Botros 7 - Cinema
Denise Corradino (https://t.me/BotrosGiornale) [Art. 4 Dicembre 2022]
NATALE IN CASA CUPIELLO
Natale in casa Cupiello è una tragedia che fa ridere. Una casa distrutta e una famiglia in frantumi vengono tenute in piedi dall’ostinazione di Luca e dai suoi strumenti patetici: colla di pesce puzzolente e il sogno pulito del presepe. Il presepe è bello e commovente perché lì ognuno ha il suo posto, il suo ruolo. Piace solo a lui però perché gli altri vogliono cambiare posizione, vogliono essere liberi. E in nome della libertà, distruggono tutto.
Sospesi tra realtà e presepe, è possibile una forma di salvazione?
Si, è possibile ma affinché il bambino possa nascere e salvare il mondo trasformandolo in un vero mondo nuovo, il mondo vecchio deve morire. Un anno emblematicamente sospeso tra la guerra e il benessere. Napoli è ancora ferita dalle bombe ma si sentono i primi vagiti di una classe media che si affermerà negli anni successivi. Un anno sospeso tra distruzione e ricostruzione, proprio come il 2020.

Ecco la trama: Luca Cupiello, come ogni Natale, prepara il presepe, fra il disinteresse della moglie Concetta e del figlio Tommasino, che con dispetto gli ripete che a lui il presepe non piace. Ninuccia, l'altra figlia, ha deciso di lasciare il marito Nicolino per l'amante Vittorio e di scrivere una lettera d'addio; Concetta, disperata, riesce a farsela consegnare. La missiva capita però nelle mani di Luca che, ignaro di tutto, la consegna al genero, il quale così apprende il tradimento della moglie. Durante il pranzo della vigilia di Natale, i due rivali, trovatisi di fronte per la sbadataggine di Luca, si scontrano violentemente. Nicolino abbandona Ninuccia e Luca, resosi improvvisamente conto della situazione, cade in uno stato d'incoscienza. Nel delirio finale, Luca scambia Vittorio per Nicolino e fa riconciliare involontariamente i due amanti. E Tommasino gli dirà finalmente che il presepe gli piace.
Edoardo De Angelis riesce abilmente a trasferire sullo schermo la magia dell’opera teatrale, alla quale sa donare, con scelte sapienti, il giusto ritmo per il piccolo schermo, confezionando un prodotto che non conosce pause, e continua ad avvincere nonostante la sua vetusta età. Belle le immagini, in una sorta di chiaroscuri visivi che riproducono i chiaroscuri interiori dei protagonisti.
A quasi novant'anni dal suo esordio “Natale in casa Cupiello” conserva freschezza e attualità, perché i sentimenti non passano mai di moda, e l’amore per il Presepe neanche.
Sarà questo un Natale diverso, emotivamente e socialmente, ben vengano film come questo che scaldano il cuore e confortano l’anima.
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