Commissione Controllo, ritardi stipendi addetti di pulizia e sanificazione linee metro A, B e B1 - 21 maggio, videoconferenza

Commissione Controllo, ritardi stipendi addetti di pulizia e sanificazione linee metro A, B e B1 - 21 maggio, videoconferenza

Redazione DirettamenteRoma

Buongiorno cari lettori, siamo in attesa che inizi la commissione. Non ci sono abbastanza consiglieri per poter iniziare.

Luca Battistini (Filcams Cgil): "Abbiamo richiesto questa commissione, e ringrazio Atac per la presenza di oggi. Dopo circa 7 mesi di problematiche questa società ritarda sempre gli stipendi. Circa 330 lavoratori si ritrovano spesso a subire il rinvio del proprio stipendio ogni mese. 

Noi abbiamo come parte sindacale un 7 mesi di tragicità aziendale, quindi di rinvio degli stipendi. Siamo arrivati ad un punto in cui i lavoratori, che hanno continuato a lavorare durante la pandemia, hanno sempre la problematica di non percepire lo stipendio così come è sottoscritto nel contratto nazionale. Abbiamo sempre tenuto una posizione di tranquillità sindacale, perché in questa fase la società ha subito anche un commisariamento nel mese di febbraio. Finito il commissariamento abbiamo chiesto all'azienda la condivisione di un piano industriale e ci erano state delle rassicurazioni. Ogni mese, quando arriva il giorno 15, il giorno di paga, diventa una storia infinita. 

Non abbiamo mai avuto alcun incontro sindacale con la società. Noi facciamo il tifo per le aziende sane, ma che abbiano un rapporto di dialogo con i lavoratori. Abbiamo richiesto alla società un piano industriale e un incontro sindacale, per rassicurare i lavoratori e dare loro certezze, soprattutto in questo momento storico. Penso che sia normale e giusto che si affronti questo tema nella giusta collocazione.

I lavoratori ancora devono prendere lo stipendio del mese scorso. A giugno ci saranno due stipendi, e siamo preoccupati perché la gente non regge più questa situazione. Nei mesi di dicembre e gennaio i lavoratori hanno dovuto chiedere prestiti in famiglia a causa dei ritardi. 

Oggi siamo qui per ricevere una risposta, qualora ci fosse l'azienda presente. L'azienda deve fatturare e pagare i lavoratori. 

Stiamo parlando di una delle tante aziende inserite negli appalti. Le altre retribuiscono i propri lavoratori con regolarità. La nostra ulteriore richiesta è che la proprietà dell'azienda scenda a dirci come sono le condizioni; se è tutto a posto con la contribuzione; e se ci sono altre problematiche.

Io ribadisco che il sindacato si è assunto una responsabilità, senza fare alcuna azione di ostacolo. Si deve però trovare una soluzione strutturale con l'azienda."

Loredana Caporale (Cisl): "Riguardo a quello detto poco fa è stato detto tutto. C'è da aggiungere una segnalazione riguardo i dispositivi di sicurezza che sono carenti e ci è stato segnalato che è un problema serio reperirli, soprattutto in questo servizio che si sta svolgendo che è importante e impegnativo."

Severino Mancini (Uil Trasporti): "Si devono mettere le mani nell'azienda perché non può continuare a funzionare così. E' un momento molto delicato e chiedo l'intervento della committenza, in modo da farci capire cosa hanno intenzione di fare."

Direzione Affari Legali, Patrimonio e Acquisti Atac: "L'azienda fin dall'inizio dell'appalto ha tenuto da un lato il fiato sul collo dell'appaltatore e da un altro lo ha supportato. Io ho fatto tante riunioni con gli amici delle rappresentanze sindacali. A fronte di una previsione del piano concordatario, i pagamenti delle fatture devono essere previsti entro i 60gg.

Stiamo vivendo un periodo e un momento che speriamo possa finire presto. E' un momento molto delicato per noi, perché anche le casse di Atac sono notevolmente aggredite. Nonostante questo periodo complicato, abbiamo continuato in via eccezionale per alcuni operatori economici in particolare difficoltà a riconoscere agevolazioni nei pagamenti. Stiamo dando in tempo reale anche a ZHS che anche per questo mese l'anticipazione al 75% del corrispettivo che avremmo dovuto pagare con la fattura a scadenza dei 60gg. Facendo questo pagamenti nei prossimi giorni, la società potrà pagare tutti gli stipendi. E' una deroga alle nostre regole che facciamo specificamente a questo scopo.

La risoluzione del contratto è una via veramente remota. Abbiamo già visto in passato cosa può succedere con la risoluzione dei contratti. Atac continuerà a dare supporto a ZHS chiedendo un'inversione di marcia per raggiungere un equilibrio economico per evitare il ripetersi di queste situazioni. 

L'azienda ci ha scritto ieri assicurando che si sarebbe mossa per il futuro. Noi questo mese continuiamo a dare supporto finanziario, e inizieremo a misurare la capacità dell'azienda di mettersi da giugno a non dover dipendere economicamente da noi."

Luca Battistini (Filcams Cgil): "Se l'azienda Atac non avesse fatto quello che ha fatto, non si sarebbero ricevuti gli stipendi. Noi facciamo il tifo per quest'azienda, e non facciamo il tifo per l'ingresso di altre aziende. L'appalto finirà fra 11 mesi, e riteniamo che sia un nostro diritto parlare, vedere e inquadrare un piano industriale. 

Siamo preoccupati perché se Atac oggi paga il bonifico, lo stipendio arriva ai lavoratori, e ringrazio Atac. Noi ci aspettiamo che l'azienda ci chiami per presentare un piano industriale. Le persone hanno bisogno di tranquillità.

Sono quattro mesi che chiediamo all'azienda di fare un incontro. Abbiamo dei problemi oggettivi che devono essere affrontati, e per farlo dobbiamo aiutarci tutti. Questa società deve incontrare i sindacati."

Area EST (Superficie) Atac: "Le prestazioni che vengono rese sono soddisfacenti e abbiamo avuto uno stato di pulizia dei treni che è migliorato. Siamo addosso all'impresa. Abbiamo regolarmente monitorato i livelli di prestazione e la qualità dei servizi di sanificazione e pulizia. 

E' chiaro che ci preoccupa l'incertezza economica che si sta portando avanti. Non potremo poter continuare ad anticipare sempre. Altro non possiamo aggiungere. La richiesta di un piano industriale è lecita. Noi siamo addosso all'azienda per rassicurarci che ci siano le intenzioni dell'azienda di andare avanti e apportare dei cambiamenti."

Severino Mancini (Uil Trasporti): "Ho detto che la società deve essere controllata. Non vogliamo il cambio di azienda. Il momento è difficile e i soldi non bastano mai. Non prendere lo stipendio e non portare i soldi a casa sappiamo tutti cosa significa. Stiamo cercando di trovare una soluzione. Chiediamo alla committenza di aiutarci a sua volta."

Loredana Caporale (Cisl): "La nostra intenzione reale non è arrivare ad una rescissione contrattuale, ma ottenere delle sicurezze e delle tutele maggiori per i lavoratori. Tutte le volte che arriva il 15 del mese, i lavoratori si trovano nell'incertezza di non sapere se potranno andare a fare la spesa. Non stiamo parlando di stipendi esorbitanti. 

Chiediamo ad Atac di farsi da garante e di controllare l'azienda."

Area EST (Superficie) Atac: "Nei limiti delle risorse che ha Atac, lo abbiamo fatto. Lo dimostra anche quello che stiamo facendo per venire incontro ai lavoratori questo mese. Purtroppo anche noi abbiamo i nostri problemi, e dobbiamo pensare alla salvaguardia di Atac, perché se chiude quest'ultima si chiude tutto. Ma ovviamente sono scenari che escludiamo altamente."

Luca Battistini (Filcams Cgil): "Noi dobbiamo uscire con delle risposte per i lavoratori. Si è parlato di un anticipo di fatturazione e non ci ritorno. Ci servirebbe però conoscere le tempistiche se possibile. 

Si deve uscire da questa commissione con la disponibilità da parte della committenza. Se l'azienda non dovesse presentare alcun piano industriale nei prossimi giorni, mi auguro che Atac si muova per sollecitare e coordinare un incontro con i sindacati e i lavoratori. Non può passare il principio che se mi paga la committenza, io poi pago i lavoratori. Non può assolutamente funzionare così.

Sono passati tre mesi dal commissariamento e non abbiamo ancora visto nessuno dell'azienda. 

Vorrei che si prenda atto che il sindacato al momento non ha fatto alcuna vertenza. Noi neanche qua abbiamo pubblicizzato tutti i comunicati fatti. La proprietà deve rispondere a queste esigenze: piano industriale, pagamento degli stipendi. 

L'azienda deve fare l'azienda."

Direzione Affari Legali, Patrimonio e Acquisti Atac: "Solleciteremo l'azienda affinché possa spiegarci questi ritardi nel pagamento degli stipendi. A seguito del commissariamento si sono trovati con un deficit di liquidità. 

Le cose che ci hanno spiegato nella comunicazione di ieri non ci sembrano campate in aria. Noi siamo la stazione appaltante, e dato che normalmente ci si mette seduti ai tavoli, se la stazione appaltante ha ritenuto di aver dato abbastanza, non pensa di doversi sedere ad un tavolo. Sicuramente interloquiremo con l'azienda affinché possa capire che è meglio che si avvii questo tavolo, per lo meno per spiegarvi le stesse cose che hanno spiegato anche a noi. 

Per noi però dovrà essere una cosa fatta a breve. Noi non possiamo dire oggi e assicurare che oggi continueremo ad anticipare i soldi per permettere il pagamento degli stipendi. Questo perché si presenterebbero altri creditori che pretenderebbero lo stesso trattamento."

Palumbo (PD): "La situazione è drammatica per tutti. I sindacati presenti oggi sanno che abbiamo dovuto affrontare altre situazioni drammatiche come quella di Multiservizi. 

Avevamo convocato anche l'azienda che però non è presente. C'è ampia disponibilità da parte nostra, come commissione."

Si è chiusa la commissione. E' stata ben delineata la situazione nella quale si trovano da alcuni mesi i dipendenti della ZHS, che si occupano della sanificazione e della pulizia delle linee metro A, B e B1. Terminiamo la diretta, e buona Roma a tutti! 


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