Botros 14 - l'Editoriale

Botros 14 - l'Editoriale

don Rosario (https://t.me/donRosarioMorrone) [Art. 2 Luglio 2023]

Cosa dice la luna?

Si sono dette tante cose della luna e ancora se ne continuano a dire.

Ha ispirato gli uomini di ogni tempo ed anche nelle nuove generazioni sembra suscitare sentimenti e pensieri fascinosi.

In uno scritto breve e semplice, vorrei sottolineare tre caratteristiche, che tutti avvertono stando davanti a lei.

La prima sottolineatura riguarda la bellezza.

Chi si pone davanti alle sue tante forme e colori - semiluna, luna piena, luna calante, luna rossa, luna bianca o blu - si sente sempre ispirato, quasi smosso a sognare la realtà che vive, inquadrandola in orizzonti più larghi.

Soprattutto quando si vivono momenti difficili, o realtà che sembrano ingabbiare, davanti alla magia lunare si è portati a guardare la situazione che si sta sperimentando, con occhi diversi.

La luna ti porta a tingere di malia anche gli angoli più reconditi, che sembrano essere angusti e pieni di buio.

Questa creatura notturna spinge a sognare nella propria esistenza - a volte grigia, monotona - un incontro strabiliante: tanto grande da fare rivestire le amarezze dei nostri giorni di meraviglia, di infinita dolcezza, e che consola il cuore.

Un’altra sottolineatura da scrivere è che la luna, quando la guardi, sembra portarti oltre, in uno spazio diverso, dove tu puoi rapportarti con lei in modo davvero originale.

Così alta, così distante, così irraggiungibile, a volte ci sussurra che non è possibile realizzare alcune cose nella vita, e che l’uomo può volare solo fino a certe altezze.

Eppure, altre volte, si fa così vicina che pensi di poterla toccare con un dito e, nel silenzio notturno, senti chiara la sua voce melodiosa, maliarda: sembra consigliare di non arrenderti, di aspirare a qualcosa di più alto, di spezzare i confini stretti di qualche realtà opprimente, per fare spazio alla speranza dell’impossibile.

Diviene provocatrice e non rimane immobile nel suo chiarore: sprigiona una luce, che affascina e che fa respirare a pieni polmoni l’Infinito; e tu, piccolo uomo, puntino nell’universo, ti scopri capace di andare oltre, di poter realizzare sogni arditi.

Ultima cosa che vorrei sottolineare è che quando si sta davanti alla luna, si avverte un richiamo alla profondità.

Sarà l’atmosfera vellutata della notte, che protegge dal chiasso del giorno, sarà la sua luce tenue, che sembra penetrare dentro di te, una cosa è certa: questa misteriosa e bella donna  vestita d’argento, regala dita fatate, che aiutano a dipanare alcuni misteri dei meandri della tua intimità.

 Ti fa scendere fin nei profondi palazzi dell’anima e ti aiuta a scoprire le radici del tuo essere: i suoi raggi discreti e rischiaranti, fanno portare a galla quelle unicità, che appartengono alla tua persona e che spesso, non sai discernere.

Come un’amica, a ben pensarci, ti fa scoprire cose nascoste, sempre antiche, che hanno bisogno di essere rivisitate in modo nuovo.

Queste tre sottolineature della luna, mi sembrano essere vissute da tutti gli uomini; pertanto non smettiamo di guardare la luna, di ascoltarla, di lasciarci stregare da questa presenza, che veglia le nostre notti e paziente raccoglie i nostri pensieri per farli passeggiare nel cielo, per aiutarci a trasformarli in stelle creative.

Anche questa sera, probabilmente - ammirandola - qualcuno fra noi sarà chiamato a bellezze mai sognate, ad spirare a progetti audaci mai concepiti.

Probabilmente, in questa notte lunare, qualche sognatore scoprirà nel suo profondo, cose che non ha mai visto alla luce del sole e che erano sepolte nel suo intimo.

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