Custodia Schermante Smartphone

Custodia Schermante Smartphone

Achille Sacchi

COME PROTEGGERE GLI STUDENTI DALLE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE DEI LORO SMARTPHONE CON L'UTILIZZO DI UN RIFIUTO.

Vedi video https://youtu.be/3gWl62G0r74 (dal 7° minuto vengono riportati diversi rilevamenti che dimostrano la potenza del campo elettromagnetico emesso dallo smartphone e l'efficacia della schermatura)

Uno smartphone acceso e connesso alla rete, anche se non utilizzato, emette radiazioni elettromagnetiche potenzialmente dannose alla salute fino a qualche metro di distanza e influisce negativamente anche sulla concentrazione. In Italia, più di due milioni e mezzo di studenti delle scuole superiori sono immersi per diverse ore al giorno in un intenso "brodo" di tali radiazioni. Sono infatti liberi di portare a scuola il proprio smartphone che ovviamente viene tenuto in modalità silenziosa e quindi acceso. Si potrebbe evitare questo problema se i ragazzi e gli insegnanti tenessero il loro smartphone all'interno di un banale cartone del latte riciclato e auto costruito (l'alluminio al suo interno infatti scherma le alte frequenze). Ancora meglio se tutti gli smartphone fossero appesi all'interno di tali custodie (eventualmente personalizzate) in una parete dell'aula in modo che i ragazzi non abbiano la possibilità di utilizzarli di nascosto dall'insegnante. Sarebbe quindi auspicabile che i dirigenti scolastici adottassero questo semplice ma efficace strumento, per giunta riciclato.

Lettera da inviare ai dirigenti scolastici, scarica dal seguente link

https://mega.nz/file/XBt23bjD#HsSv9qho2FEHeGfmihkkI1p4HSuRTqHC2vioTKkgHag

Qui una versione ancora più semplice da costruire

E' sufficiente una normale forbice. Tagliare il bordo superiore e poi un trapezio che permetta di vedere il foro che servirà per appendere la custodia. Lavare bene all'interno con un po di detersivo e asciugare.

Verificare la bontà della custodia schermante

Se all'interno notiamo un colore argento significa che è presente allumino che è un buon metallo schermante e quindi nella quasi totalità dei casi il potere schermante è assicurato. Come ulteriore conferma possiamo inserire lo smartphone all'interno tenendo la custodia verticale e provare a chiamarlo con un altro telefono, se non fosse raggiungibile significa che si è scollegato dalla rete (telefonia mobile) e quindi che la custodia funziona. Se siamo all'esterno o all'interno di un edificio con antenne molto vicine, lo smartphone potrebbe ancora essere raggiungibile, perché un po di radiazione elettromagnetica potrebbe uscire ed entrare nella custodia, quindi questa prova non è adatta. Un'altra prova è quella di inserire completamente lo smartphone all'interno della custodia per qualche secondo e successivamente tirarlo fuori velocemente controllando se c'è stata una diminuzione del segnale (diminuzione delle tacche di ricezione); una volta fuori si avrà di nuovo un aumento del segnale.

E' sufficiente la diminuzione anche di una sola tacca per capire che la custodia ha una buona azione schermante. Quando abbiamo appurato questo, da tante prove fatte, la radiazione elettromagnetica ad alta frequenza di uno smartphone, scende sempre sotto la soglia di cautela (detta anche soglia di precauzione) di 0,6 V/m, anche se si è a soli pochi centimetri.

Altre applicazioni

Se siamo in zone con buona copertura, quindi all'aperto oppure in edifici con antenne di telefonia mobile molto vicine (dico io ..... purtroppo), tenendo lo smartphone all'interno della custodia (meglio se tenuta verticalmente, esempio appesa in una parete), possiamo anche tenerlo connesso alla rete (modalità dati inserita) o utilizzarlo per ascoltare musica o vari audio in streaming ..... la radiazione emessa sarà poco invasiva. Un caso specifico dove questa custodia può essere molto utile è in auto, dove tutta la carrozzeria in metallo amplifica i campi elettromagnetici ad alta frequenza provocati dall'interno. Se siamo in zone poco coperte è probabile che lo smartphone si sconnetta dalla rete e quindi bisognerà estrarlo parzialmente. Inserendo lo smartphone nella custodia questa si comporta da cassa di risonanza per l'audio quindi si ottiene un'amplificazione del volume nel caso si ascoltasse musica o altro.

Per chi di notte ha necessità di essere reperibile e quindi non può spegnere lo smartphone, allora può inserirlo nella custodia controllando, dalle tacche di ricezione, che non si scolleghi completamente. Se utilizziamo lo smartphone solo come sveglia allora meglio lasciarlo completamente inserito. Sarebbe sempre meglio disinserire tutte le modalità wireless (Dati, WiFi, Bluetooth, Hotspot)  soprattutto di notte se lo teniamo vicino, le chiamate rimangono comunque abilitate. La modalità aereo a volte non disabilità alcune funzionalità wireless ma blocca sempre anche le chiamate.


Ulteriori informazioni sull'inquinamento elettromagnetico le trovate su https://www.terapiadellacasa.it/





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