Dodge Avenger Tuner Stormtrooper
CarFanaticsOrmai ben noto per essere casa di concept sopra le righe, anche in occasione dell'edizione del 2007 il SEMA ospitò innumerevoli vetture più o meno curiose, tra le quali non poteva che spiccare la Dodge Avenger Tuner Stormtrooper.
Basata sulla normale Avenger, berlina riservata al mercato americano, già dal nome la Stormtrooper avrà forse fatto intuire qualcosa ai fan della fantascienza, con infatti il look della Dodge che si ispirava chiaramente agli Stormtrooper di Star Wars, ed in particolar modo alla loro armatura bianca.
La Stormtrooper si distingueva infatti per la colorazione totalmente bianca, la quale venne qui abbinata ad un bodykit notevolmente rivisto: partendo dal muso, venne quindi installato un paraurti più basso ed aggressivo, con splitter integrato e nuove aperture, che si raccordava con le bombature sui passaruota ed era sormontato dalla fanaleria rivista e dalla griglia, anch'essa totalmente bianca.
Proseguendo lungo le fiancate si notavano poi i cerchi intonati con accenti rosso, il tappo del serbatoio della Challenger e le minigonne, particolarmente ribassate ed anche loro più scavate per un look più aggressivo.
Giunti infine al retrotreno, non stupisce la presenza di un paraurti sportivo, spigoloso e ribassato, che integrava il doppio, sottile, scarico, col tutto sormontato dalla fanaleria trasparente e dall'ala fissa, ritoccata rispetto a quella di serie.
Proseguendo poi a bordo, saltavano all'occhio i notevoli richiami all'esterno, con l'Alcantara nera che venne affiancata da inserti e rivestimenti bianchi con dettagli rossi, oltre ad elementi peculiari quali i quattro sedili contenitivi SRT8, i tre indicatori addizionali sulla console centrale o i ben due PC portatili: controllabili infatti rispettivamente dagli schermi touch anteriore e posteriore, trovavano posto a bordo due computer Azentek, i quali potevano esser impiegati per mettere a punto la vettura, consultare e modificare i parametri del motore, ed ancora comunicare e condividere i propri setup con altri proprietari di Dodge, o persino con gli ingegneri del marchio tramite delle apposite chat room.
Al look d'impatto non poté poi che esser abbinata una meccanica anch'essa rivista, e notevolmente migliorata rispetto alla Avenger di serie.
Aprendo quindi il cofano, si veniva accolti da un possente 4.0L V6 derivato dalle Dodge Nitro e Grand Caravan, a sostituire il 3.5L della Avenger, ora abbinato ad aspirazione cold-air e scarico Borla e forte quindi di 253 CV e 355 Nm, i quali venivano gestiti da un cambio automatico a 6 marce con paddle al volante e scaricati a terra dalla trazione integrale della Avenger R/T.
Rivista anche nell'assetto, la Stormtrooper poteva contare su sospensioni coilover ribassate KW e su un impianto frenante StopTech con pinze anteriori a 6 e posteriori a 4 pistoncini, a loro volta celate dietro i cerchi forgiati Alcoa gommati Michelin Pilot Sport 2.
Realizzata in un unico esemplare per il SEMA, la Stormtrooper nacque come una variante pompata della noiosa Dodge, ora totalmente rivista sia fuori che dentro e trasformata a tutti gli effetti in una berlina sportiva dalle indubbie prestazioni eccezionali, anche se forse non tali da permetterle di tener testa ad astronavi del calibro del Millennium Falcon...






