Botros 25 - I ragazzi e le dipendenze
Francesco Viscomi (https://t.me/francesco_vis) [Art. 5 Giugno 2024]
Il tema del rapporto tra i giovani e le dipendenze merita certamente di essere approfondito, per la sua importanza in diversi ambiti, tra cui quello medico e quello sociale.
Le tre dipendenze principali (non solo per i ragazzi) sono certamente droga, alcol e gioco d’azzardo, e ciascuna di esse merita la giusta considerazione.
Partendo dalla droga, gli adolescenti spesso si avvicinano alle sostanze stupefacenti per ragioni “sociali”: senso di appartenenza al gruppo, voglia di essere accettati ecc.

Le droghe, specialmente quelle leggere, rappresentano la normalità per gli adolescenti: Alfio Maggiolini, professore di Psicologia dello sviluppo all’Università degli Studi Milano Bicocca, afferma come “si veda sempre più una normalizzazione dell’uso delle canne, ormai socialmente accettate tra gli adolescenti, esattamente come l’alcol”. [1]
La Relazione europea sulla droga rileva che, nel 2021, il consumo di droga si è concentrato prevalentemente tra i giovani adulti.
I giovani tra i 15 e i 34 anni che nel 2021 hanno fatto uso di droga sono stati 17,4 milioni (21,6% maschi e 12,1% femmine). Il consumo della cannabis è il più diffuso (15,8 milioni di consumatori), segue il consumo di MDMA (2,6 milioni di consumatori), quello di cocaina (2,2 milioni di consumatori), e infine quello di a nfetamine (2 milioni di consumatori).

I danni degli stupefacenti sul corpo dei giovani sono molteplici: problemi al sistema nervoso centrale e al cervello, dunque alterazione di capacità mnemoniche e di altre capacità psichiche, anche perché, fino ai ventuno anni di età, il cervello è in fase di formazione e le cellule cerebrali sono più sensibili rispetto a quelle degli adulti. [2]
Il rapporto 2023 dell’Osservatorio Nazionale Alcol (ONA), ha rivelato che nel 2021, tra gli 11 e i 25 anni, il consumo di alcol tra i giovani è rimasto significativo. Il 19% dei maschi e il 13% delle femmine ha consumato alcol in modo considerato a rischio per la salute. Per quanto riguarda le preferenze degli alcolici, tra i maschi la birra è la bevanda prevalente, seguita da aperitivi alcolici e vino; mentre tra le femmine gli aperitivi alcolici sono risultati essere i più consumati, seguiti da birra e vino.
Nel 2020, ben 760.000 soggetti tra gli 11 e i 17 anni hanno consumato alcol in maniera rischiosa. Le conseguenze del consumo di alcol in età giovanile sono di due tipi: dirette e indirette.

Le conseguenze dirette sono quelle che “colpiscono” il corpo del consumatore (principalmente patologie epatiche e neurologiche); quelle indirette sono, per esempio, gli incidenti stradali.
Le nuove tendenze che si stanno sviluppando tra i giovani riguardo al consumo dell’alcol sono due: quella di consumare alcolici prevalentemente fuori dai pasti e quella del “binge drinking”, assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve. [3] [4]
La terza e ultima dipendenza che andremo ad analizzare è quella da gioco d’azzardo, conosciuta anche come ludopatia.

Secondo uno studio condotto da Nomisma e dall’Università di Bologna, solo nel 2018 il 48% dei giovani tra i 14 e i 19 anni si è approcciato al gioco d’azzardo, il 46% dei ragazzi afferma di aver giocato almeno una volta durante l’anno e il 6% crede di aver sviluppato una vera e propria dipendenza.
Le conseguenze della ludopatia sono: ansia, cefalee, insonnia, palpitazioni, mancanza di concentrazione e rapporti difficili con le altre persone. [5]
Le scommesse predilette dai giovani sono quelle sportive, prevalentemente calcistiche, conosciute comunemente come “schedine”, e le motivazioni del crescente approccio al gioco d’azzardo da parte dei ragazzi sono da ricercare nella facilità con cui si gioca e nei metodi: diversi centri scommesse permettono ai minori di giocare ed è semplice “fare la schedina” anche dal proprio computer o smartphone.

Nell’ambito del gioco d’azzardo, martedì 21 maggio presso l’auditorium dell’istituto “E. Scalfaro” di Catanzaro si è tenuta la giornata conclusiva del progetto GAP, patrocinato da diversi enti e cooperative e presente nelle scuole catanzaresi. In occasione dell’incontro hanno preso parola diversi esperti e membri delle cooperative, gli studenti con degli interventi (e performance musicali) e persone che hanno vissuto in prima persona il problema del gioco d’azzardo patologico.
Per ogni dipendenza la soluzione principale, soprattutto tra i giovani, è una: la sensibilizzazione.
Le istituzioni hanno il dovere di sensibilizzare i ragazzi su tematiche così delicate, hanno il dovere di metterli all’erta e di far conoscere loro quello che le dipendenze rappresentano. Se si resta ignoranti, non si risolverà mai nulla, perché per aggirare un ostacolo è fondamentale conoscerlo.

Sitografia
1. Adolescenti, alcol, droghe e dipendenze. Ecco cosa dicono i dati - Info Data (ilsole24ore.com)
3. Il consumo di alcol tra i giovani: tendenze e implicazioni - IGEA Notizie (igeacps.it)
5. Gioco d'azzardo e giovani: i rischi e come aiutare | CTS Torino
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