Dodge Challenger SRT8 ACR

Dodge Challenger SRT8 ACR

CarFanatics

Un po' come M sta a BMW ed AMG a Mercedes, ACR, acronimo di American Club Racer, è una sigla che ha negli anni affiancato i modelli più prestanti della gamma Dodge, prima tra tutte la velocissima Viper ACR.
In occasione dunque del SEMA del 2011, non stupisce sapere che Dodge pensò di presentarsi con una versione ancora più prestante della Challenger, la SRT8 ACR.

Realizzata da Mopar a partire dalla SRT8 392, la ACR fu protagonista di una lunga serie di modifiche atte a migliorarne le prestazioni su pista.

Partendo quindi dall'estetica, la muscle car andava ad omaggiare la Viper ACR con una colorazione bianca unita ad elementi neri e dettagli rossi, la quale vestiva una carrozzeria lievemente rivista, ora dotata di splitter anteriore abbinato a cofano e bauliera in carbonio con spoiler integrato, che facevano il paio con i cerchi da 20" a sette razze doppie ed ai badge ACR sulle fiancate.

Importanti le modifiche a bordo, dove il preparatore andò ad installare sedili anteriori a guscio in pelle Katzkin con cinture Sparco a quattro punti, pannelli delle portiere in carbonio ed a rimuovere invece le sedute posteriori, adesso sostituite da un rollbar e da un estintore. Altri nuovi elementi trovarono poi posto nel volante SRT a fondo piatto abbinato alla strumentazione rivista, alla nuova pedaliera ed alla console centrale Mopar Drag Pak in carbonio.

Passando infine alla meccanica, la SRT8 ACR poteva contare sul possente 6.4L V8 Hemi della 392, probabilmente forte di una potenza incrementata rispetto ai 470 CV e 637 Nm di serie grazie allo scarico cat-back con collettori specifici ed all'aspirazione ad aria fredda.
Al grosso V8, Mopar pensò poi bene di affiancare sospensioni riviste, ora coilover con barre duomi anteriori e posteriori, che assieme ai cerchi da 20" gommati pneumatici Goodyear F1 Supercar ed alla riduzione di peso le garantivano indubbiamente doti dinamiche notevolmente superiori rispetto alla sorella di serie.
Unica altra modifica meccanica la leva del cambio, ora a corsa ridotta.

Omaggio tanto quanto alla Viper ACR che alle sportive degli anni '60 e '70 nelle configurazioni alleggerite prive di optional, la Challenger SRT8 ACR rappresentava a tutti gli effetti una possibile variante stradale dal piglio corsaiolo della muscle car, la quale però mai si trasformò in una variante di serie, rimanendo un solo esclusivo esemplare nato per il SEMA.


Dodge Challenger SRT8 392
Dodge Viper SRT10 ACR


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