Da leone ruggente a mite agnello

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Enrique Torres

Sì, chi è? Ehi, ciao. Come stai? Ok, vieni su. Il mio nome è Enrique Torres Junior. Vivo a Staten Island, nello stato di New York, e ho il piacere di servire nella congregazione di Mid-Island. I primi 40 anni della mia vita sono stati pieni di guai, ho vissuto una vita orrenda. Un giudice una volta disse che avevo una propensione alla criminalità. Senza dubbio, ero davvero una persona pericolosa. Da ragazzo passavo il tempo insieme a gente poco raccomandabile che mi portò a commettere crimini di ogni tipo e a vivere una vita immorale. Quando ero in prigione, il direttore del carcere sviluppò una specie di programma per riformare le persone che potevano avere un’influenza negativa sugli altri e decise di metterle in isolamento. E tra di loro c’ero anch’io. Le guardie ci picchiavano brutalmente. Era davvero troppo per me, le botte e le urla. Ricordo di aver pensato: “Se continua così, non rimarrò vivo a lungo”. Riuscii a parlare con mio padre e lui, e lui mi disse: “Non dimenticarti mai di Geova e ricordati del suo nome”. Era tutto quello che sapevo di Dio. Sapevo che solo Dio avrebbe potuto aiutarmi in quella situazione e così mi trovai a parlare con Geova in preghiera. Promisi a me stesso che avrei fatto di tutto per conoscerlo davvero, per conoscere molto più del suo nome, che era l’unica cosa che sapevo. Riuscii ad avere delle pubblicazioni e anche la Bibbia. Imparai di più su Geova e fu allora che lui diventò reale per me. Avevo circa 40 anni a quel tempo. Nei successivi 40 anni della mia vita, grazie a Geova e alla sua organizzazione, la mia personalità è stata completamente trasformata. Ho ricevuto moltissime benedizioni, soprattutto per quanto riguarda il ministero e le mie capacità come insegnante, e questo mi ha aiutato ad avvicinarmi ancora di più a Geova. Ho avuto il privilegio di essere servitore di ministero per molti anni e anche di servire come sorvegliante del gruppo di servizio per molti anni. Una delle difficoltà più grandi che purtroppo devo affrontare è la mia lotta contro il cancro. E ho dovuto subire 4 diversi interventi e fare anche alcuni cicli di chemioterapia. Se non avessi potuto confidare nell’aiuto di Geova per superare queste prove, sono assolutamente certo, non avrei mai potuto farcela. Non vorrei mai che qualcuno cadesse nella trappola in cui sono caduto io. Un errore porta a un errore sempre più grande. Prima esci con una gang, poi i furti, poi le rapine. Va sempre peggio, non c’è niente che abbia vero valore in tutto questo, niente. Le uniche cose che ti rimangono sono solo un sacco di dolore, ferite emotive e tantissimi rimorsi di coscienza. Quando studiamo la Parola di Dio, la Bibbia, possiamo vedere quello che Geova ha in mente di fare nel futuro. E poi che è un Dio buono, misericordioso e amorevole, che non vuole che sia distrutto nessuno, ma che vuole che tutti vivano per sempre. Genitori, non perdete mai le speranze con i vostri figli. Geova non le ha mai perse con me. Mi ha salvato dalle tenebre spirituali in cui ero e mi ha portato fino alla luce, mi ha fatto conoscere la verità e la sua meravigliosa organizzazione. È tutto merito suo. Ed è proprio quello che dico quando parlo a qualcuno della mia vita. Dico: “Non è merito mio, è solo grazie a Geova che sono cambiato e Geova può fare lo stesso anche per te, se glielo permetti”.

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