BENEDIZIONE DELLA CASA NELLA FESTA DELL'EPIFANIA
Redazione
È un'antica tradizione che si pratica in molte case di tutto il mondo.
Ognuno la può fare a casa propria, ecco come:
La famiglia si riunisce per chiedere a Dio la benedizione della propria casa e di coloro che la abitano o la visitano.
È un invito a far sì che Gesù sia un invitato quotidiano a casa nostra, nelle nostre occupazioni, nel nostro andirivieni, nelle nostre conversazioni, nei nostri lavori e nei nostri giochi, nelle nostre pene e nelle nostre gioie.
Una forma tradizionale di farlo è usare il gesso benedetto per scrivere sulla porta di casa:
Le lettere C, M e B hanno due significati: sono le iniziali dei nomi tradizionali dei tre Re Magi - Gaspare (Caspar in latino), Melchiorre e Baldassarre - ma sono anche l'abbreviazione delle parole latine Christus Mansionem Benedicat, ovvero "Cristo benedica questa casa".
Il simbolo + rappresenta la croce di Cristo e il 2026 è l'anno.
Segnare con il gesso la porta di casa è un modo di celebrare e di lasciare letteralmente un segno in occasione dell'Epifania e per la benedizione di Dio nella nostra vita e nella nostra casa. Con il tempo, il gesso si cancellerà. Man mano che accadrà, lasceremo che il significato delle parole latine scenda nel profondo del nostro cuore e si manifesti nelle nostre parole e nelle nostre azioni:
Christus Mansionem Benedicat, Cristo benedica questa casa.
Il gesso deve essere benedetto da un sacerdote con questa preghiera:
Benedici, Signore Dio, questo gesso tua creatura: perché abbia un salutare effetto per il genere umano; e concedi, per invocazione del tuo santissimo nome, che chiunque l'avrà gustata o con essa avrà scritto sulle porte di casa sua i nomi dei tuoi santi Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, per la loro intercessione e i loro meriti, riceva la salute del corpo e la protezione dell'anima.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Pace a questa casa e a coloro che vi abitano.
Mentre si legge il Prologo del Vangelo di Giovanni si tracciano le iscrizioni sull'architrave della porta della casa in questo modo:
In principio era il Verbo, (scrivere 2)
il Verbo era presso Dio (scrivere 0)
e il Verbo era Dio. (scrivere +)
Egli era in principio presso Dio: (scrivere C)
tutto è stato fatto per mezzo di lui, (scrivere +)
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. (scrivere M)
E il Verbo si fece carne (scrivere +)
e venne ad abitare in mezzo a noi; (scrivere B)
e noi vedemmo la sua gloria, (scrivere +)
gloria come di unigenito dal Padre, (scrivere 2)
pieno di grazia e di verità. (scrivere 6)
E si recita la seguente preghiera:
I tre Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, hanno seguito la Stella del Figlio di Dio che si è fatto uomo duemilaventiquattro anni fa. Il Signore benedica questa casa e ci accompagni in questo nuovo anno.
Amen.
Padre nostro...
Preghiamo:
Ti chiediamo, Signore, di benedire questa casa e quanti vi vivono.
In questa casa regnino salute, purezza, forza della vittoria, umiltà, bontà e misericordia, il compimento della tua legge, il ringraziamento a Dio Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Concedi alle persone che la abitano sufficienti beni materiali e abbondanza di virtù; siano accoglienti e sensibili alle necessità altrui; nella gioia ti lodino, Signore, e nella tristezza ti cerchino; nel lavoro trovino la gioia del tuo aiuto, e nella necessità sentano vicina la tua consolazione; quando escono, godano della tua compagnia, e quando tornano sperimentino la gioia di averti come ospite; questa casa sia davvero una chiesa domestica in cui la Parola di Dio sia luce e cibo, e la pace di Cristo regni nei cuori di chi la abita fino ad arrivare un giorno alla tua casa celeste.
Per Cristo nostro Signore.
Si asperge la porta e le stanze della casa con acqua benedetta.
Ave Maria...
Gloria...
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.