CREPE DENTRO LA GUERRA MONDIALE

CREPE DENTRO LA GUERRA MONDIALE

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Gli studenti tedeschi che il 5 marzo hanno scioperato per la seconda volta in tre mesi contro la leva militare, rifiutano di subire ancora l’inganno raccontato da Jean Giono nell’articolo sulla rivista Europe nel 1934, ricordando il suo essere stato gettato, con una generazione di bambini europei, nell’”inutile strage” della prima guerra mondiale.


🔸️ Mentre anche gli studenti del resto d’Europa cominciano a mobilitarsi contro i processi di militarizzazione rifiutano l’inganno sia tanti obiettori di coscienza che disertori di tutti i fronti, costituendo dentro la guerra mondiale in corso, l’unico “asse del bene” possibile.


🔸️ Anche in Italia c’è una forte contrarietà, mista a grave preoccupazione, in ogni fascia d’età per il progressivo trascinamento del nostro Paese in guerra ormai “sull’orlo dell’abisso” come ha ammesso il ministro Crosetto, con la sudditanza del governo agli interessi dell’asse criminale Trump-Netanyahu.


🔸️ Ma questi sentimenti rischiano di trasformarsi in rassegnazione e impotenza oppure esaurirsi nelle sole, necessarie ma non sufficienti, manifestazioni di piazza: perché siano politicamente generativi devono trasformarsi nella partecipazione attiva e continuativa di ciascuno alla costruzione dell’asse del bene.


🔸️ A partire dalla conoscenza e dal collegamento con i fondamentali punti di riferimento per il disarmo e la nonviolenza del nostro paese. Perlopiù ignorati dai media, che si guardano bene dal dare parola e visibilità a chi lavora quotidianamente e costruttivamente per la pace con mezzi pacifici, sui piani organizzativo, politico, formativo e culturale.


🔸️ Dal punto di vista organizzativo è necessario fare riferirimento alla Rete Italiana Pace e Disarmo, il network che coordina il più ampio numero di organizzazioni nazionali che lavorano a tempo pieno per la pace, il disarmo e la nonviolenza, operando prevalentemente attraverso campagne di cambiamento di lungo periodo.


🔸️ Dalla Sardegna all’Emilia Romagna, si stanno costituendo reti regionali, che aggregano le reti territoriali, in dialogo anche con le amministrazioni locali: è una società civile che fa dell’impegno per la pace non un tema occasionale, ma una declinazione costante sui diversi piani contro la guerra con politiche attive di pace agite dal basso.


🔸️ Inoltre abbiamo la "Campagna di Obiezione alla guerra" curata dal "Movimento Nonviolento" che, sul piano internazionale, sostiene anche le spese legali degli obiettori di coscienza israeliani, ucraini, russi e bielorussi, e su quello interno promuove la sottoscrizione personale della dichiarazione preventiva di obiezione alla guerra.


🔸️ La Campagna ICAN-International Campaign to Abolish Nuclear Weapons per il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari tanto più necessario quanto più le lancette dell’Orologio dell’Apocalisse si avvicinano pericolosamente al punto di non ritorno di una guerra nucleare.


🔸️ La Campagne "Ferma il riarmo e Stop Rearm Europe" contro le scellerate scelte italiane ed europee di accelerare lo spaventoso riarmo già in corso da decenni, che genera più guerre, anziché la pace come ingannano gli illusionisti della deterrenza militare.


🔸️ La Campagna Basta favori ai mercanti di armi! Contro il progressivo svuotamento della Legge 195/90 che rende ancora più opaco il commercio degli armamenti italiano, per il quale il SIPRI registra un aumento del 157% nell’ultimo quinquennio....

Continua ⤵️


Pasquale Pugliese


Articolo integrale ⤵️

https://comune-info.net/crepe-dentro-la-guerra-mondiale/

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