CIELI SPORCHI, LAGHI ASCIUTTI, BOLLINI ROSSI
LIBERTÀ E DEMOCRAZIA⏹️ Dirò subito che amo l'estate mediterranea e amo il sole, ma non questo tipo d'estate e non un sole rovente che trasforma le nostre case in forni crematori.
🔸️ Pochi hanno fatto osservare che zitti zitti, buoni buoni ci stanno rifilando i "lockdown climatici" e che la gente corre a fare compere e a disbrigare faccende nell'arco della mattinata, ma poi nei meriggi se ne sta a casetta sua con l'aria condizionata (per chi ce l'ha) e i ventilatori.
🔸️ Molti negozianti hanno addirittura dimezzato l'orario di apertura esercizi, perché al pomeriggio c'è il coprifuoco e non passa anima viva. Nelle città, per quei poveretti che non possono andare in vacanza, ci sono bimbi esasperati che strillano perché non vengono fatti uscire prima di una certa ora.
🔸️ Del resto, la sera, il caldo diminuisce di ben pochi gradi, una canicola (parola che proviene da cane), che morde e non molla. A riportarmi all'epoca delle chiusure da "virus" ci sono i frequenti bollettini di aggiornamento meteorologico: cartine geografiche rosso fuoco, rosso scarlatto e perfino rosso violaceo con annunci da Armageddon che spaventano.
🔸️ Prima ondata dell'anticiclone africano, seconda ondata, terza ondata, quarta ondata. Fino a quando? Non si sa. Guarda caso, queste ondate vanno a colpire la parte più produttiva del Continente Antico, il Nord Europa.
🔸️ L'Africa si sposta qui da noi con la libera circolazione dei suoi uomini, virus e ondate climatiche di siccità. Ma ovviamente sarà un caso. Città da bollini rossi: venti venticinque, ventotto, trenta città contrassegnate con bollini... In attesa del "picco", come lo chiamano.
🔸️ Come ai tempi del "Covid" quando contrassegnavano le città in base ai "picchi" di contagio. Sì, perché non sono in grado di dirci quand' è che finisce. Perfino le cicale, insetto a me gradito che ci rimanda alle nostre belle estati spensierate e oziose, cominciano a infastidire, perché non smettono di frinire neanche di notte, impazzite come sono dall'inquinamento luminoso.
🔸️ Ovviamente non mancano le tavole rotonde e i talk televisivi che parlano di "riscaldamento globale", di quanto sia responsabile l'uomo, di punire le sue emissioni, di accelerare la transizione green, e via strologando sul già collaudato copione "pandemia".
🔸️ Così come pure, saltano nuovamente fuori personaggi come quel Parisi (premio Nobel per la Fisica) che dichiara scempiaggini come "dobbiamo conviverci". Convivere quando corrono, quasi giornalmente, ambulanze del 118 per gente colta da malori?
🔸️ Nel mentre, avanzano gli incendi che, sempre osservando il caso, si propagano nelle più belle zone della Francia (La Gironda, la Provenza, il Bordeaux dove ci sono ordinati pittoreschi vigneti e castelli) e della Spagna ridotta in cenere.
🔸️ Da noi, nel lussureggiante Gargano, in Sardegna, negli Abruzzi e via elencando. E' facile capire se sono di natura dolosa o meno: attizzano e si propagano sempre in luoghi meravigliosi e i grandi gruppi immobiliaristi internazionali sono già in agguato, con le fauci spalancate come pescicani.
🔸️ Ma quel che colpisce di questa estate non più "italiana" già a partire dai primi di giugno in poi è il cielo, sempre nebuloso, a tratti giallognolo e privo di stelle.
🔸️ Un cielo sporco con nuvolaglia bassa che sembra diffondere ancora più calore. E con un sole che riscalda anche dopo le otto di sera. Poi verso sera, le nubi si schierano in pecorelle grigiastre e sembra piovere da un momento all'altro, ma no!
🔸️ Non piove e cade solo qualche goccia sporadica che non sporca nemmeno i parabrezza delle auto, a dispetto dei Giuliacci di turno che non ne azzeccano una e magari poco prima, parlavano di "allerta gialla". Ormai siamo alla creazione di allerte fasulle.
🔸️ "Preferiamo la pace o il condizionatore acceso?” chiedeva laconico Mario Draghi, durante l'avvio del conflitto russo-ucraino (6 aprile 2022). Con la crisi energetica in corso d'opera nel Golfo e nello Stretto di Hormuz, rischiamo di non avere né l'una né l'altra.
🔸️ Già perché non si sono venduti mai tanti condizionatori come quest'anno. Ma c'è un ma... Anche questi inquinano, costano e richiedono molta energia. E con lo scenario distopico che stiamo vivendo, niente di più probabile dei black-out energetici
🔸️ Per ora assistiamo allibiti ad anziani pensionati che vanno a fare la spesa nei supermercati e vi si soffermano più del necessario, perché "lì c'è l'aria condizionata", dicono.
🔸️ Come durante i tempi della crisi pandemica quando qualcuno sostava più del necessario col carrello della spesa, in cerca di quell'unica libertà consentita.
🔸️ Eppure in questa catastrofe, la gente sembra aver voglia di partire e di muoversi ancora di più. Viaggia e viaggia con aerei, treni, auto e traghetti, cercando forse di sostituire col movimento, quello spazio che le viene negato.
🔸️ Bollino nero per chi si mette in viaggio sulle autostrade, annunciano i TG. A rivedere le stelle sì, ma quando? La nostra buona stella sembra averci abbandonato e i cieli non sono più azzurri di giorno né stellati di notte..... ⤵️
Saura Plesio
Articolo integrale ⤵️
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