COME LE MULTINAZIONALI RIDISEGNANO IL CAPITALISMO
LIBERTÀ E DEMOCRAZIA⏹️ Quando aziende come Apple, Microsoft o Amazon decidono di investire in una nuova tecnologia, spostare una produzione o cambiare la propria strategia industriale, gli effetti non riguardano solo i mercati finanziari.
🔸️ Intere filiere produttive si riorganizzano, nuovi standard tecnologici si affermano e milioni di lavoratori in diversi continenti ne risentono direttamente o indirettamente.
🔸️ Questo potere non dipende soltanto dalla dimensione di singole imprese particolarmente innovative o competitive. È il risultato di una trasformazione più profonda che negli ultimi decenni ha investito l’intero sistema economico.
🔸️ Il capitalismo globale non si è semplicemente internazionalizzato: si è progressivamente concentrato. Innovazione, investimenti e potere finanziario tendono a concentrarsi nelle mani di un numero sempre più ristretto di imprese multinazionali.
🔸️ Secondo i dati della EU Industrial R&D Investment Scoreboard, circa duemila grandi multinazionali concentrano la grande maggioranza della ricerca e sviluppo privata mondiale e una quota molto rilevante del valore complessivo delle imprese quotate.
🔸️ Negli ultimi anni queste imprese hanno registrato una crescita molto sostenuta che però non ha riguardato tutte le variabili nello stesso modo. Se si osserva la dinamica delle principali grandezze economiche emerge infatti una divergenza significativa tra la crescita dei profitti e quella dell’occupazione.
🔸️ Il dato più significativo riguarda proprio l’occupazione. Mentre il valore di mercato delle imprese raddoppia e i profitti crescono rapidamente, il numero dei lavoratori aumenta solo marginalmente. Questo scarto indica una trasformazione profonda nel funzionamento dell’economia contemporanea.
🔸️ La crescita delle grandi imprese è sempre meno legata all’espansione dell’occupazione e sempre più alla capacità di controllare tecnologie, piattaforme digitali, brevetti e posizioni dominanti nei mercati globali. In altre parole, la valorizzazione finanziaria del capitale cresce molto più rapidamente del lavoro.
🔸️ Questi numeri indicano che il capitalismo globale è sempre più organizzato attorno a un nucleo ristretto di imprese dominanti. Non si tratta semplicemente di aziende più grandi delle altre, ma di attori che controllano le leve decisive dello sviluppo economico: innovazione tecnologica, investimenti e accesso ai mercati finanziari.
🔸️ Il lavoro però segue una dinamica diversa. Le multinazionali tendono sempre più a frammentare la produzione lungo catene globali del valore, distribuendo attività produttive e subfornitura in diversi Paesi. Il potere economico si concentra al vertice, mentre il lavoro si disperde lungo filiere sempre più complesse e geograficamente estese.
🔸️ Questo processo contribuisce anche a spiegare perché, nonostante la crescita di molte imprese globali, i salari e le condizioni di lavoro non migliorino allo stesso ritmo .....
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Roberto Romano
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