“Continuate a camminare nell’amore” (Efes. 5:1, 2)

“Continuate a camminare nell’amore” (Efes. 5:1, 2)

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Betty Georges

Vi faccio una domanda: “Secondo voi, qual è uno dei più grandi doni che abbiamo ricevuto dal nostro Dio Geova?” È interessante il commento che leggeremo fra poco che faceva una Torre di Guardia. Diceva questo: “Di tutti i doni che ci ha fatto Dio uno dei più grandi è la capacità di adorarlo”. E questo dono va di pari passo con un altro dono che ci ha fatto Geova, il dono di cui si parla nel commento di oggi, la nostra capacità di amare. Parliamo di capacità. Una capacità è di valore solamente se prima viene sviluppata e poi viene utilizzata. Per esempio, un bambino nasce con la capacità di camminare, ma quella capacità non gli sarà di nessun valore se con il tempo non la sviluppa e non la utilizza. Quindi facciamoci una domanda: “Come possiamo continuare a sviluppare la nostra capacità di amare?” Vediamo due cose che possiamo fare. Prima cosa, imitare il nostro amorevole Padre, Geova. E questo è quello che ci incoraggia a fare Paolo. Leggiamo insieme Efesini 5:1, dove vediamo questo primo aspetto. Efesini 5:1, notate cosa dice qui Paolo: “Imitate l’esempio di Dio, quali figli amati”. È davvero incoraggiante pensare che possiamo essere come Geova, che possiamo imitarlo. Ma la domanda è: come? Come possiamo imitare Geova? La risposta si trova nella prima parola che Paolo utilizza in questo versetto. Paolo dice “perciò”. L’approfondimento nella Bibbia per lo studio ci aiuta a capire perché. Se prendiamo l’approfondimento al versetto 1, noterete che qui si dice che Paolo ha appena menzionato alcune delle qualità di Dio, come ad esempio la premura, la compassione e il perdono. Iniziando con la parola “perciò”, Paolo lascia intendere che riflettere, meditare su queste meravigliose qualità può spingere il cristiano a imitare Geova. E questo è logico. È così. Come imitiamo qualcuno? Beh, iniziamo osservandolo, e poi passiamo all’azione. Facciamo la stessa cosa quando imitiamo Geova. Abbiamo bisogno di osservarlo. Come? Studiando e meditando sulla sua Parola. La meditazione poi ci dà la motivazione giusta, e questo ci spinge ad agire. Questo versetto è davvero incoraggiante, perché se avete notato, qui Paolo non dice di imitare Dio come persone adulte. No, dice “quali figli amati”. In altre parole, Geova è ragionevole in quello che si aspetta da noi. La New English Bible rende il versetto 1 in questo modo: “Figli amati, cercate [cercate] di essere come [Dio]”. Proviamo a pensare a un bambino di quattro o cinque anni che cerca di camminare usando le scarpe del padre. Beh, non ci riesce perfettamente, ma ci prova. E mentre ci prova, suo padre lo guarda e sorride compiaciuto. Ecco, la stessa cosa accade con Geova. Lui è contento del fatto che cerchiamo di imitarlo. E questo ci porta alla seconda cosa da fare, che troviamo al versetto 2. Paolo dice: “Continuate a camminare nell’amore”. Ecco qual è la seconda cosa “camminare nell’amore, come anche il Cristo ci ha amato e si è consegnato per noi come un’offerta e un sacrificio a Dio, un profumo soave”. L’idea di “camminare nell’amore” ci fa venire in mente una bella immagine. Camminare è una forma di esercizio, quindi è come se Paolo stesse dicendo che dobbiamo esercitarci ad amare. Un’altra versione della Bibbia lo rende così: “Abbiamo bisogno di vivere una vita di amore”. Vivere una vita di amore. Tornando al nostro esempio, camminare è un esercizio semplice. Paolo non dice di correre nell’amore, semplicemente di “camminare nell’amore”. Certo, un esercizio semplice da fare, ma efficace. Amare può essere semplice, ma può essere molto efficace. Per esempio, alcuni anni fa io e mia moglie servivamo a Montreal, in Canada, nella circoscrizione. Visitando una congregazione abbiamo conosciuto una sorella che aveva dei problemi alla schiena. Alla fine della visita mia moglie le ha dato un bigliettino dove le diceva che la capiva perché in passato anche lei aveva avuto problemi simili, problemi alla schiena. Cinque anni dopo abbiamo incontrato di nuovo quella sorella, e sapete cosa? Aveva ancora quel bigliettino. Quel semplice gesto di amore l’aveva colpita così tanto che l’aveva conservato. E io ho pensato: “Quanto ci avrà messo mia moglie a scriverlo? Qualche minuto?” Io invece avevo impiegato ore a preparare quei discorsi. Sono sicuro che quella sorella non ricordava una sola parola di quello che avevo detto ma si ricordava di quel bigliettino. Amore, gesti semplici ma efficaci. Ma il punto è che non basta camminare nell’amore. Avete notato la parola che precede “camminare nell’amore”? “Continuate [continuate] a camminare nell’amore”. Perché se ci fermiamo, smettiamo di essere umani. E Satana questo lo sa. Satana sa che la versione migliore di noi è quando rallegriamo Geova dando amore e ricevendo amore. Quindi dobbiamo opporci ai suoi sforzi di renderci disumani, facendoci smettere di mostrare amore. E al versetto 2, Paolo sottolinea qual è il massimo esempio di un uomo che ha camminato nell’amore, quello di Gesù Cristo. Notate l’equazione che Paolo mette in risalto. Dice: “Come anche il Cristo ci ha amato e si è consegnato”. Quindi in questo versetto abbiamo l’equazione, “amare” è uguale a “dare”. E quando penso a questo, ‘amare è uguale a dare’, mi vengono subito in mente i fratelli dei Comitati di assistenza sanitaria. Il loro amore li spinge a dare il loro tempo, le loro energie, le loro risorse per assistere i fratelli in momenti difficili, magari i peggiori momenti della loro vita, momenti stressanti. Ma lo fanno spinti dall’amore, anche se molti di loro non sono medici. Questi cari fratelli meritano il nostro amore e il nostro rispetto. E lo stesso vale per le loro famiglie. Qual è la ricompensa, quindi, se continuiamo a sviluppare la nostra capacità di amare? Notate cosa viene detto qui, alla fine del versetto 2. Parlando del sacrificio di Gesù, Paolo dice che è “un sacrificio a Dio, un profumo soave”. La stessa cosa è vera per noi. Mentre ci sforziamo di imitare Gesù, mentre ci sforziamo di imitare Geova, possiamo essere per Geova “un profumo soave”. In altre parole, gli diamo un motivo per essere contento di noi. Per riassumere, cosa abbiamo visto? Abbiamo visto che tutti noi abbiamo la capacità di amare. Ecco perché Geova ci ha comandato di farlo. Ma questa capacità deve essere sviluppata. Dobbiamo continuare a lavorarci su perché sia di valore, perché sia utile. E abbiamo visto due modi in cui farlo: (1) imitando Geova, e (2), con un semplice esercizio, camminando nell’amore. Quando facciamo questo, possiamo continuare a vivere una vita di amore.


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