Capacità di difesa

Capacità di difesa


  “Lo Stato assicura la sicurezza e la capacità di difesa del Paese e fornisce alle Forze Armate dell’URSS tutto ciò che è necessario a tale scopo” (art. 32 della Costituzione dell’URSS).

La C.D. è la capacità dello Stato di difendersi da un attacco armato, il grado di preparazione a tale difesa.

Garantire la sicurezza del Paese e rafforzare la sua capacità di difesa è, secondo la Costituzione dell’URSS, un dovere degli organi statali e delle organizzazioni sociali, dei funzionari e dei cittadini. I Soviet locali dei deputati del popolo contribuiscono a costruire la C.D. del Paese sul loro territorio.

La C.D. è determinata in primo luogo dalla forza e dal valore di combattimento delle Forze Armate dell’URSS (v.). È inoltre caratterizzata dal potenziale morale e politico del Paese, ossia dall’unità socio-politica e ideologica della società sovietica, dal patriottismo del popolo sovietico, dall’amore per la Madrepatria socialista e dalla fedeltà disinteressata agli ideali comunisti. Altri elementi chiave della C.D. del Paese sono la concentrazione dei principali mezzi di produzione e della maggior parte del reddito nazionale nelle mani dello Stato sovietico, il grande potenziale economico e la scienza progressiva del Paese, nonché i sistemi politici ed economici che consentono al Paese di mobilitare prontamente tutte le sue forze e risorse per respingere il nemico. Questo potenziale dello Stato sovietico è stato notevolmente dimostrato durante la Grande Guerra Patriottica del 1941-1945 del popolo sovietico contro gli invasori nazisti.

Durante tutta l’esistenza dello Stato sovietico, il PCUS e il governo sovietico hanno sfruttato tutte le possibilità offerte dal sistema sociale e statale sovietico per mantenere la C.D. del Paese a un livello elevato.

La Costituzione dell’URSS prevede anche misure volte a organizzare un’efficace difesa del Paese in caso di attacco esterno. Essa stabilisce che il dovere delle Forze Armate dell’URSS è quello di essere costantemente pronte al combattimento, garantendo che qualsiasi aggressore venga immediatamente respinto (art. 31). L’articolo 121 della Costituzione dell’URSS stabilisce che, tra una sessione e l’altra del Soviet Supremo dell’URSS, il Presidium del Soviet Supremo dell’URSS dichiari lo stato di guerra in caso di attacco armato all’URSS o quando è necessario adempiere agli obblighi dei trattati internazionali relativi alla difesa reciproca contro le aggressioni, con la formazione del Consiglio di Difesa dell’URSS.

L’URSS e gli altri Paesi della comunità socialista perseguono una politica coerente per arrestare la corsa agli armamenti, in primo luogo quelli nucleari, riducendo e, infine, eliminando completamente la minaccia di una guerra nucleare. Allo stesso tempo, i Paesi fraterni hanno scrupolosamente rafforzato la capacità di difesa della comunità socialista per evitare che la NATO raggiunga la superiorità militare sull’Organizzazione del Trattato di Varsavia, per garantire il mantenimento dell’equilibrio militare esistente, per allontanare la minaccia di una guerra e preservare la pace per le generazioni presenti e future.


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