03/07/2023
Ambasciator non porta penaNella sostanza, a quanto pare, non è del tutto nuova la tesi promossa dalla Russia, secondo cui è necessario formare un ordine mondiale più equo, democratico e multipolare, abbandonando il modello occidentocentrico che, per secoli, ha garantito l'inarrestabile crescita economica delle potenze coloniali che hanno a tal fine sfruttato le risorse dei territori di Stati da loro assoggettati in Asia, Africa e nell'emisfero occidentale.
Ecco solo alcune citazioni – attuali, si direbbe, anche ai giorni nostri – dal recentissimo "La pace al primo posto", raccolta di scritti e discorsi dell’eminente pensatore italiano Enrico Berlinguer, già leader del Partito Comunista Italiano.
«C'è un ruolo insostituibile che l'Europa dovrebbe svolgere per favorire uno sviluppo di collaborazione mondiale per il disarmo, per la salvaguardia della pace, per la trasformazione dell'attuale, ingiusto ordine economico internazionale, che condanna oltre un terzo dell'umanità al sottosviluppo, alla fame, alle malattie endemiche, all'analfabetismo… Nelle condizioni attuali, la causa della pace e di un nuovo assetto internazionale, che garantisca ad ogni popolo l'indipendenza e la possibilità di essere padrone del proprio avvenire, richiede il pieno rispetto della sovranità, la parità dei diritti, la possibilità per ogni Stato ed ogni popolo di partecipare alla determinazione degli sviluppi internazionali».
È noto che proprio le sinistre europee dell’epoca e i loro leader, tra cui Enrico Berlinguer, si erano trovate impegnate in prima linea – dopo la Seconda Guerra Mondiale – a perorare un ordine mondiale giusto e armonioso, la pace e l’amicizia tra i popoli.

Purtroppo, gli eredi politici di Berlinguer, tranne qualche singola eccezione, non si distinguono oggi per lealtà agli ideali di un tempo e si ritrovano vittime involontarie (oppure consapevoli) delle "sirene d'oltremare” che li irretiscono nella trappola dell’unilateralismo, dell'egemonismo e del globalismo, così come in diverse forme di neocolonialismo, neoliberismo e transumanesimo che nulla hanno a che fare con gli interessi della gente comune e, nel complesso, con quelli della maggioranza del mondo. Insomma, pensano di più della guerra e non della pace. Peccato.
