Botros 25 - l' Editoriale
don Rosario (https://t.me/donRosarioMorrone) [Art. 5 Giugno 2024]
Le dipendenze, grave piaga sociale
Quando un’attività o l’uso di una certa sostanza diventano abituali, ripetitive fino all’eccesso, provocano un’alterazione del comportamento, che non è più controllabile.
La dipendenza, contrariamente a quanto si crede, non è riferibile solo all’uso di sostanze illecite, ma anche ad attività di gioco, allo shopping compulsivo.
Il fumo, l’uso smodato del caffè, il gioco d’azzardo (ludopatia), l’alcol, internet e i social media, la pornografia, l’eccessiva passione per lo sport e il fitness, oggi sono catalogati nelle dipendenze, perché procurano gravi squilibri al fisico e alla psiche.
Di solito si comincia a praticare un’attività discutibile o ad usare sostanze illecite, convinti di renderle controllabili e di poter decidere tranquillamente quando cambiarle o sospenderle.
Ma non è così semplice; nella maggioranza dei casi, questa sicurezza si rivela illusoria.
Le giustificazioni per avvicinarsi a sostanze e abitudini dannose sono diverse.
Il desiderio di far parte di un gruppo dedito a certe pratiche, il fascino del frutto proibito, la facilità con cui si può trovare la droga o l’occasione di giocare d’azzardo, la tentazione di sperimentare in prima persona la ricerca di evasione e di novità, un evento doloroso, una malattia, la solitudine, possono a volte fare intravedere in alcune attività o sostanze, il mezzo per superare paure, per affrontare momenti di disistima, di debolezza, di infelicità.
Ma è proprio in questi momenti di abbattimento, che bisogna chiedere aiuto, per non lasciarsi intrappolare in problemi più gravi di quelli che ci si trova di fronte in alcuni momenti bui della vita.
Affidarsi alle droghe, al gioco compulsivo (anche a quelli che sembrano solo divertimento come i gratta e vinci, ad esempio), sembra una soluzione ma non lo è, perché l’individuo viene depredato della volontà, dell’intelligenza, del discernimento, della creatività, tutte capacità e potenzialità, che rendono possibile affrontare difficoltà, delusioni, dolori.
Presto ci si ritrova incapaci di gestire impulsi prorompenti e si finisce col procurarsi una malattia, che fa perdere la visione reale della vita e rende, pur nella consapevolezza di farsi del male, indisponibili anche a farsi curare.
Basta guardarsi intorno, per verificare come si finisce, quando si diventa dipendente di sostanze o di abitudini proibite: non si è più padroni di se stessi, si è in balia di desideri compulsivi, e di uno stato ingannevole verso la propria persona, di cui in effetti si diventa nemici.
Per affrontare ostacoli e mancanza, non sono di aiuto le droghe.
L’uomo è dotato di volontà, di una forza che, se non si apre la porta ad artifici, possono sostenerlo ed indirizzarlo ad individuare le vie giuste, per superare momenti di défaillance, che tutti attraversiamo.
Se ci si sente troppo deboli, si può chiedere aiuto: è meglio rivolgersi a medici, ad Istituti specializzati, ed intraprendere terapie adatte, percorsi di sostegno, piuttosto di essere obbligati a farlo, quando ormai, affidati ad illusorie soluzioni, si è vittime di gravi danni all’organismo, di morte, di gravi conseguenze familiari, economiche e sociali, che distruggono moralmente la persona, che in realtà non è più tale.
Per non lasciare che le soluzioni facili ed inconsistenti possano continuare a catturare sempre più persone, svolgere opera di prevenzione contro le dipendenze è fondamentale, perché, nonostante se ne parli, molti sono convinti che provare una droga non sia poi così grave, se si fa ogni tanto.
Lo stesso discorso vale per il gioco d’azzardo, per l’alcool, per la pornografia e per lo shopping compulsivo: l’assuefazione è sempre in agguato, come una bestia affamata che aspetta di afferrare la sua preda.
Non ci si deve illudere di aver detto abbastanza su questo argomento.
L’informazione continua nelle scuole, sui media è un mezzo per fare prevenzione, per far capire, soprattutto ai giovani, che rinunciare alla volontà, al controllo del proprio io, non rende migliori, significa rinunciare a cercare soluzioni a problematiche, ed optare per mezzi ingannevoli e distruttivi, che mortificano la dignità dell’uomo.
La persona nasce per custodire il patrimonio, che riceve quando viene al mondo; nasce per allargare i propri orizzonti e non per restringerli, riducendoli a recinti soffocanti.
L’uomo ha dentro di sé il respiro di infinito, che lo stimola a conquistare nuove mete, a spaziare nell’universo, per raggiungere altitudini, da dove si può intravedere soluzioni mai pensate, per difendersi da deliri inutili e compiere imprese stupefacenti, per migliorare l’individuo e il mondo.

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