“Avvicinatevi a Dio” (Giac. 4:8)

“Avvicinatevi a Dio” (Giac. 4:8)

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Stephen Lett

Giacomo 4:8

Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi. Pulite le vostre mani, o peccatori, e purificate i vostri cuori, o indecisi.


Questa mattina vorrei parlarvi di un miracolo, quello della preghiera. Qual è uno dei modi principali in cui ci avviciniamo a Geova e restiamo vicini a lui? È senz’altro la preghiera. Grazie alla preghiera possiamo sperimentare l’amore di Geova in un modo davvero intimo. A questo proposito una Torre di Guardia diceva: “Siate certi che mediante il miracolo della preghiera Geova può ascoltarvi”. È un pensiero molto bello. Ed è appropriato dire che la preghiera è un miracolo. Infatti pensate, possiamo pregare in qualsiasi lingua anche se secondo alcuni linguisti in tutto il mondo si parlano più di 6.800 lingue. E Geova le conosce tutte. Ci meravigliamo quando una persona ne parla 2 o 3. Geova conosce tutte le lingue, incluse anche tutte le lingue dei segni usate sulla terra, che secondo un’enciclopedia sono circa 300. Geova conosce tutte le lingue dei segni. Possiamo addirittura pregare in silenzio, da soli, raccolti nell’intimità del nostro cuore. Ed è incredibile che, quando un servitore di Geova non sa bene per che cosa pregare, perché si sente schiacciato da una situazione angosciosa o è mentalmente esausto, in base a Romani 8:26 lo spirito santo può addirittura formulare una preghiera al posto suo. Questa è davvero una cosa miracolosa. E come sappiamo, Geova non ha incaricato nessun altro di ascoltare le preghiere, nemmeno suo Figlio. Salmo 65:2 dice: “Tu che ascolti le preghiere”. Tu e non voi, ovvero solo Geova. Ma chiediamoci: “Che cosa vuol dire pregare?” Secondo alcuni significa parlare con Geova. Ma è una definizione accurata? Prendiamo per favore Genesi capitolo 3. E vediamo se pregare significa solo parlare con Geova. Genesi 3:9, qui leggiamo: “Più volte Geova Dio chiamò l’uomo e gli chiese: ‘Dove sei?’ Alla fine lui [Adamo] rispose: ‘Ho sentito la tua voce nel giardino, ma ho avuto paura perché ero nudo, e così mi sono nascosto’”. Chiaramente Adamo stava parlando con Geova, ma la sua non era certo una preghiera. E abbiamo molti altri esempi simili nella Bibbia. Ecco perché il libro Perspicacia dice che “pregare significa rivolgersi con devozione al vero Dio”. E poi continua, “implica devozione, fiducia, rispetto e l’affidarsi a colui al quale è rivolta la preghiera”. Questo è molto interessante, vero? Se vogliamo che Geova consideri le nostre preghiere come vere preghiere e non come una semplice conversazione, dobbiamo rivolgerci a lui con devozione. Le cose stanno così, è un fatto di devozione, fiducia, rispetto, dobbiamo affidarci a Geova. E ovviamente per farlo dobbiamo preparare il nostro cuore prima di avvicinarci a Geova in preghiera. Da Esdra 7:10 sappiamo che Esdra lo faceva. E noi faremmo bene a fare lo stesso. Ma a questo punto ci chiediamo: “Quanti tipi di preghiere esistono?” Le nostre pubblicazioni spiegano che in sostanza ci sono 4 tipi di preghiera. Ci sono le richieste, le suppliche, i ringraziamenti e le lodi. Ma se ci pensiamo bene, ci sono solo 2 tipi di preghiera, le richieste e i ringraziamenti. Le suppliche sono delle richieste, richieste molto sentite, ma sempre richieste. E le lodi in fondo sono ringraziamenti, ringraziamo Geova di essere un Dio così meraviglioso. Ma adesso fermiamoci a riflettere su queste 4 categorie di preghiera. Cominciamo dalle richieste. Come dice la parola, quando chiediamo qualcosa a Geova, quella è una richiesta. E Geova vuole che gli chiediamo quello di cui abbiamo bisogno. In Matteo 7:7 Gesù disse: “Continuate a chiedere e vi sarà dato, continuate a cercare e troverete, continuate a bussare e vi sarà aperto”. E Gesù ci dice anche per quali cose possiamo pregare, il pane quotidiano, il perdono dei peccati e la liberazione dal malvagio, per citarne solo alcune. Parliamo ora delle suppliche. La Torre di Guardia dice che è un tipo di preghiera fervida, umile e accorata. Significa implorare Dio con tutto il nostro cuore, come in un momento di grande angoscia o di pericolo. Per avere un’idea di cos’è una supplica, pensate a questa situazione. Pensate a una sorella che prega la notte prima che il marito venga giustiziato, perché ha mantenuto l’integrità. Ecco che cos’è una supplica. E poi ci sono i ringraziamenti. Sono le preghiere che facciamo quando vogliamo ringraziare Geova. E sono proprio tante le cose per cui dovremmo esprimere la nostra gratitudine a Geova. Pensiamo a tutti quei doni materiali o fisici, che non solo rendono la nostra vita possibile, ma la rendono anche piacevole. “Ogni dono buono e ogni regalo perfetto vengono dall’alto”, dice Giacomo 1:17. Per non parlare poi dei doni spirituali che Geova ci dà generosamente: i benefìci del sacrificio di riscatto, lo spirito santo, la Parola di Dio, la congregazione cristiana, la nostra meravigliosa speranza del Regno, e l’elenco potrebbe continuare. È solo giusto che ringraziamo Geova per tutte le cose che ha fatto, che sta facendo e che farà nel futuro. Come ha detto Paolo in Efesini 5:20, dovremmo ringraziare “sempre il nostro Dio e Padre per ogni cosa”. Passiamo ora alle lodi. La lode è una nobile, solenne forma di preghiera, strettamente legata a quella di ringraziamento. Ecco, potremmo metterla così. Con la preghiera di ringraziamento, ringraziamo Geova dei doni che ci dà. Con la lode, lo ringraziamo per il Dio che è, per le belle qualità che ha e che noi apprezziamo tantissimo. Un fratello diceva che la lode è vantarsi di Geova. E questo è in armonia con quello che leggiamo in 1 Corinti 1:31: “Chi si vanta [scrive Paolo], si vanti in Geova”. Geova è senz’altro al di sopra di tutti. Nessuno più di lui merita di essere lodato. Esodo 15:11 dice questo, leggiamo: “Chi fra gli dèi è come te, o Geova? Chi è come te, che ti dimostri eccelso in santità, che sei da riverire con canti di lode, che fai meraviglie?” Geova merita certamente le nostre parole e i nostri canti di lode. Quindi ci sono 4 tipi di preghiera. Abbiamo parlato delle richieste, delle suppliche, dei ringraziamenti e delle lodi. E di sicuro quando preghiamo vorremmo mostrarci equilibrati. Le nostre preghiere dovrebbero essere una combinazione di questi 4 elementi. Infatti potrebbero diventare solamente una lunga lista di richieste se non stiamo attenti. E questo non sarebbe molto bello. In un numero di Svegliatevi!, la rubrica “Uno sguardo al mondo” riportava un sondaggio a proposito delle preghiere. E il sondaggio diceva che per la maggioranza delle persone pregare significa limitarsi a fare delle semplici richieste. In effetti per molte persone Dio è come un Babbo Natale divino. Dammi questo, dammi quello, aiutami qui, aiutami là. Non vorremmo assolutamente che nelle nostre preghiere ci fosse anche solo la minima traccia di egoismo. E di cosa si dimenticano più spesso le persone quando pregano? Probabilmente delle lodi. Se non stiamo attenti, potremmo dimenticarci di lodare Geova a sufficienza. E questo sarebbe triste perché Geova merita davvero di essere lodato. Quindi ‘siamo costanti nella preghiera’, Romani 12:12. E ‘preghiamo di continuo’, 1 Tessalonicesi 5:17. Facciamo del nostro meglio per fare delle preghiere equilibrate e accorate. Una vera espressione della nostra devozione per il nostro Padre celeste. Tutto questo ci aiuterà ad avvicinarci e a rimanere vicini al nostro Padre, Geova. 

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