Bonspeed Jaguar X-Type
CarFanaticsIndubbiamente non il primo marchio che salta alla mente pensando al mondo delle elaborazioni, anche Jaguar negli anni è stata invece protagonista di modifiche più o meno profonde messe in atto dai tuner più disparati, una delle quali arrivò in occasione, non l'avreste mai detto, proprio del SEMA del 2004, col nome di Bonspeed X-Type.
Nata per volere di Jaguar North America ed affidata alle cure dell'elaboratore Bonspeed, questa variante nacque per mostrare l'ampia gamma di modifiche offerte dal tuner per la berlina inglese, che come ormai siamo abituati partirono rigorosamente dall'estetica.
Vestita di una colorazione rossa Match Head Red, la X-Type venne per l'occasione dotata di un bodykit ispirato al mondo del DTM, il quale la andava ad incattivire partendo dal paraurti anteriore, notevolmente più esteso ed aggressivo, nonché dotato di apertura centrale maggiorata ed inglobante i fendinebbia, il quale ben si abbinava alle minigonne estese ed ai cerchi cromati, il tutto terminando con una coda rivista, dove spiccavano il diffusore con scarichi laterali e, a sormontare il tutto, il nuovo spoiler sulla bauliera.
Dal piglio sportivo anche l'abitacolo, che sfoggiava ora sedili a guscio Recaro F1 in pelle rossa, quest'ultima ora impiegata per rivestire pressoché tutti gli interni, a loro volta arricchiti da inserti in fibra di carbonio. Immancabile per l'epoca l'impianto audio potenziato, ora da 1200 watt ed abbinato a schermi Sony, sia anteriori che posteriori, utilizzabili per godersi un film grazie alla presenza di un lettore DVD.
Com'era forse ovvio, le modifiche non si limitarono certo all'aspetto estetico, ma interessarono invece anche la meccanica, notevolmente ritoccata.
Spinta, nella sua variante di serie più prestante, da un 3.0L V6 da 231 CV e 280 Nm, la X-Type venne per l'occasione ritoccata tramite l'installazione di ECU rimappata da Superchips Tuning, la quale venne abbinata a scarico Borla ed aspirazione rivista, incrementando la potenza di 30 CV, per 260 CV totali.
Passando poi all'assetto, questo venne rivisto in maniera piuttosto importante, con nuove molle irrigidite Eibach ed ammortizzatori Koni che vennero affiancati a bracci ridisegnati, resesi necessari per poter installare i cerchi da 19", che a loro volta permisero di montare pneumatici allargati Michelin Pilot 255/35.
Terminava poi il tutto l'impianto frenante potenziato, dato da dischi forati da 330 mm morsi da nuove pinze, entrambi forniti da Baer.
Variante pompata della classica X-Type, la variante curata da Bonspeed elevava le prestazioni della berlina unendole ad un look incattivito, rendendo sportiva una vettura che nella sua forma originale era tutt'altro che tale, trovando il perfetto compromesso tra raffinatezza ed aggressività.





