Anticonformismo

Anticonformismo

Paolo E. Castellina

Conformarsi al "così fan tutti", o almeno come fa la maggior parte della gente della società in cui viviamo, ci fa sentire "al sicuro", protetti, "coperti". Conformarsi alle persuasioni e comportamenti che "i più" sembrano avere, ci sembra "giusto" e "democratico". Infatti, "Come potrebbe la maggioranza sbagliare?", ci diciamo. Non farlo ci fa paura, come ci fa paura essere emarginati ed esclusi, rimproverati e persino privati del necessario. In ogni caso, a conformarsi "si guadagna sempre". E' davvero così? Il coraggio dell'anti-conformismo è, invece, ciò che il Signore Gesù ispira ai suoi discepoli, quelli di allora e di quelli oggi, proprio per l'intelligenza che egli impartisce loro su Dio e sulla realtà di questo mondo. Per il cristiano, conformarsi alla verità rivelata di Dio ha la precedenza su tutto, quali ne siano qui le conseguenze. E' ciò che ci insegna oggi l'Apostolo.

 “Non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio” (Romani 12:2).

Un'interessante definizione e discussione sul conformismo l'ho trovata nella Wikipedia. Dice: “Il termine conformismo indica una tendenza a conformarsi ad opinioni, usi e comportamenti già definiti in precedenza e politicamente o socialmente prevalenti. (...) si definisce conformista colui che, ignorando o sacrificando la propria libera espressione soggettiva, si adegua e si adatta nel comportamento complessivo, sia di idee e di aspetto che di regole, alla forma espressa dalla maggioranza o dal gruppo di cui è parte. (…) L'origine del conformismo risiede molto spesso nella radice animale dell'essere umano che attinge le sue paure dalla solitudine fuori dal branco. È una sorta di comportamento mimetico: l'individuo si nasconde nell'ambiente sociale nel quale vive, assumendone i tratti più comuni, in termini di modi di essere, di fare, di pensare. Il senso di protezione che ne deriva rafforza ulteriormente i comportamenti conformisti.(...) normalmente le persone non conformiste hanno già sviluppato un livello di coscienza diverso che permette loro di poter sfidare i comportamenti comuni senza soffrirne. Solitamente si hanno personalità non conformiste negli artisti, negli scienziati, nei filosofi, negli statisti e nei santi, quindi in tutti coloro che si danno la possibilità di libera espressione di se stessi fuori dalla forma già predefinita dall'ambito sociale e storico in cui vivono”.

“Non conformatevi a questo mondo” ci dice il Signore Dio tramite l'Apostolo, non conformatevi moralmente e spiritualmente agli usi e costumi di questo mondo. Perché? Perché: “...noi sappiamo che siamo da Dio, e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno. Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero” (1 Giovanni 5:19-20). Sì, Dio ci ha dato intelligenza rispetto ad un mondo in cui vi sono prevalentemente coloro che hanno “l'intelligenza ottenebrata, estranei alla vita di Dio, a motivo dell'ignoranza che è in loro, a motivo dell'indurimento del loro cuore” (Efesini 4:18). Per questo Pietro ci dice: “Basta con il tempo trascorso a soddisfare la volontà dei pagani vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle orge, nelle gozzoviglie, e nelle illecite pratiche idolatriche” (1 Pietro 4:3). Sono quindi particolarmente appropriate le esortazioni bibliche che dicono: “Non andare dietro alla folla per fare il male e non deporre in giudizio schierandoti dalla parte della maggioranza per pervertire la giustizia” (Esodo 23:2), come pure: “Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell'ignoranza; ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta” (1 Pietro 1:14-15).

Tutte queste citazioni sul tema del conformismo mettono l'accento sull'intelligenza, sulla mente umana, sulla sede della ragione, che deve essere da Dio trasformata, liberata dai suoi condizionamenti negativi. È una prova ulteriore che l'uomo naturale non è affatto libero, ma è condizionato pesantemente, asservito, ed ha bisogno di un Salvatore: Gesù Cristo. Come potrebbe mai l'uomo naturale, condizionato com'è, conformato com'è a questo mondo, scegliere da sé stesso Dio, la Sua volontà, “buona, gradita e perfetta”? La sua mente prima deve essere illuminata, trasformata, convertita, rinnovata; deve sviluppare: “un livello di coscienza diverso che permetta di poter sfidare i comportamenti comuni” ed acquisire: “la possibilità di libera espressione di sé (...) fuori dalla forma già predefinita dall'ambito sociale e storico in cui vive”.

Tutto questo: “... affinché conosciate per esperienza...”. Infatti, dopo aver detto addio ai nostri consigli e desideri come pure a quelli di questo mondo, possiamo prestare attenzione solo alla volontà di Dio, nella cui conoscenza soltanto acquisiamo vera sapienza. La volontà di Dio, lungi dall'essere un'imposizione alla nostra propria volontà, è quella che sola che oggettivamente stabilisce ciò che è vero, giusto, buono e profittevole per la creatura umana. I comandamenti di Dio, infatti, ci guidano alla vera giustizia.

Il mondo loda sé stesso e si compiace delle proprie invenzioni, ma null'altro può piacere a Dio se non ciò che Egli ha comandato. Il mondo, illudendosi di trovare nelle proprie ambizioni la migliore realizzazione di sé stesso, si allontana dalla regola della Parola di Dio preferendo le proprie opinioni. L'Apostolo, al contrario, fissando la perfezione nella Parola di Dio, mostra come noi, scavalcando la volontà rivelata di Dio, con le nostre immaginazioni, solo inganniamo noi stessi.

PREGHIERA

 Signore Iddio, mi hai dato intelligenza su me stesso, su di Te e sulla Tua buona, gradita e perfetta volontà. Fa' sì che io, rifiutando le seduzioni di questo mondo, mi attenga sempre più strettamente a Te, conformando il mio modo di pensare, di parlare e di agire sempre meglio secondo la Tua Parola. Amen.

Domenica 25 Novembre 2018 - Ultima Domenica dopo Pentecoste - Cristo Re

2 Samuele 23:1-7; Salmi 132:1-19; Apocalisse 1:4-8; Giovanni 18:33-37

Onnipotente ed eterno Dio, la cui volontà è quella di ristabilire ogni cosa nel tuo beneamato Figlio, il Re dei re ed il Signore dei signori: misericordiosamente concedi che i popoli della terra, divisi e resi schiavi dal peccato, possano essere liberati e portati insieme sotto il tuo governo di grazia; che vive e regna con te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen.

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