Gli effetti della grazia di Dio in Cristo

Gli effetti della grazia di Dio in Cristo

Paolo Castellina

Coloro che contestano l’annuncio che, davanti a Dio, in Cristo siamo salvati per grazia mediante la sola fede in Lui e nella sua opera dicono che tutto ciò sia troppo facile e comodo. Essi pretendono “fatti concreti”, “opere”, e non chiacchere. Certo, fanno bene a pretenderle, ma non sanno che ricevere autenticamente la grazia di Dio in Gesù Cristo comporta straordinari e molto concreti effetti nella vita del credente. Ne parla l’Apostolo nella lettura di oggi.

“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato” (Romani 5:1-5).

La persona che, rinunciando davanti a Dio ad accampare meriti propri e riconoscendo di essere un peccatore condannato, si affida soltanto alla misericordia di Dio in Gesù Cristo, fa esperienza già nell'oggi della sua vita di quanto la grazia sia efficace. La grazia di Dio, infatti, produce effetti considerevoli in chi la riceve. Davvero l'Evangelo è “potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” (1:6). L'Apostolo, in questo capitolo, ne elenca diversi.

Il primo effetto della grazia, per il credente in Cristo, è la pace interiore. Se per la sua salvezza, infatti, avesse dovuto contare solo sulle presunte proprie opere meritorie, non avrebbe mai potuto essere completamente sicuro di “avercela fatta”. Sarebbe stato perennemente nell'inquietudine e nell’incertezza. Ora, però, è quieto, tranquillo, sereno, perché la sua accettabilità davanti a Dio è il risultato di ciò che Cristo per lui ha perfettamente compiuto. Quella di Cristo è un'opera perfetta e completa. La sua coscienza ora può riposare. Il giudizio di Dio per lui non è più una minaccia, una spada che gli pende sul capo. Il Fariseo non conosce questa pace, nonostante tutta la sua sicumera. La spavalderia degli irresponsabili che sfidano Dio ed il Suo giudizio, è di breve durata. Le anime dei miserabili sempre tremano se non trovano la propria pace nella grazia di Cristo. Ecco perché Paolo pure può dire ai cristiani: “Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Filippesi 4:6,7).

Avendo avuto in Cristo la grazia del libero e fiducioso accesso a Dio, sicuro che niente e nessuno mai potrà sottrargliela (in essa, infatti, “sta fermo), persino le inevitabili afflizioni di questa vita (diverse fra le quali spesso sono conseguenza della nostra scelta di stare dalla parte di Cristo) diventano per il cristiano produttive. Nella prospettiva della fede cristiana, infatti, le afflizioni producono esperienza, pazienza e speranza. Davvero le afflizioni “forgiano il carattere”. L'apostolo Pietro scrive: “Rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo (…) Se siete insultati per il nome di Cristo, beati voi! Perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su di voi. Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida, o ladro, o malfattore, o perché si immischia nei fatti altrui; ma se uno soffre come cristiano, non se ne vergogni, anzi glorifichi Dio, portando questo nome” (1 Pietro 4:13-16).

Attraverso le tribolazioni siamo stimolati alla pazienza, la pazienza trova conforto nell'aiuto di Dio, e questo ci incoraggia a coltivare la certezza della speranza cristiana. Nella consapevolezza che Dio ci è propizio in Cristo, persino le calamità diventano per il cristiano occasione di gioia. Più avanti l'Apostolo scriverà infatti: “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno” (8:28). La consapevolezza dell'amore di Dio in Cristo tanto pervade il cuore del cristiano che può dire che esso sia sparso su di lui come benefica pioggia su un arido terreno.

Il cristiano vive così la pienezza di Dio nella sua vita. È riconciliato in Cristo (il Figlio di Dio) con Dio Padre e Dio lo Spirito Santo lo coinvolge completamente trasformando e trasfigurando ogni aspetto della sua vita. Dio Padre ha preso la determinazione di salvarlo; Dio il Figlio ha operato questa salvezza nella Sua vita, morte e risurrezione; Dio lo Spirito Santo ha applicato alla sua vita quanto in Cristo ha conseguito, e gli effetti sono visibili, concreti, pratici. L'empio e l'incredulo, il vanaglorioso e l'insolente non hanno la più pallida idea di ciò che avviene nella vita di coloro che affidano, per la propria giustificazione, la vita al Cristo. Se capita loro di parlarne e di discuterne, solo straparlano ed equivocano. I loro discorsi sono insensati come quelli di chi vorrebbe discutere di ciò del quale non ha la minima conoscenza. Così pure è la “teologia” di coloro che di tutto questo mai hanno fatto esperienza.

Che il Signore Iddio conceda a te che leggi queste parole un'esperienza viva della realtà degli straordinari effetti di ciò che in Cristo Dio ha operato. Che Egli ti coinvolga sempre di più, con il Suo Santo Spirito, e ti faccia conoscere la pace di Cristo “...alla quale siete stati chiamati per essere un solo corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti” (Colossesi 3:15).

PREGHIERA

Signore Iddio, Ti ringrazio di avermi raggiunto in Cristo con la Tua grazia e di avermi fatto oggetto dei suoi straordinari effetti. Forgia sempre meglio il mio carattere, affinché, anche attraverso le difficoltà della vita, io faccia piena esperienza dei Tuoi doni. Amen.

18 Marzo 2018 - Quinta Domenica di Quaresima

Geremia 31:31-34; Ebrei 5:5-10; Giovanni 12:20-33; Salmi 51:1-13; 119:9-16

Onnipotente Iddio: Tu solo puoi riportare all’ordine le volontà e i sentimenti ribelli dei peccatori. Concedi al Tuo popolo di amare ciò che Tu comandi e desiderare ciò che Tu prometti, affinché tra i rapidi e vari cambiamenti del mondo, il nostro cuore possa essere ben fisso laddove si trovano le vere gioie. Per Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con Te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen.