Appunti per una classificazione
Fausto di BiaseAppunti per una classificazione delle perle di saggezza contenute in un appello degli ‘‘scienziati per il sì al Referendum’’.
A prima vista, sembrano scritte da qualcuno che, come nel romanzo di Jerzy Kosinski , è rimasto tutta la vita a vedere la televisione, esce fuori all’aria aperta, e cerca di cambiare le cose con il telecomando.
‘‘Il nuovo senato dovrà rappresentare le istituzioni locali’’.
Perché? Chi lo ha deciso? Non si voleva superare il bicameralismo perfetto? Direi che questo è un esempio di una banale affermazione apodittica, come se ne trovano tante in giro
‘‘e a meno di non voler completamente cambiare il sistema istituzionale italiano, non è logico che rappresenti i cittadini in modo diretto creando un nuovo luogo di conflitti.’’
Che significa? Questo è decisamente un paralogismo sconclusionato
‘‘Si poteva fare una riforma migliore. Questo è tautologico, per chi crede nella scienza, ma in politica quello che è meglio per X è peggio per Y, ed in democrazia alla fine il quesito si scioglie votando.’’
Questo invece è un tipo assai comune di nonsense, che mischia amabilmente parole forbite, che hanno un effetto intimidatorio, a rassicuranti banalità terra terra.
‘‘La riforma è pasticciata, Questa è un’asserzione di tipo assiomatico su cui non è possibile argomentare.’’
Tra il nonsense e il paralogismo, ma più vicino al primo che al secondo.
‘‘La riforma non è una priorità dei cittadini. Verissimo ma sono gli addetti ai lavoriche da più di trenta anni hanno individuato questi cambiamenti come necessari ed il sistema istituzionale non più adatto ai tempi ma, per veti incrociati e convenienze politiche non sono mai riusciti a cambiarlo.’’.
A prima vista sembra un paralogismo allusivo, che allude in modo vago ma perentorio a non meglio precisate realtà, che però si suppongono assodate; il tutto aggravato dall’essere sconclusionato. Siccome manca il verbo reggente, sembra più ragionevole classificarlo come nonsenso asintattico, che ha l’effetto di confondere il lettore, lasciandolo interdetto, cioè nel dubbio di non essere stato all’altezza di comprendere una frase troppo complessa per le sue capacità.
‘‘Non ci pronunciamo sui dibattiti fra costituzionalisti e politologi di opposte fazioni.’’
Un esempio allo stato puro di violazione del principio di non contraddizione, visto che in un’altra parte del testo gli autori fanno allusione a non meglio precisati ‘‘addetti ai lavori’’ che avrebbero individuato ‘‘cambiamenti necessari’’ al ‘‘sistema istituzionale’’. In effetti, circa trenta anni or sono, o poco più, Licio Gelli propagandava cose simili, ma, secondo la Commissione Parlamentare di Inchiesta, quelle cose non le aveva scritte lui.
Qualcuno ricorderà un famoso titolo ''anche i ricchi piangono''. Ci sembra che qui si possa imbastire un titolo che inizia con ''anche gli scienziati''. Il lettore potrà trovare facilmente un modo per completarlo.