Botros 12 - Fiorire!

Botros 12 - Fiorire!

Catherine Elizabeth Puccio (https://t.me/Katherine_022) [Art. 7 Maggio 2023]

L’adolescenza,
l’età dei sogni, delle aspettative e dei desideri sfumati di rosa.

Meravigliosa e terribile, l’adolescenza è la primavera della vita.

Ha gli stessi colori brillanti, chiari e freschi, la stessa audacia gioiosa e gli stessi sconcertanti contrasti di questa bellissima stagione.

I capricci della primavera, che alterna giorni di felicità a momenti tristi e persino gelidi, sono i capricci e le indimenticabili contraddizioni della nostra adolescenza. Che come la primavera, ci invita a far germogliare sogni e far fiorire speranze. Perché fiorire significa crescere, realizzarsi, sbocciare

E il simbolo di fioritura per me è il ciliegio in fiore.
Con il suo colore tenue e elegante, con il suo profumo raffinato accarezza l’olfatto e fa rifiorire la meraviglia.

La fioritura del Ciliegio è un processo romantico, una vera e propria storia d’amore.
Ed è proprio da una storia d’amore, tra l’altro, che secondo la leggenda giapponese nasce la pianta del Ciliegio, che vi voglio raccontare.

In un’epoca di guerre e di faide tra villaggi confinanti, solo un bosco “incantato” era rimasto intoccato dalla ferocia delle battaglie. Neppure il più selvaggio e spietato dei guerrieri avrebbe avuto il coraggio di portare la guerra e la distruzione al suo interno. Eppure all’interno del bosco, nonostante la pace inviolata, c’era chi soffriva ugualmente. Una pianta che da tempo ormai, non riusciva più a fiorire. A causa del suo apparente stato di morte, l’albero veniva schivato da tutti gli animali e la sua solitudine e sofferenza si acutizzava sempre di più.

La fata del bosco, commossa dalla sua tristezza, regalò all’albero vent’anni di magia. Ovvero, vent’anni di vita da umano, durante i quali avrebbe potuto testare direttamente con il proprio cuore i sentimenti e le emozioni degli esseri umani e del pianeta che li ospitava. Ma la realtà di guerre e devastazioni, di crudeltà e di barbarie, non fece che rendere ancora più triste l’albero, dal canto suo sempre più convinto che la vita non fosse degna di essere vissuta, sotto alcuna sembianza.

A svegliare il cuore dell’albero divenuto umano, fu l’amore. L’incontro con una giovane e graziosa fanciulla di nome Sakura. Il loro sentimento era vero e puro, tanto che Sakura, allo scadere dei vent’anni concessi all’albero dalla fata del bosco, decise di trasformarsi anch’essa in albero e unirsi così al suo amato.

E dall’unione di due cuori innamorati nacque e finalmente fiorì il Ciliegio.

E così, il bellissimo ciliegio mi ricorda ad ogni primavera allo sbocciare dei suoi meravigliosi fiori di riscoprire la bellezza, la fragilità e la freschezza della nostra giovinezza.

Sbocciare ogni giorno con una luce propria e piena di coraggio.

Il momento di fiorire, è ora!


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