ABT Audi R8 GTR
CarFanaticsNel 2010, in occasione del Salone di Ginevra, il noto tuner ABT si presentò con la R8 GTR, notevole elaborazione della sportiva Audi che si trattava a tutti gli effetti una variante stradale della sua controparte da gara.
Protagonista di un'importante serie di modifiche, la R8 curata da ABT si poteva da subito riconoscere per il suo stile, notevolmente incattivito rispetto alla variante di serie.
Realizzato in gran parte con componenti in fibra di carbonio, il facelift partì dal muso, con ora una griglia centrale notevolmente maggiorata ed inglobata nel paraurti, questo con nuove prese d'aria laterali ed inferiori, sotto le quali si stagliava l'esteso labbro regolabile.
Proseguendo spiccavano il cofano, ora in carbonio, e sulle fiancate i nuovi specchietti abbinati alle minigonne, anch'esse estese.
Giunti infine al posteriore, ABT andò a rivederlo partendo dalla copertura del motore, ora alleggerita e carica di sfiati, attraverso i quali si notava la barra obliqua di rinforzo, proseguendo con l'enorme ala regolabile e terminando con il paraurti, totalmente ridisegnato e comprensivo di sfiato centrale affiancato da due ulteriori aperture laterali, a sormontare ora il quadruplo scarico verticale e terminando con il diffusore rivisto.
Importanti modifiche anche a bordo, con l'Audi che vide l'aggiunta di un rollbar posteriore in acciaio, del quale faceva parte la già citata barra nel vano motore, abbinato a sedili a guscio con cinture a quattro punti, rivestimenti specifici griffati GTR ed estentore; anche qui si notava la ricerca della massima leggerezza, con infatti volante e pannelli delle portiere che vennero realizzati in carbonio, oltre alle vetrature laterali, ora realizzate in Makrolon, un policarbonato particolarmente forte e leggero.
Tale attenzione al peso fu però un successo, risultando in un peso ridotto di ben 100 kg rispetto alla R8 di serie.
Assieme quindi all'importante alleggerimento, ABT andò anche a ritoccare altre parti della meccanica della R8, a partire dal propulsore.
Spinta dal possente 5.2L V10, la GTR venne dotata di ECU rivista e scarico in acciaio, che furono abbastanza per portare la potenza dai canonici 525 a ben 620 CV, i quali, sempre scaricati a terra dalla trazione integrale, le permettevano di bruciare lo 0-100 in appena 3,2", contro i 3,8" della R8, e lo 0-200 in 9,9", terminando la sua corsa a 325 km/h.
Modifiche continuarono poi con i freni carboceramici e con le sospensioni sportive riviste, ora con ammortizzatori ed altezza regolabili, terminando il tutto con i cerchi ABT CR da 19" gommati Michelin Cup, anch'essi pensati per la massima leggerezza.
Realizzata in soli 25 esemplari al costo di 337.000€ ciascuno, pressoché la stessa cifra necessaria per una Ferrari 599 GTO, la R8 GTR era indubbiamente la variante perfetta per coloro che volevano portare al massimo le prestazioni della sportiva Audi, ora resa talmente veloce da girare al Sachsenring in appena un paio di secondi più lenta della sua variante da gara, nonché facendone all'epoca la vettura stradale più veloce sul circuito.




