiderio e l’avidità. Potremmo paragonare un normale desiderio al piccolo fuoco che accendiamo in campeggio per cucinare, mentre l’avidità a un incendio che devasta tutto il bosco. Quarta cosa, per controllare le nostre inclinazioni non dobbiamo essere ingenui. Leggiamo Proverbi 14:15, 16. Proverbi 14:15, 16. Qui dice: “L’ingenuo crede a tutto ciò che gli viene detto, ma l’accorto valuta ogni suo passo. Il saggio è prudente e si allontana dal male, ma lo stupido è avventato e si sente troppo sicuro di sé”. Non facciamoci ingannare dai nostri desideri. Non pensiamo neanche per un momento: “No, a me questo non succederà mai”. L’avidità è insaziabile, non si accontenta, non dirà mai: “Basta”. Un fratello che aveva una dipendenza, parlando delle volte in cui ha ceduto ai suoi desideri, ha detto che quei desideri erano così forti che non è riuscito a fermarsi se non quando ormai era troppo tardi. Questo conferma il nostro ragionamento. Quando la palla comincia a rotolare, si può fare poco per fermarla. Numero 5, per vincere le nostre inclinazioni dobbiamo essere onesti con noi stessi. Prendiamo la Bibbia e leggiamo Romani 7:22, 23. Romani 7:22, 23. “Io mi diletto nella legge di Dio secondo l’uomo che sono interiormente, ma nelle mie membra vedo un’altra legge che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra”. Qui si parla di un combattimento, di una vera e propria guerra. Paolo stava combattendo, e anche noi stiamo combattendo. E in un combattimento a volte ci si fa male. Un soldato in battaglia, per esempio, potrebbe essere ferito gravemente a un arto e non avere altra scelta che l’amputazione. Anche se è difficile accettare l’idea di perdere un arto, a un certo punto il soldato dovrà permettere ai medici di amputarglielo. Ovviamente non stiamo parlando di tagliare una parte del corpo in senso letterale, ma ognuno di noi deve capire quanto è seria la questione. Dobbiamo capire che in certi casi potremmo dover rinunciare a un’abitudine o a qualcosa che consideriamo prezioso come una mano, un piede o un occhio. Non è uno scherzo, ne va della nostra vita. Dobbiamo fare 2 cose, ammettere che abbiamo un problema e poi fare tutto quello che possiamo per eliminarlo dalla nostra vita. Per riassumere, “fate morire le vostre membra”. Tutti noi dovremmo fare il possibile per ubbidire a questo comando. Il campo di battaglia è dentro di noi. Se scopriamo di avere in noi la tendenza a fare qualcosa di sbagliato, agiamo subito. Sradichiamola, gettiamola via. Sarà per il nostro bene. Quando lo faremo, sarà come ricominciare a vivere. Scopriremo quanto sono vere le parole del Salmo 63: “Il tuo amore leale è migliore della vita”. 

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