CASO ROGGERO: COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO

CASO ROGGERO: COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ A che serve elencare i mali dell’Italia se manca la possibilità di curarli, se non vengono percepiti come tali da una plebe che condivide il tempo e il luogo, ma non principi, valori, senso comune e non è quindi più nazione?


🔸️ In attesa di tacere definitivamente non riusciamo più ad occuparci degli amati temi filosofici, storici, sociologici, “il cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui”, come scrisse un altro gigante della nostra ex patria, Nicolò Machiavelli.


🔸️ Ripieghiamo sulla cronaca, dopo avere perduto le battaglie di una vita: non abbiamo saputo invertire, per imperizia e per la forza contraria di un’epoca infame, la rotta di una civilizzazione al lumicino, felice di avere raggiunto la notte.


🔸️ Il caso di Mario Roggero, gioielliere piemontese condannato sostanzialmente all’ergastolo, una pena di quasi quindici anni tale è per un uomo di settantadue anni, per avere difeso sé stesso, la famiglia e il suo lavoro da rapinatori violenti penetrati nella sua casa, è il simbolo della nuova Italia.


🔸️ Due rapinatori li ha uccisi, il terzo ha subito una lieve condanna e vive godendosi il risarcimento disposto a suo favore. Nel mondo al contrario oltre al danno, vige la legge della beffa.


🔸️ Inversione totale: tu entri in casa mia armato per rapinarmi, pronto ad ammazzarmi, terrorizzi i miei cari, io reagisco e tu hai diritto al ristoro del danno. Anche psicologico, nel duro, insicuro mestiere di rapinatore.


🔸️ La rovina dei Roggero è completa: le famiglie dei rapinatori uccisi pignoreranno i beni della famiglia mentre lui marcirà in galera. Meno male che i due erano italiani, altrimenti avrebbe avuto l’aggravante dell’odio razziale.


🔸️ Il commento migliore è quello di Massimo Viglione: è una sentenza maoista, poiché è stato colpito uno per (ri)educarne cento, mille, tutti. Bisogna abbassare il capo dinanzi ai potenti, ai ladri, ai carnefici travestiti da vittime. È proibito difendersi dai farabutti, nel mondo al contrario la difesa è raramente legittima.


🔸️ Le pagine di cronaca sono piene di casi in cui ladri, rapinatori, spacciatori, teppisti, violenti, prepotenti di ogni risma ed etnia restano impuniti, spesso nonostante l’impegno della polizia.


🔸️ Poi arrivano lo “spirito delle leggi “, ambienti potentissimi della magistratura, della politica, settori non marginali dell’opinione pubblica e vincono i malfattori.


🔸️ Roggero racchiudeva in sé tutte le caratteristiche odiate dal mondo al contrario. Commerciante, quindi sfruttatore ed evasore fiscale, maschio bianco eterosessuale pronto a difendere ciò che è suo, famiglia, affetti, e anche la “roba”, i beni acquisiti lavorando.


🔸️ Non è uno scafista, eroe del cosmopolitismo globalista; uno di loro, condannato a pene gravissime, è stato graziato. Non è una signora condannata per danno erariale da consigliere regionale e per favoreggiamento della prostituzione, che in carcere non ha mai messo piede (Nicole Minetti), graziata anch’essa.


🔸️ Ma alla fine è tutto inutile: il banco vince e il mondo invertito ha sostituito quello dritto. Attenti, però, capovolti che odiate il popolo: “tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà.


🔸️ E non soltanto quei lupi sono forti in sé stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l’incubo dei potenti.” Ernst Jünger, Trattato del ribelle ....

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Roberto Pecchioli


Articolo integrale ⤵️

https://www.ereticamente.net/caso-roggero-colpirne-uno-per-educarne-cento-roberto-pecchioli/

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