Botros 7 - Educazione civica
Merida (https://t.me/BotrosGiornale) [Art. 4 Dicembre 2022]
Cosa volete che possa scrivere sul Educazione Civica e il Natale!?
Mhaaa... la prima reazione è stata quella di rinunciare per questa volta...
Poi... ci ho pensato un po’ e qualcosa ho scritto.
Partendo prima da una parola la Solidarietà, seguito da tre righe di spiegazione:
Solidarietà è una delle parole che ci aiutano a fare sempre attuale il Natale. Un valore che è parte della nostra cultura, guida il nostro impegno di ogni giorno al fianco di chi ha più bisogno al tempo stesso ci aiuta ad alzare lo sguardo su necessità più lontane.
Ci sono principi e valori sui quali non si può tacere. Non c’è spot, cartellone o vetrina che non dica qualcosa di questo “tempo magico”.

Ma quale Natale festeggiamo?
Natale è una storia “grande” con un prologo che mostra la piccolezza degli uomini, di chi potrebbe accogliere e non lo fa, di chi potrebbe condividere uno spazio con l’emergenza del momento ma trova mille scuse; storia di forestieri che bussano ma vengono mandati a cercare un po’ più in la.
Ecco, a me viene da pensare che Natale è anche una grande lezione di educazione alla cittadinanza, che misura il tasso di umanità che sappiamo o vogliamo mettere a disposizione della società, delle persone che incontriamo, dei bisogni che ci vengono chiesti d'affrontare. Sulla base di questo tasso potremo riempire di un significato più vero anche quel dirci Buon Natale.

Educazione Civica vuol dire anche Riflettere insieme per proteggere e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre....
Ed ho pensato anche l'albero di Natale...

Riflettere insieme per lottare contro il cambiamento climatico risulta valida anche per il tema di questo articolo, nel quale andremo a riflettere sull’obiettivo 15 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile:
proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.
Ed ho trovato un simpatico video
Partendo dal libro “L’albero di Natale” di Hans Christian Andersen illustrato da Marc Boutavant andremo a conoscere i pensieri e le aspirazioni di un abete che crede che diventare un albero di Natale sia un grande privilegio, ma che scoprirà a sue spese la triste realtà che si cela nell’essere tagliato e portato via dal bosco.
Una storia che non ha lieto fine se non quello di veder cessare le tribolazioni dell’albero, ma che ci permette di avviare un’importante riflessione sul consumismo fine a sé stesso e soprattutto introdurre una riflessione sul problema della deforestazione. In questo caso Educazione Civica per sensibilizzare fin da subito i bambini e le bambine alla tutela delle foreste.

Raccontare una storia di così forte impatto, dove il protagonista si trova a perdere la vita per un futile motivo come quello di decorare una casa per pochi giorni di festa, ci permette di stimolare i bambini e le bambine in una discussione alla ricerca di soluzioni sostenibili per risolvere questo problema.
Potremo quindi proporre l’acquisto di alberi che abbiano le radici e che possano essere ripiantati in un secondo momento oppure di realizzare un albero con materiali di riciclo. L’attività che proponiamo è quella di realizzare un biglietto d’auguri ritraente un albero di Natale da realizzare con ritagli di carta di giornale e avanzi di carta da pacco.

Il video qui proposto è suddiviso in tre parti:
- prima parte: lettura e interpretazione della storia;
- seconda parte: riflessione su cosa è possibile fare per evitare di tagliare gli alberi di Natale inutilmente;
- terza parte: video tutorial con i passaggi per realizzare il biglietto di Natale con materiali di riciclo.
Buona visione e mi auguro di vedere. Pubblicati tra i commenti i vostri bigliettini di Natale.
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