Esami progetti "Cuore Digitale" e "Vicolo Libero", Commissione Congiunta Mobilità e Commercio - 7 ottobre, videoconferenza

Esami progetti "Cuore Digitale" e "Vicolo Libero", Commissione Congiunta Mobilità e Commercio - 7 ottobre, videoconferenza

Redazione


Eccoci nuovamente in diretta cari lettori, siamo appena entrati nella videoconferenza. A breve inizierà la seduta.


Stefàno (5S): "Oggi abbiamo l'ordine dei lavori abbastanza ricco. I primi due punti sono due progetti che sono giunti a me e al presidente Coia, e pensavamo fosse utile trattarli insieme in una commissione congiunta. Il primo progetto "Cuore Digitale" prevede un maggiore coinvolgimento dei mercati rionali nei quartieri, con delle iniziative e attività. Anche a seguito della pandemia le nostre abitudini sono completamente cambiate, e crediamo che i servizi di vicinato siano messi nelle condizioni di potersi organizzare e garantire una filiera di consegne."


Rete Impresa Castani: "E' un progetto che nasce soprattutto nel periodo del lockdown, dove era necessario l'intervento delle consegne a domicilio, soprattutto per le persone anziane o che lavoravano. Insieme a Cuore Digitale ci siamo messi in cerca di innovazioni e abbiamo pensato che fosse un'opportunità partire con un'area mercatale romana. L'unica cosa era il nodo da sciogliere del delivery. A noi è sembrato un progetto che potesse avere un impatto positivo sul territorio, e dava la possibilità di poter ristrutturare l'area mercatale e di avere un impatto sociale.

Possiamo coinvolgere una realtà sociale che può insistere nel nostro territorio, con il contributo che viene versato ogni volta che verrà effettuato un acquisto. Ci sarà un salvadanaio gestito in maniera trasparente, i cui fondi verranno investiti per il territorio."


Giovanni Notarnicola, Vadoalmercato.it: "Siamo ingegneri che hanno passato tanto tempo in industria per poi incontrarsi in un'azienda di consulenza. Quello che ci ha accomunato è un'attenzione verso le trasformazioni digitali. Durante il lockdown ci siamo ritrovati tutti dentro casa, catapultati in una nuova dimensione. Nel cominciare a pensare come potevamo dare un contributo, mettendo a frutto le nostre capacità, lo spunto è nato osservando quello che accadeva. Siamo in un mondo che si sta digitalizzando. I mercati rionali e ambulanti sono tagliati completamente, sia per una scarsa cultura in fatto di digitalizzazione, e sia perché siamo in un mondo che ha rimandato sempre di più questo approccio digitale. La pandemia però ha portato ad un'accelerazione verso la digitalizzazione.

Così è nata l'idea di Vado al Mercato. Abbiamo messo su una piattaforma che permette agli ambulanti o ai mercati di registrarsi, mettendo su una sorta di vetrina online dei propri prodotti che vendono. E' partito da Bergamo e provincia, e sta funzionando. Noi non vogliamo sostituire il mercato tradizionale, ma garantire sostenibilità per il futuro, e per fare questo serve puntare a nuovi clienti. La signora che va a fare la spesa al mercato, continuerà a farlo, ma è necessario individuare i nuovi clienti, che magari hanno difficoltà o non hanno voglia di andare al mercato.

L'idea ha uno spirito che punta al lungo termine. Abbiamo previsto un meccanismo di donazione, che i clienti devono fare. E' una donazione simbolica, anche dell'1%, fino ad una quota personalizzabile. Questa quota viene raccolta per un progetto speciale, che però è rivolto alla comunità stessa. Vogliamo che nasca un'economia circolare. Il cliente oltre ad aiutare il singolo commerciante, potrà contribuire ed aiutare a realizzare progetti che interesseranno il quartiere."


Ecco la piattaforma di cui si sta parlando: vado al mercato


Gianluca Ricci, Cuore Digitale: "Da una parte c'era la necessità di riqualificare i mercati rionali e dall'altra di raggiungere le persone in difficoltà, che non potevano uscire di casa. E' un progetto che può funzionare, se ci sarà un aiuto da parte del Comune. Dobbiamo capire come potremmo portarlo avanti insieme a voi."


Erika Vaniglia, Vadoalmercato.it: "Su Roma è importantissimo sostenere il progetto con il delivery. Siamo partiti con un pilota a Bergamo che però non è paragonabile alla realtà di Roma. Lì la modalità con la quale viene effettuato il delivery è a carico dei mercati. Pensare di traslarlo su una città come Roma si porta dietro delle difficoltà importanti. Sarebbe importante riuscire a trovare un meccanismo di delivery che permetta a chi fa parte del mercato di preparare semplicemente i prodotti da vendere, per farlo consegnare ad altri. L'obiettivo sarebbe di farlo anche in modo sostenibile."


Rete Impresa Castani: "Per noi il problema è principalmente il delivery. Se ci aiuterete però a realizzarlo, poi potremo utilizzare i PUC (Progetti di Utilità Collettiva), coinvolgendo le persone che percepiscono magari il reddito di cittadinanza. Si potrebbe tentare di inglobare questa possibilità."


Stefàno (5S): "Stavo ragionando. E' chiaro che Roma Capitale non ha mezzi o personale da dirottare a tale scopo. Roma Capitale potrebbe mettere al tavolo gli attori che potenzialmente possono convergere su iniziative di questo tipo. Mi vengono in mente gli operatori di sharing, che magari potrebbe nascere un'iniziativa tra privati con Roma Capitale che fa da cornice. Da quanto ho capito voi avete la piattaforma e la rete potenziale dei venditori. Si tratta però di vedere chi e con quali mezzi potrebbe fare le consegne."


Coia (5S): "Ricordo che le iniziative prese dall'Assemblea Capitolina includono anche un portale che si chiama Roma aiuta Roma, e include tutta una serie di iniziative che poi sono state replicate ed organizzate anche nei Municipi. Un collettore come vetrina per tutte le imprese che vogliono portare iniziative ai cittadini e fatturato ai mercati possono sfruttare il portale. Quando invece parliamo di delivery non è che sull'iniziativa privata Roma Capitale può fornire aiuto. Si possono favorire delle consegne sostenibile tramite incentivi o detassazioni."


Guerrini (5S): "Chiaramente si è fatto cenno al fatto che non può essere paragonabile una piccola città ad una grande città come Roma. Il problema della consegna degli alimentari alle persone già è stato affrontato durante il lockdown. La difficoltà era proprio nella consegna. C'erano delle richieste, ma erano proprio gli operatori a chiedere di non estendere troppo i propri recapiti perché non potevano raggiungere tutte le zone. A me sembra che per l'estensione della città e per la sua complessità il problema da risolvere sia soltanto quello del prelievo e del successivo trasporto. Roma è un grande mercato ed ha grandi opportunità."


Luca Paolucci, A.N.A. - U.G.L.: "Sul delivery sapete che noi abbiamo da poco sottoscritto il contratto nazionale che regola questo lavoro. Mi preoccupavo sull'impatto del costo finale. A meno che non li si voglia far lavorare in nero, i contratti avranno un costo, e quindi volevo informazioni sui costi del delivery.


Gianluca Ricci, Cuore Digitale: "Noi abbiamo cercato di mettere a cortocircuito tutti gli attori proprio per evadere questa tua domanda. Siamo novizi sul campo del delivery, e quindi volevamo coinvolgervi. La risposta è che non lo sappiamo. Volevamo capire quale potrebbe essere la strada più fattibile."


Di Palma (5S): "Devo dire che sono andato sul sito di Vado al Mercato e devo fare i complimenti a chi lo ha creato. Avete fatto un ottimo lavoro. Oggettivamente in questo periodo ci sono state tantissime richieste di riuscire ad esaudire le consegne a domicilio, e di mettere a contatto chi voleva vendere e chi voleva comprare. Roma è molto grande come città, però penso che se ragionassimo in ambito di municipi e zone locali, la cosa si potrebbe risolvere. Mi rendo conto che la consegna è un tema centrale per risolvere questo nodo. Nel periodo di lockdown sono intervenute molte associazioni della Protezione Civile."


Rete Impresa Castani: "Noi non pensavamo di partire su tutta Roma. Noi volevamo provare a partire in un'area mercatale, e l'avevamo individuata nel Municipio V, proprio per verificare la fattibilità di un'operazione del genere. Non abbiamo mai avuto la presunzione di estenderlo su tutto il territorio."


Assessorato al Sociale: "Siamo venuti a conoscenza di un progetto valido, e attendiamo l'invio delle carte per poterle approfondire dal punto di vista amministrativo."


Stefàno (5S): "Passiamo al secondo progetto di oggi: Vicolo Libero. Punta a consentire alle nostre strade di poter vivere in maniera più sostenibile il commercio, anche a vantaggio dei cittadini."


Marcello Bellini, Muoviti Elettrico: "Siamo già conosciuti, e siamo stati presenti a tutte le edizioni del Via libera per incentivare l'utilizzo dei mezzi elettrici, e durante il lockdown abbiamo aiutato in maniera volontaria alla distribuzione di farmaci, libri, insieme alla Protezione Civile. "E' un'idea che è stata pensata per poter ridare piacere al girare in bicicletta nel centro di Roma, fermandosi anche nei bar o nei negozi locali e storici, permettendo anche di fare aperitivi diffusi. La sfida è di realizzare un percorso che transiterà su strade a senso unico, senza mai incrociarsi, e visitando i vicoli più belli e interessanti, per far conoscere tutti i rioni più importanti del Centro Storico. E' stato inizialmente pensato per i turisti, con una guida.

La sfida è di lanciarlo a tutti i romani, anche perché adesso non ci sono turisti. Il concetto è che se dai ai romani qualcosa da mangiare, girano più volentieri. Dobbiamo coinvolgere i romani. La sfida è di portare i commercianti dalla nostra parte, e trovare un modo per poter indicare il percorso. Non è un percorso dritto, ma pieno di curve e vicoli che passano nel centro. Potremmo pensare ad una segnaletica orizzontale provvisoria, o anche a delle targhe sulle attività commerciali."


Stefàno (5S): "Penso sia molto utile in questo momento, anche per poter far rivivere il centro storico della città, che è l'aspetto di cui oggi si soffre maggiormente."


Di Palma (5S): "Come possiamo aiutarli?"


Stefàno (5S): "Sono necessarie chiusure del traffico per questo percorso?"


Andrea Romagnoli, Muoviti Elettrico:  "Voglio fare un'introduzione critica. Alla fine del lockdown ci saremmo aspettati un atteggiamento che andava al contrario di quello che c'era stato prima. Ci saremmo aspettati la ZTL alle 20, Piazza Venezia semi pedonalizzata e via del Corso pedonalizzata. Non è avvenuto niente di tutto ciò. Abbiamo fatto il contrario di tutto quello che si fa nel mondo. Non è possibile che la soluzione sia solo l'aprire la ZTL. Quindi ci siamo detti che occorre fare di più. Siccome il problema qui è una guerra fra opposte fazioni: guelfi e ghibellini, e non finirà mai. Abbiamo pensato che questo Vicolo Libero deve essere indirizzato verso la non chiusura di niente. Si passa attraverso vicoli e stradine strette. Chiediamo al Comune di poter intervenire solo in due punti critici, perché non possiamo cambiare percorso. Il Comune si deve fare portavoce di questo progetto, ma non come è stato fatto per Via libera, dove si sarebbe potuto investire di più soprattutto a livello di informazione e pubblicità.

Questi sono i compiti che chiediamo al Comune. Il percorso già esiste di fatto. Oggi uno potrebbe già farlo. Noi crediamo che a questo punto, per ribaltare una situazione abbiamo pensato di entrare dentro al centro per cacciare via le auto. Quando c'è stata la riapertura dopo il lockdown mi sono messo su Corso Vittorio Emanuele e passavano moltissime biciclette. Era un continuo. Non appena sono tornate le macchine in quantità importanti, la frequenza delle bici è drasticamente diminuita."


Dipartimento Mobilità: "A noi era stato sottoposto il progetto e abbiamo fatto anche un sopralluogo in alcuni punti. Per la mobilità è ovviamente nostra cura esaminare il progetto. Iniziative di questo genere vengono portate avanti in altre realtà, e la commissione e l'Assessorato al Commercio potrebbero intervenire per rilevare i commercianti interessati, formando una struttura di attività alleate con le biciclette. In altre realtà si fanno dei percorsi a punti, dove i partecipanti hanno delle tesserine che mostrano nelle attività. Un'iniziativa che veda attivamente coinvolti i commercianti nella realizzazione dell'evento sarebbe ottima."


Stefàno (5S): "E' bene vedere una cosa di insieme, altrimenti rischiamo di vedere un raduno di monopattini e biciclette. Sarebbe opportuno sollecitare i due Assessorati, e avviare un dialogo con i commercianti. Deve essere qualcosa di naturale e dobbiamo evitare di fare chiusure. Secondo me il Dipartimento Mobilità dovrebbe convocare una riunione con la Polizia Locale per analizzare e discutere sui punti critici."


Coia (5S): "E' un'iniziativa bellissima, che potrebbe coniugare la mobilità sostenibile con le attività commerciali. Iniziative come Vicolo Libero sono ben accette. Ve ne possono essere altre anche di più ampio respiro. Darei appuntamento a tutti anche in una riunione extra commissione per poter far sviluppare tutte queste tematiche."


Assessorato alla Mobilità: "Un'altra iniziativa che ci è stata proposta è quella di Bike to shop, segnalata da Fiab Bici libera tutti. E proponevano la creazione di un elenco di tutti gli alberghi e i negozi che favoriscono la mobilità attiva."


Stefàno (5S): "Andiamo a chiudere e passiamo all'ultimo argomento, che è un'espressione di parere su una proposta di deliberazione del presidente Coia."


Coia (5S): "L'espressione di parere della proposta di modifica dei regolamenti Osp e Cosap è stata presentata a maggio scorso, e nel frattempo a luglio è stata approvata una delibera che conteneva alcuni temi toccati dalla mia proposta. Il Municipio VI chiedeva maggiori poteri alla giunta municipale che però non possono essere dati.

Il Municipio VII chiedeva l'estensione di poter accedere all'estensione di Osp anche per esercizi non alimentari, ma è stata bocciata. Il Municipio X chiedeva di valutare l'estensione delle categorie che possono chiedere l'estensione della Osp anche alle attività di artigianato alimentare, ma non è stata accolta."


Luca Paolucci A.N.A. - U.G.L.: "Visto che nella modifica c'è anche il punto sul commercio per aree pubbliche, è possibile sapere se andremo a togliere o esonerare per i periodi di riferimento sia la Cosap per mercati saltuari e le rotazioni? Adesso abbiamo bisogno di una presa di posizione netta. Saranno esonerato dal pagamento della Cosap fino ad ottobre?"


Coia (5S): "Sulla mia proposta erano previsti esoneri per determinate categorie di attività, ma avevo ricevuto pareri negativi dai dipartimenti. Se oggi ci sono degli emendamenti in Senato o Parlamento che esonerano tutti dal pagamento ne saremo felici. Fino a quando non diventeranno attuativi, Roma Capitale non potrà riconoscere l'esonero. I fondi sono limitati."


Luca Paolucci A.N.A. - U.G.L: "Quindi queste categorie per adesso non avranno l'esonero e dovranno continuare a pagare."


Si procede con l'espressione di parere.

  • Commissione Mobilità: favorevoli 7, contrari 0. astenuto 1.
  • Commissione Commercio: favorevoli 4, contrari 0, astenuti 1.

Le due commissioni hanno dato parere favorevole alla proposta.


Termina la commissione. Sono stati illustrati due progetti interessanti, che vanno a toccare ed operare direttamente sul territorio di Roma.

Il primo, Cuore Digitale, vuole puntare a supportare i mercati rionali e i venditori ambulanti permettendo loro di creare una sorta di vetrina online su una piattaforma. Tramite questa piattaforma potranno dialogare con i clienti, e questi ultimi potranno vedere i prodotti acquistati consegnati direttamente a casa. L'idea per adesso è di far partire il progetto pilota in un mercato rionale del Municipio V.

Il secondo progetto, Vicolo Libero, invece mira al coniugare la mobilità sostenibile con il rivitalizzare il commercio all'interno del centro storico cittadino. Tramite un percorso che attraversa i rioni del centro, passando per i vicoli e le strade più caratteristiche, l'idea è di far sostare le persone nelle attività commerciali storiche e rinomate, come bar o botteghe.

Infine le due commissioni hanno dato espressione di parere positivo alla proposta di deliberazione del Presidente Coia in materia di modifiche ai regolamenti per le Osp e la Cosap.

Noi chiudiamo la diretta, e buona Roma a tutti!


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