Privacy, sicurezza e consapevolezza digitale

Privacy, sicurezza e consapevolezza digitale

Alan Bimbati

Spesso sentiamo parlare di privacy e sicurezza nell'ambito digitale. In questo articolo vi spiego nel dettaglio che cosa significano e perché è importante avere consapevolezza delle proprie azioni nel web.

Immaginiamo di pubblicate una foto su Facebook e di taggare un amico, magari taggando anche il luogo. E' ovvio che Facebook legga dei metadata, contenenti le informazioni geografiche e facciali (riconosce cioè la persona grazie al tag). Gli state cioè insegnando chi siete e quali sono le vostre abitudini. Avete fatto una foto con una birra in mano? Con una sigaretta? In discoteca? L'intelligenza artificiale riesce a distinguere questi oggetti e creare un profilo della vostra persona.
Ora che vi conosce meglio, è pronta a vendere i vostri dati. A chi li vende?
Analisi dei dati


Esistono due modi per Facebook di guadagnare:


  • Pubblicità dentro il social network: le aziende o attività che vogliono avere più visibilità, pagano Facebook per far vedere il proprio contenuto a delle persone mirate, cioè profilate. Facebook permette di dividere con facilità il target per età, sesso, e luogo. Così che un pizzaiolo, può investire soldi designando come target il suo paese e persone dai 18'anni in su.
Un esempio di pubblicità su Facebook


  • Vendere privatamente i dati: questo processo è più complicato ma più utile, perché ogni azione che fate su Facebook è memorizzata. E dunque è possibile comprare direttamente da Facebook dati come: numero di mi piace nel tempo, secondi di visualizzazione di un post... tutte informazioni utili a comprendere la impressione di un utente nei confronti di quel brand. E' utile quindi non solo per fare un investimento ad alto rischio dove è Facebook che vi indirizza al target, ma a fare un'analisi di mercato e comprendere invece chi è veramente interessato al vostro prodotto. Si parla infatti spesso di "funnel marketing" (molti utenti conoscono il prodotto, ma solo i più fedeli comprano che sono la punta in basso dell'immagine)
Funnel marketing, in scala: consapevolezza, interessamento, considerazione, intenzione, valutazione, acquisto

Whatsapp garantisce la privacy dei vostri dati?


Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha acquistato Whatsapp per 19 miliardi di dollari, a parere mio si è voluto mostrare come imprenditore capace di spendere così tanti soldi, e per farsi pubblicità da solo. Un po' come ha fatto Elon Musk con il suo razzo [lasciamo perdere le interpretazioni].

Whatsapp non ha pubbicità, per questo le vostre chat vengono filtrate da una intelligenza artificiale che comprende i vostri contenuti e li ripropone a Facebook. Vuol dire che se parlate di Fiat su whatsapp, potrebbero arrivarvi la pubblicità delle Fiat su Facebook!!!

Come fa Telegram a rispettare la privacy dei suoi utenti?

Se mi seguite sul online avrete di certo notato la differenza tra il canale Telegram e la pagina Facebook. Quando visualizzate un post, su Telegram viene memorizzato esclusivamente il numero di visualizzazioni (in modo pubblico), non esiste modo di comprendere la vostra età, il sesso o di dove siete. E gli unici feedback (equivalenti ai mi piace di Facebook) sono realizzati da un bot, il che vuol dire che sono esclusivamente quello che sono, dei sondaggi. Non esiste però modo di vedere chi e quando ha cliccato una determinata emoji.
Inoltre un post su un canale, prima o poi viene sempre visualizzato, mentre su una pagina Facebook non è sempre così, ed è per questo che su Facebook si paga in pubblicità, mentre su Telegram non ha alcun senso!


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